Lunedì 16 Settembre 2030

Piano di lettura

Lunedì della XXIV settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

1Cor 11,17-26.33

17. Di questo poi vi avverto: non per lodarvi, che vi radunate non con profitto, ma con iscapito. 18. Primamente adunque adunandovi voi nella Chiesa, sento esservi scissure tra di voi, e in parte lo credo. 19. Imperocché fa di mestieri, che sianvi anche delle eresie, affinchè si palesino que', che tra voi sono di buona lega. 20. Quando adunque vi radunate insieme, non è già un mangiare la cena del Signore. 21. Imperocché ciascheduno anticipamente prende a mangiar la sua cena. E uno patisce la fame, un altro poi è ubbriaco. 22. Ma e non avete voi case per mangiare, e bere? Ovvero dispregiate la Chiesa di Dio, e fate arrossire quegli, che non han nulla? Che dirovvi? Vi loderò? In questo io non vi lodo. 23. Imperocché io ho appreso dal Signore quello, che ho anche insegnato a voi, che il Signore Gesù in quella notte, in cui era tradito, prese il pane, 24. E rendute le grazie, lo spezzò, e disse: prendete, e mangiate: questo è il corpo mio, il quale sarà dato (a morte) per voi: fate questo in memoria di me. 25. Similmente anche il calice, dopo di aver cenato, dicendo: questo calice è il nuovo testamento nel sangue mio: fate questo tutte le volte, che lo berete, in memoria di me. 26. Imperocché ogni volta, che mangerete questo pane, e berete questo calice: annuncerete la morte del Signore per fino a tanto che egli venga. 33. Per la qual cosa, fratelli miei, allorché vi radunate per mangiare, aspettatevi gli uni gli altri.

Salmo Responsoriale

Sal 27,2.7-9

2. Esaudisci, o Signore, la voce delle mie suppliche, mentre io ti prego, mentre alzo le mani mie al tuo tempio santo. 7. Il Signore mio aiuto, e mio protettore: in lui sperò il cuor mio, o fai sovvenuto. E rifiorì la mia carne, ed io col mio affetto a lui darò laude. 8. Il Signore è fortezza del suo popolo, ed è protettore della salvazione del suo Cristo. 9. Salva, o Signore, il popol tuo, e benedici la tua eredità, e sii loro pastore, e ingrandiscili fino all'eternità.

Vangelo

Lc 7,1-10

1. E terminato che ebbe tutti i suoi discorsi al popolo, che lo ascoltava; entrò in Cafarnaum. 2. E il servo di un certo centurione caro a lui era ammalato, e vicino a morire. 3. E avendo quegli sentito parlare di Gesù, mandò da lui gli anziani dei giudei a pregarlo, che andasse a guarire il suo servo. 4. Questi adunque' essendo andati a trovar Gesù, lo pregavano istantemente, dicendogli: Egli merita, che tu gli faccia questa grazia. 5. Imperocché ama la nostra nazione, e ci ha fabbricata egli stesso la sinagoga. 6. Gesù adunque andò con loro. E quando era già poco lontan dalla casa, il centurione mandò a lui degli amici, per dirgli: Signore, non ti incomodare: imperocché non sono io degno, che tu entri sotto il mio tetto: 7. E per questo non mi sono nemmen io medesimo creduto degno di venir da te: ma ordina con un sol motto, e il mio servo sarà risanato. 8. Imperocché anch'io sono un uomo subordinato, che ho sotto di me de' soldati: e dico a uno: Vanne, ed egli va; ed a un altro: Vieni, ed egli viene; e al mio servo: Fa la tal cosa, e la fa. 9. Lo che udito avendo Gesù, ne restò ammirato: e rivolto alla turba, che lo seguiva, disse: In verità vi dico, che non ho trovato tanta fede nemmeno in Israele. 10. E coloro, che erano stati mandati, ritornando a casa, trovarono guarito il servo, che era stato malato.

Lettura Complementare

Pr 3,35; 4,1-27

Piano triennale — Anno B

35. I saggj avran per loro retaggio la gloria: l'esaltazione degli stolti è la loro ignominia. 1. Figliuoli, ascoltate i documenti del padre, e state attenti ad apparar la prudenza. 2. Un buon dono farò io a voi: guardatevi dall'abbandonare i miei precetti. 3. Perocché io pure era tenero figlio del padre mio, e unigenito nel cospetto della mia madre: 4. E quegli mi istruiva, e diceva: Da nel tuo cuore ricetto alle mie parole, e osserva i miei precetti, ed avrai vita. 5. Fa acquisto della sapienza, fa acquisto della prudenza: non ti scordare delle parole della mia bocca, e non dilungarti da esse. 6. Non la abbandonare, ed ella sarà tua protettrice, amala, ed ella ti salverà. 7. Principio di sapienza egli è lo stadio di possedere la sapienza, e a spese di tutto il tuo comperar la prudenza: 8. Fa ogni sforzo per averla, ed ella ti ingrandirà: ella ti farà glorioso quando tra le braccia la stringerai: 9. Ella aggiungerà ornamento di grazie al tuo capo, e ti cingerà le tempie di illustre corona. 10. Figliuol mio, ascolta, e fa con serva di mie parole, affinchè si moltiplichino gli anni della tua vita. 11. Ti indirizzerò per la via della sapienza, ti condurrò ne' sentieri della giustizia: 12. E quando in essi sarai entralo non troverai angustia a' tuoi passi, ne inciampo al tuo corso. 13. Tieni costante la disciplina, non la abbandonare: serbala intatta, perché ella è la tua vita. 14. Non prendere inclinazione ai sentieri degli empj, e non invidiare la loro via ai malvaggj: 15. Fuggita, non vi mettere il piede, tirati a parte, abbandonala: 16. Perocché non dormono se prima non han fatto del male, ed è tolto il sonno a costoro se non han procurato qualche rovina: 17. Mangiano il pane dell'empietà, e il vino bevono della ingiustizia: 18. Ma la via de' giusti, simile alla luce (che comincia a risplendere), la quale s'avanza, e cresce fino al giorno perfetto. 19. Tenebrosa è la via degli empj: non sanno dove sia il (lor) precipizio. 20. Figliuol mio, ascolta le mie parole, e ai miei parlari porgi le tue orecchie. 21. Non li perdere di vista giammai: serbagli in mezzo al tuo cuore: 22. Imperocché sono vita per quei, che giungono a discoprirli; e per tutto l'uomo son sanità. 23. Con ogni vigilanza custodisci il cuor tuo, perché da questo viene la vita. 24. Scaccia da te la malvagità della lingua, e lungi dalle tue labbra la detrazione. 25. Veggan diritto gli occhi tuoi, e te tue pupille facciano scorta ai tuoi passi. 26. Fa diritta carreggiata ai tuoi piedi: e in tutto il tuo procedere avrai stabiliti. 27. Non torcere né a destra, né a sinistra: ritira il tuo piede dal male: perocché le vie, che sono alla destra il Signore le ama, ma quelle della sinistra sono storte. Or egli farà che diritto sia il tuo corso, e che tu felicemente ti avanzi nel tuo viaggio.