Giovedì 21 Giugno 2029

Piano di lettura

Giovedì della XI settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

2Cor 8,1-9

1. Or vi facciam sapere, o fratelli, la grazia di Dio conceduta alle Chiese della Macedonia: 2. Come in mezzo alle molte afflizioni, con le quali sono provati, il loro gaudio è stato abbondante; e la profonda loro povertà ha sfoggiato in ricchezze del loro buon cuore: 3. Imperocché sono stati spontaneamente liberali (rendo ad essi questa testimonianza) secondo la loro possibilità, e sopra la loro possibilità, 4. Con molte preghiere scongiurandoci, che accettassimo noi questa beneficenza, e la società di questo servigio, che rendesi ai santi. 5. E non (han fatto) come speravamo, ma hanno dato le loro persone primieramente al Signore, e poscia a noi per volontà di Dio; 6. Talmente che abbiamo pregato Tito, che, conforme già ha principiato, conduca anche a termine questa beneficenza tra voi. 7. Ma siccome in ogni cosa abbondate, nella fede, nella parola, nella scienza, e in ogni sollecitudine, e nella carità vostra verso di noi, così siate abbondanti anche in questa grazia. 8. Non parlo come per comandare: ma con la sollecitudine degli altri facendo prova del buon genio anche della vostra carità. 9. Imperocché è a voi nota la liberalità del Signor nostro Gesù Cristo, come egli essendo ricco, diventò povero per voi, affinchè della povertà di lui voi diventaste ricchi.

Salmo Responsoriale

Sal 145,1-2.5-9

1. Alleluia. Di Aggeo, e di Zacharia. Loda, o anima mia, il Signore: loderò il Signore, mentre avrò vita: canterò inni al mio Dio, finché io sarò. 2. Non ponete vostra fidanza ne' grandi, ne' figliuoli degli uomini, nei qual non è salute. 5. Egli, che mantiene la verità in eterno: fa giustizia a que', che soffrono ingiuria: da cibo ai famelici. 6. Il Signore scioglie gl' incatenati, il Signore illumina i ciechi. 7. Il Signore rialza i caduti, il Signore ama i giusti. 8. Il Signore è il custode de' forestieri: difenderà il pupillo, e la vedova, e sperderà i disegni de' peccatori. 9. Regnerà pe' secoli il Signore: il tuo Dio, o Sionne, per tutte le generazioni.

Vangelo

Mt 6,7-15

7. Non vogliate nelle vostre orazioni, usar molte parole, come i pagani; imperocché essi si pensano d'essere esauditi mediante il molto parlare. 8. Non siate adunque come essi: imperocché il vostro Padre sa prima che glielo addimandiate, di quali cose abbiate bisogno. 9. Voi adunque orate così: Padre nostro, che sei ne' cieli, sia santificato il tuo nome, 10. Venga il tuo regno: sia fatta la tua volontà, come nel cielo, così anche in terra. 11. Dacci oggi il nostro pane per sostentamento. 12. E rimettici i nostri debiti, come noi pure li rimettiamo a chi ci è debitore. 13. E non ci indurre in tentazione. Ma liberaci dal male. Così sia. 14. Imperocché se voi perdonerete agli uomini i loro mancamenti: il vostro Padre celeste vi perdonerà similmente i vostri peccati. 15. Ma se voi non perdonate agli uomini i loro mancamenti: né meno il Padre celeste perdonerà a voi i vostri.

