Bar · 6 capitoli
Il libro di Baruc, segretario di Geremia, raccoglie una preghiera penitenziale, un inno alla Sapienza che solo Dio conosce, e un oracolo di consolazione per gli esiliati. È il canto di chi torna a casa dopo il lungo esilio.
Temi: Baruc, esilio, Sapienza, consolazione, penitenza
Baruc 1 — incipit (Bibbia Martini, trad. Antonio Martini, 1769–1781):
1E queste son le parole del libro scritto da Baruch figliuolo di Neria, figliuolo di Maasia, figliuolo di Sedecia, figliuolo di Sedei, figliuolo di Helcia in Babilonia,
2L'anno quinto ai sette del mese dal tempo, che i Caldei preser Gerusalemme, e la incendiarono.
3E lesse Baruch le parole di questo libro dinanzi a Jechonia figliuolo di Joachim re di Giuda, e davanti a tutto il popolo, che andava a sentirle,
4E davanti a tutti i grandi, e figliuoli de' regi, e davanti a' seniori, e davanti al popolo dal più piccolo fino al più grande di tutti coloro, che abitavano in Babilonia presso al fiume Sodi.
5I quali in ascoltando piangevano, e digiunavano, e facean orazione nel cospetto del Signore.
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