Salmo Responsoriale
Sal 18,1-4
1. Salmo di David. I Cieli narrano la gloria di Dio, e le opere delle mani di lui annunzia il firmamento. 2. Il giorno al giorno fa noia questa parola, e la notte ne da cognizione alla notte. 3. Non havvi linguaggio, né favella, presso di cui intese non siano le loro voci. 4. Il loro suono si è diffuso per tutta quanta la terra, e le loro parole sino a' confini della terra.
Vangelo
Lc 17,26-37
26. E quel, che avvenne ne' giorni di Noè, avverrà ancora ne' giorni del Figliuolo dell'uomo. 27. Mangiavano, e bevevano, e facevano sposalizj sino al giorno, in cui Noè entrò nell'arca: e venne il diluvio, e mandò tutti in perdizione. 28. Come pur successe a' tempi di Lot: mangiavano, e bevevano: comperavano, e vendevano: piantavano, e fabbricavano. 29. Ma nel giorno, che Lot uscì da Sodoma, piovve fuoco, e zolfo dal cielo, e tutti mandò in perdizione: 30. Così appunto sarà nel giorno, in cui verrà manifestato il Figliuolo dell'uomo. 31. Allora chi si troverà sul terrazzo, e avrà in casa i suoi arnesi, non iscenda per prenderli; e chi sarà in campagna, parimente non torni addietro. 32. Ricordatevi della moglie di Lot. 33. Chiunque cercherà di salvare l'anima sua, la perderà: e chiunque ne farà getto, daralle vita. 34. Vi dico, che in quella notte due saranno in un letto; uno sarà assunto, e l'altro sarà abbandonato. 35. Due donne saranno a macinare insieme; una sarà assunta e l'altra sarà abbandonata: due (saranno) in un campo; uno sarà tratto a salvamento, l'altro abbandonato. 36. Gli risposero, e dissero: Dove, o Signore? 37. Ed ei disse loro: Dovunque sarà il corpo, ivi si raduneranno le aquile.
Lettura Complementare
Sir 20,1-33
Piano triennale — Anno B
1. Quanto è meglio il riprendere, e non proibir di parlare a chi con fessa (la colpa), che il nudrir l'ira! 2. Un impudico eunuco disonora una verginella: 3. Così taluno iniquamente viola la giustizia. 4. Quanto buona cosa ell'è nella correzione dimostrar pentimento! perocchè così tu fuggirai il peccato volontario. 5. V'ha chi saggio dimostrasi col tacere: ed havvi chi è odioso per la intemperanza del parlare. 6. Uno si tace, perché non ha senno per parlare; e uno si tace, perché sa qual'è il tempo a proposito. 7. L'uomo saggio tacerà fino a un dato tempo; ma l'uomo vano, e l'imprudente non badano al tempo. 8. Chi molto parla, farà danno all'anima propria, e chi si arroga ingiusto potere, sarà odiato. 9. La prosperità è un male per l'uomo scorretto: e i tesori trovati gli diventan dannosi. 10. Tal dono v'ha, che è inutile; e ve n'ha tale, che ha doppia mercede. 11. Taluno nell'esaltazione trova l'abbassamento; e a un altro l'umiliazione giova per innalzarsi. 12. Taluno compera molte cose a vil prezzo; ma poi gli tocca a pagarne il settuplo. 13. Il saggio si rende amabile con sue parole, ma le grazie degli stolti sono gettate. 14. Il dono dello stolte non sarà utile a te; perocché egli ha sette occhi: 15. Ei darà poco, e molti farà rimproveri, e aperta la bocca, getterà fuoco. 16. Egli è uno, che oggi da in prestito, e ridimanda domane: un tal uomo è odioso. 17. Lo stolto non avrà un amico, e i suoi doni non saranno graditi: 18. Conciossiachè quelli, che mangiano il pane di lui sono falsi di lingua: e quanti, e quanto spesso si burleranno di lui? 19. Perché egli senza giudizio dona o quello, che dovea serbare, e quello ancora, che non doveva serbare. 20. Le cadute della lingua fallace, sono come di chi cade dal tetto; così repentina sarà la caduta dei cattivi. 21. L'uomo sgraziato è come una favola senza sugo di quelle, che van sempre per le bocche di gente mal allevata. 22. La parabola non ha grazia in bocca dello stolto, perché egli la dice fuori di tempo. 23. V'ha chi non pecca, perché non ne ha il modo, e si cruccia di stare nell'inazione. 24. V'ha chi manda in rovina l'anima propria per uman rispetto, e la rovina in grazia di un imprudente, e per riguardo ad un tal uomo si perde. 25. V'ha chi per uman rispetto promette all'amico, e il guadagno, che ne ha, è di farselo gratuitamente nimico. 26. Pessimo vitupero dell'uomo ella è la bugia, ma questa sta di continuo nella bocca dei male allevati. 27. E men cattivo il ladro, che il mentitore perpetuo: tua e l'uno, e l'altro avranno in retaggio la perdizione. 28. I costumi de' mentitori sono disonorati, e si sta sempre con essi la loro ignominia. 29. Il saggio col suo parlare si accredita, e l'uom prudente sarà accetto ai magnati. 30. Chi coltiva la sua terra, farà più alto cumulo di grasce: e chi fa opere di giustizia sarà esaltato; e chi è accetto ai magnati, fuggirà l'iniquità. 31. I regali, è i donativi accecano gli animi de' giudici, e rattengono le loro riprensioni, facendoli come mutoli. 32. La sapienza, che si tiene occulta, e il tesoro, che non si vede, a che giovano l'una, e l'altro? 33. E più da stimarsi chi nasconde la sua stoltezza, che chi tiene occulto il suo sapere.