Lettura Complementare

Lv 16,1-34

Piano triennale — Anno A

1. E il Signore parlò a Mosè dopo la morte de' due figliuoli d'Aronne, allorché per aver offerto un fuoco estraneo furono uccisi: 2. E gli fe' comando, e disse: Di' ad Aronne tuo fratello, ch'ei non in ogni tempo dee entrare nel santuario, che è di là dal velo dinanzi al propiziatorio, che cuopre l'arca, affinché egli non muoia (perocché nella nuvola io mi farò vedere sopra l'oracolo) 3. E se prima non avrà fatto queste cose, offerirà un vitello per il peccato, e un ariete in olocausto. 4. Si vestirà della tonaca di lino, e delle brache di lino intorno ai fianchi: si cingerà con cintura di lino: si metterà sul capo la tiara di lino: perocché queste sono le vesti sante; delle quali tutte si ammanterà dopo di essersi lavato. 5. E gli saran presentati da tutto il popolo de' figliuoli d'Israele due capri per il peccato, e un ariete in olocausto. 6. E dopo che avrà offerto il vitello, e avrà fatta orazione per sé, e per la sua casa, 7. Presenterà i due capri dinanzi al Signore alla porta del tabernacolo del testimonio: 8. E tirate le sorti per vedere qual de' due debba essere del Signore, e quale il capro emissario: 9. Offerirà per il peccato quello, cui è toccato d'essere del Signore: 10. Quello poi, cui è toccato d'essere il capro emissario, (il sacerdote) lo presenterà vivo dinanzi al Signore per fare sopra di esso le preghiere, e scacciarlo nel deserto. 11. Fatte queste cose secondo il rito, offerirà il vitello, e fatta orazione per sé, e per la sua casa, lo immolerà: 12. E preso il turibolo, e riempiutolo di carbone acceso dell'altare, e preso colla mano il timiama composto per l'incensazione, passerà oltre il velo nel Santo de' santi: 13. Così avvenendo, che posti sul fuoco i profumi, il fumo, e il vapore di essi coprirà l'oracolo, che sta sopra il testimonio, onde quegli non morrà. 14. Prenderà eziandio del sangue del vitello, e col dito ne farà sette volte l'aspersione verso il propiziatorio all'oriente. 15. E immolato il capro per il peccato del popolo, porterà il sangue di esso dentro del velo, conforme è stato prescritto del sangue del vitello, per farne aspersione verso l'oracolo, 16. Ed espiare il santuario dalle immondezze de' figliuoli d'Israele, e dalle loro prevaricazioni, e da tutti i peccati. Tale è il rito, che egli osserverà riguardo al tabernacolo del testimonio eretto tra di loro in mezzo alle immondezze delle loro abitazioni. 17. Non vi sarà anima nel tabernacolo, quando entrerà il pontefice nel Santo de' santi a orare per sé, per la sua casa, e per tutta la società d'Israele, fino a tanto che ei siane uscito. 18. E quando egli sarà venuto all'altare, che è dinanzi al Signore, faccia orazione per sé; e preso del sangue del vitello e del capro lo versi sui corni dell'altare tutto all'intorno: 19. E fatta col dito sette volte l'aspersione, lo purifichi, e lo mondi dalle impurità de' figliuoli d'Israele. 20. E purificato che avrà il santuario, e il tabernacolo, e l'altare, allora presenti il capro vivo: 21. E poste sul capo di lui ambe le mani, confessi tutte le iniquità de' figliuoli d'Israele, e tutti i loro delitti, e peccati: i quali scaricando sulla testa del capro per mezzo di un uomo a ciò destinato, lo manderà nel deserto. 22. E quando il capro avrà portate tutte le loro iniquità nella solitudine, e sarà lasciato libero nel deserto, 23. Tornerà Aronne nel tabernacolo del testimonio, e deposte le vesti, delle quali era ammantato, allorché entrò nel santuario, e ivi lasciatele, 24. Si laverà la persona nel luogo santo, e ripiglierà le sue vesti. E dopo che uscito fuora avrà offerto l'olocausto suo, e del popolo, farà orazione tanto per sé, come pel popolo: 25. E farà bruciare sull'altare il grasso offerto per il peccato. 26. Quegli poi, che avrà condotto via il capro emissario, laverà le sue vesti, e il corpo nell'acqua, e poi tornerà agli alloggiamenti. 27. Il vitello poi, e il capro, che furono immolati per il peccato, e il sangue de' quali fu portato nel santuario per fare l'espiazione, si porteranno fuori degli alloggiamenti, e si bruceranno col fuoco tanto le pelli, come le carni loro, e gli escrementi: 28. E chiunque gli avrà bruciati, laverà le sue vesti, e la persona nell'acqua, e fatto questo tornerà agli alloggiamenti. 29. Questa sarà per voi legge sempiterna. Il settimo mese ai dieci del mese umilierete le anime vostre, e non lavorerete né voi, né gli stranieri domiciliati tra voi. 30. In questo giorno si farà la vostra espiazione, e purificazione da tutti i peccati vostri: ne sarete mondati dinanzi al Signore: 31. Perocché questo è il sabato de' sabati, e voi umilierete le anime vostre con tal culto religioso ed eterno. 32. La espiazione sarà fatta dal sacerdote, che sarà stato unto, e le mani del quale saranno state consacrate per esercitare il sacerdozio in luogo del padre suo, ed ei sarà vestito della veste di lino, e delle vestimenta sante. 33. Ed egli espierà il santuario, e il tabernacolo del testimonio e l'altare, ed anche i sacerdoti, e tutto il popolo. 34. E legge sempiterna sarà per voi di pregare pe' figliuoli d'Israele, e per tutti i loro peccati una volta l'anno. Fece adunque Mosè come avea comandato il Signore.