Giovedì 3 Ottobre 2030

Piano di lettura

Giovedì della XXVI settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Gb 19,21-27

21. Abbiate pietà di me, abbiate di me pietà almen voi, amici miei, perocché la man del Signore mi ha percosso. 22. Perché mi perseguitate voi come fa Dio, e vi satollate delle mie carni. 23. Chi mi darà, che siano scritte le mie parole? Chi mi darà, che siano impresse in un libro con istile di ferro, 24. E scolpite rimangano in tavola di piombo, ovver sulla pietra collo scalpello? 25. Imperocché io so, che vive il mio Redentore, e che nell'ultimo giorno io risorgerò della terra: 26. E di nuovo sarò rivestito di questa mia pelle, e nella mia carne vedrò il mio Dio, 27. Cui vedrò io medesimo, e non un altro, e in cui fisserò io stesso i miei occhi: questa è la speranza che nel mio seno io tengo riposta.

Salmo Responsoriale

Sal 18,7-10

7. La legge del Signore immacolata, che converte le anime: la testimonianza del Signore è fedele, e ai piccoli da saggezza. 8. I precetti del Signore sono retti, e rallegrano i cuori: il comandamento del Signore è lucente, e gli occhi rischiara. 9. Santo il timor del Signore, che sussiste per tutti i secoli: i giudizj del Signore son verità, giusti in se stessi. 10. Più desiderevoli che l'oro, e le pietre molto preziose, e dolci più del miele, e del favo di miele.

Vangelo

Lc 10,1-12

1. Dipoi elesse il Signore altri settantadue: e li mandò a due a due davanti a se in tutte le città, e luoghi, dove egli era per andare: 2. E diceva loro: La messe è molta, e gli operai son pochi. Pregate adunque il padrone della messe, che mandi degli operai per la sua messe. 3. Andate: ecco, che io mando voi, come agnelli tra' lupi. 4. Non portate, né borsa, né sacca, né borzacchini, e per istrada non salutate chicchessia. 5. In qualunque casa entrerete, dite prima: Pace sia a questa casa. 6. E se quivi sarà un figliuolo di pace, poserà sopra di lui la vostra pace; se no ritornerà a voi. 7. Restate nella medesima casa mangiando, e bevendo di quello, che hanno: imperocché è dovuta all'operajo la sua mercede. Non andate girando di casa in casa. 8. E in qualunque città entrerete, essendovi stati accolti, mangiate quel, che vi sarà messo davanti. 9. E guarite gl' infermi, che quivi sono, e dite loro: Si è avvicinato a voi il regno di Dio. 10. Ma in qualunque città che entrati essendo, non vi ricevano, andate nelle piazze, e dite: 11. Abbiamo scosso contro di voi sin la polvere, che ci si era attaccata della vostra città: con tutto questo sappiate, che il regno di Dio è vicino. 12. Vi dico, che men dura sarà in quella giornata la condizione di Sodoma, che di quella città.

Lettura Complementare

Pr 19,1-29

Piano triennale — Anno B

1. PIÙ stimabile è il povero, che cammina nella sua semplicità, che il ricco di labbra perverse, e stolto. 2. Dove non è la scienza dell'anima, non v'ha nissun bene; e chi cammina frettoloso, inciamperà. 3. La stoltezza dell'uomo è quella, che spinge i suoi passi nel precipizio: ed egli in cuor suo si riscalda contro Dio. 4. Le ricchezze fanno crescere il numero degli amici: dal povero se ne vanno anche quelli, che aveva. 5. Il falso testimone non anderà impunito; e chi spaccia menzogne non avrà scampo. 6. Molti fan corteggio alla persona del potente, e sono amici di chi li regala. 7. Gli stessi fratelli hanno a noia il povero, e oltre a ciò anche gli amici se ne van lungi da lui. Chi va dietro alle parole non avrà mai nulla: 8. Ma chi ha mente, ama l'anima sua: e chi tien conto della prudenza, farà acquisto di beni. 9. Il falso testimone non anderà impunito, e chi spaccia menzogne anderà in rovina. 10. Non è cosa conveniente, che lo stolto sia in delizie, né che il servo comandi ai principi. 11. Per la pazienza si fa manifesta la dottrina dell'uomo, ed è sua gloria il passar sopra alle ingiustizie. 12. Come il ruggito del lione, così anche l'ira del re: e la ilarità di lui è come la rugiada sull'erba. 13. Lo stolto figliuolo è affanno del padre, e la donna litigiosa è come un tetto, per cui passa l'acqua continuamente. 14. La casa, e le facoltà sono date dai genitori; ma la moglie prudente propriamente dal Signore. 15. La pigrizia fa venire il sonno, e l'anima negligente patirà la fame. 16. Chi custodisce il comandamento, ha cura dell'anima sua; ma chi è trascurato nel seguirne la strada, perirà. 17. Chi ha misericordia del povero, da ad interesse al Signore, ed ei gliene renderà il contraccambio. 18. Correggi il tuo figliuolo; non perdere speranza, ma guardati dall'ucciderlo. 19. Colui che è impaziente ne porterà il danno: e se userà violenze aggiungerà male a male. 20. Ascolta i consigli, e accetta la correzione; onde tu sii saggio nella ultima età. 21. L'uomo ha molti pensieri in cuor suo; ma la volontà del Signore sarà stabile. 22. L'uomo che nell'indigenza, è misericordioso; ed è meglio esser povere, che bugiardo. 23. Il timor del Signore da vita, e sarà nella abbondanza, lungi dalla visita del maligno. 24. Il pigro nasconde la sua mano sotto l'ascella, e non la porta fino alla sua bocca. 25. Quando l'uomo empio sarà flagellato, acquisterà giudizio lo stolto; ma se tu farai correzione all'uom saggio, egli apprenderà la disciplina. 26. Chi tribola il padre, e fa fuggire la madre, egli è infame, ed infelice. 27. Figliuolo non ti stancare di udire gli avvertimenti, e non voler essere ignorante delle parole sensate. 28. Il testimone iniquo si burla della giustizia e la bocca degli empj divora l'iniquità. 29. E preparato pei derisori il giudizio, e il martello uccisore pei corpi degli stolti.