Martedì 17 Settembre 2030

Piano di lettura

Martedì della XXIV settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

1Cor 12,12-14.27-31

12. Imperocché siccome uno o il corpo, ed ha molte membra, e tutte le membra del corpo essendo molte, nulladimeno sono un solo corpo: così anche Cristo. 13. Imperocché in un solo Spirito siamo stati battezzati tutti noi per essere un solo corpo, o Giudei, o Gentili, o servi, o liberi: e tutti siamo stati abbeverati di un solo Spirito. 14. Imperocché il corpo non è un solo membro, ma molti. 27. Or voi siete corpo di Cristo, e membri (uniti) a membro. 28. E alcuni ha Dio costituiti nella Chiesa in primo luogo Apostoli, in secondo luogo profeti, terzo dottori, di poi le podestà, poscia i doni delle guarigioni, i sovvenimenti, i governi, le lingue di ogni genere, e le interpretazioni delle favelle. 29. Forse tutti Apostoli? Forse tutti profeti? Forse tutti dottori? 30. Forse tutti sono podestà? Forse tutti hanno il dono delle guarigioni? Forse tutti parlano le lingue? Forse tutti le interpretano? 31. Aspirate però ai doni migliori. Anzi v'insegno una via più sublime.

Salmo Responsoriale

Sal 100,1-3.5-6

1. Salmo dello stesso Davidde. ELLA misericordia, e della giustizia a te canterò laude, o Signore: 2. Le canterò, e studierò la via dell'innocenza: quando sia, che tu venga a me. Io camminava nell'innocenza del cuor mio: in mezzo della mia casa. 3. Io non mi proponeva mai cosa ingiusta: odiai quei, che prevaricavano. 5. Il detrattore segreto del suo prossimo, questo io lo perseguitava. Con uomo di occhio superbo, e di cuor insaziabile, con questo io non mi poneva a mensa. 6. Gli occhi miei son rivolti agli uomini fedeli del paese per farli sedere presso di me: miei ministri eran quelli, che camminavano nell'innocenza.

Vangelo

Lc 7,11-17

11. E avvenne, che di poi egli andava a una città chiamata Naim: e andavan seco i suoi discepoli, e una gran turba di popolo. 12. E quand'ei fu vicino alla porta della città, ecco che veniva portato fuori alla sepoltura un figliuolo unico di sua madre: e questa era vedova: e gran numero di persone della città la accompagnavano. 13. E vedutala il Signore, mosso di lei a compassione, le disse: Non piangere. 14. E avvicinossi alla bara, e la toccò. (E quelli, che la portavano, si fermarono) Ed egli disse: Giovinetto, dico a te, levati su. 15. E il morto si alzò a sedere, e principiò a parlare. Ed egli lo rendette a sua madre. 16. Ed entrò in tutti un gran timore: e glorificavano Dio, dicendo: Un profeta grande è apparso tra noi: e ha Dio visitato il suo popolo. 17. E questa opinione intorno ad esso si sparse per tutta la Giudea, e pertutto il paese all'intorno.

Lettura Complementare

Pr 5,1-23

Piano triennale — Anno B

1. Figliuol mio, sta attento alla sapienza, che io ti insegno, e porgi l'orecchio alla mia prudenza. 2. Onde tu custodisca i miei concetti, e le tue labbra ritengano la disciplina. Non credere alle false lusinghe della donna: 3. Perocché le labbra della meretrice stillano miele, e molti più dell'olio sono le sue parole: 4. Ma alla fine la troverai amara come l'assenzio, e trinciante come una spada a due tagli. 5. I piedi di lei si stradano verso la morte, e i suoi passi per termine hanno l'inferno. 6. Ella non batte la via della vita, i suoi andamenti sono instabili, e incomprensibili. 7. Adesso pertanto, figliuol mio, ascoltami, e non recedere dalle parole della mia bocca. 8. Vanne lungi da lei co' tuoi passi, e non appressarti alle porte della sua casa. 9. Affinchè tu non dia l'onor tuo a gente straniera, e gli anni tuoi ad una crudele: 10. Se non vuoi, che delle tue facoltà si empiano gli estranei, e le tue fatiche vadano a finire in casa d'altri. 11. Onde abbi tu da sospirare alla fine, allorché averai consunte le carni tue, e il tuo corpo, 12. Ed abbi a dire: Perché ebbi io in odio la disciplina, e non si arrendè alle riprensioni il mio cuore, 13. Ed io non ascoltai la voce di quelli, che mi ammonivano, e non diedi retta ai maestri? 14. Son quasi ingolfato in ogni sorta di male in mezzo alla Chiesa, e alla Sinagoga. 15. Bevi l'acqua di tua cisterna, e le acque vive del tuo pozzo: 16. Si diramino le tue fonti al di fuori, e le tue acque si spandano per le piazze. 17. Siine tu solo il padrone, e non ne entrino a parte con te gli stranieri. 18. Benedetta sia la tua vena, e lieto vivi colla moglie sposata da te in tua giovinezza: 19. Sia ella carissima come corvetta, e grata come un piccolo cervo: ti esilari l'amor di lei in ogni stagione, e nell'affetto di lei riponi sempre la tua contentezza. 20. Per qual motivo, o figliuol mio ti lascerai sedurre da una estranea, e riposerai in seno ad un'altra? 21. Il Signore sta osservando le vie dell'uomo, e nota tutti i suoi passi. 22. Dalle sue iniquità, riman preso l'empio, e stretto dalle funi de' suoi peccati. 23. Egli morrà, perché non ha abbracciato la disciplina, e dalla sua molta stoltezza si troverà ingannato.