Venerdì 4 Ottobre 2030

Piano di lettura

San Francesco d'Assisi

Prima Lettura

Gal 6,14-18

14. Ma lungi da me il gloriarmi d'altro, che della croce del Signor nostro Gesù Cristo, per cui il mondo è a me crocifisso, e io al mondo. 15. Imperocché in Cristo Gesù non fa nulla l'essere circonciso, né l'essere incirconciso, ma la nuova creazione. 16. E quanti seguiranno questa norma, sopra di essi pace, e misericordia, e sopra Israele di Dio. 17. Del rimanente nissuno mi inquieti: imperocché io porto le stimate del Signore Gesù nel mio corpo. 18. La grazia del Signor nostro Gesù Cristo col vostro spirito, o fratelli. Così sia.

Salmo Responsoriale

Sal 15,1-2.5.7-8.11

1. Dello stesso Davidde: iscrizione da incidersi sopra una colonna. Salvami, o Signore, perocché in te ho posta la mia speranza: 2. Ho detto al Signore: Tu se' il mio Dio, e de' miei beni non hai bisogno. 5. Il Signore è la porzione di mio retaggio, e del mio calice: tu se' quegli, che a me restituirai la mia eredità. 7. Benedirò il Signore, che a me da consiglio: e di più ancor nella notte il mio cuore mi istruì. 8. Io antivedeva sempre dinanzi a me il Signore, perché egli si sta alla mia destra, affinchè io non sia smosso. 11. Mi facesti conoscere le vie della vita, mi ricolmerai di allegrezza colla tua faccia: delizie eterne sono alla tua destra.

Vangelo

Mt 11,25-30

25. Allora prese Gesù a dire: Io ti ringrazio, o Padre, Signore del cielo, e della terra, perché hai tenute occulte queste cose ai saggi, e prudenti, e le hai rivelate ai piccolini. 26. Così è, o Padre; perché così a te piacque. 27. Tutte quante le cose sono state a me date dal Padre mio: e nissuno conosce il figliuolo fuori del Padre: e nissuno conosce il Padre fuori del figliuolo, e fuor di colui, cui avrà voluto il figliuolo farlo conoscere. 28. Venite da me tutti voi, che siete affaticati, e aggravati, e io vi ristorerò 29. Prendete sopra di voi il mio giogo, e imparate da me, che son mansueto, e umile di cuore, e troverete riposo all'anime vostre. 30. Imperocché soave è il mio giogo, e leggero il mio peso.

Lettura Complementare

Pr 20,1-30

Piano triennale — Anno B

1. Lussuriosa cosa è il vino, e madre de' tumulti l'ebbrezza; chiunque ha genio a tali cose non sarà saggio. 2. Come il ruggito del lione, così è l'ira del re; chi lo irrita pecca contro l'anima propria. 3. E onore per l'uomo l'allontanarsi dalle contese: ma tutti gli stolti si immischiano nelle alterazioni. 4. Il pigro non volle arare a causa del freddo: egli adunque anderà accattando nell'estate, e non gli sarà dato nulla. 5. Come un'acqua profonda così i consigli dell'uomo nel cuore di lui: ma l'uomo sapiente li trarrà a galla. 6. Molti uomini sono chiamati misericordiosi: ma un uomo fedele, chi lo ritroverà? 7. Il giusto, che cammina nella sua semplicità, lascerà beati dietro a se i suoi figliuoli. 8. Il re assise sul trono, dove rende giustizia, dissipa col suo sguardo ogni male. 9. Chi è, che dir possa: Il mio cuore è mondo? io son puro da qualunque peccato? 10. Doppio peso, doppia misura: ambedue queste cose sono abbominevoli presso Dio. 11. Dalle inclinazioni del fanciullo si riconosce, sé le opere di lui siano per essere pure, e rette. 12. L'orecchio che ascolta, e l'occhio che vede, l'uno, e l'altro è opera del Signore. 13. Non amare il sonno affin di non essere oppresso dall'indigenza: tieni aperti gli occhi, ed avrai pane da saziarti, 14. E cosa cattiva, è cosa cattiva, dice ogni compratore; ma quando se n'è ito (con essa), allora ne fa festa. 15. Cosa preziosa è l'oro, e le molte gemme: e vaso prezioso sono le labbra scienziate. 16. Prendi la veste di colui, che entra mallevadore per uno straniero, e portati dalla casa di lui il pegno pel debito del forestiero. 17. Dolce è all'uomo il pane di menzogna; ma questo in appresso gli empie la bocca di pietruzze. 18. Col consiglio si da vigore alle imprese: e le guerre si governano colla prudenza. 19. Non aver familiarità con un uomo che rivela i segreti, ed è raggiratore, e fa grandi sparate. 20. Chi usa cattive parole verso il padre, o la madre, la sua lucerna si spegnerà nel forte delle tenebre. 21. Il patrimonio, che fu dapprima messo insieme con celerità, sarà privo di benedizione nel fine. 22. Non dire: Mi vendicherò: aspetta il Signore, ed ei ti libererà. 23. E abbominevol cosa dinanzi al Signore la doppia bilancia: non è buona cosa la stadera falsa. 24. Il Signore è quegli che dirige i passi degli uomini: e chi è degli uomini, che possa conoscere la via, che dee battere? 25. E rovina per l'uomo il divorare i santi, e tornar a fare dei voti. 26. Il saggio re disperge gli empj, e alza sopra di essi un arco trionfale. 27. Fiaccola divina è lo spirito dell'uomo, il quale penetra tutti inascondigli delle viscere. 28. La misericordia, e la giustizia custodiscono il re, e il trono di lui si rende stabile colla clemenza. 29. La gloria de' giovani è la loro fortezza, e la dignità de' vecchi sta nella loro canizie. 30. Si purgano i mali colle lividure delle percosse, e co' tagli, che vadano fino alle interne viscere.