Venerdì 6 Ottobre 2028

Piano di lettura

Venerdì della XXVI settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Gb 38,1.12-21; Gb 40,3-5

1. Ma il Signore di mezzo al turbine parlò a Giobbe, e disse: 12. Forse dopo che sei al mondo desti legge alla luce della mattina, e all'aurora mostrasti il luogo onde uscir fuori? 13. Hai tu scossi colle tue mani i cardini della terra, e ne hai tu sbalzati gli empj? 14. Tornerà come fango il sigillo, e sussisterà come una veste: 15. Sarà agli empj tolto il loro splendore, e la eccelsa loro possanza sarà annichilata. 16. Se' tu entrato nel fondo del mare, e hai tu passeggiato nel profondo dell'abisso? 17. Son elleno state aperte a te le porte di morte, e que' tenebrosi liminari gli hai tu veduti? 18. Hai tu considerata l'ampiezza della terra? Dimmi, conosci tu tutte queste cose? 19. Dove sia che abiti la luce, e qual sia il ripostiglio delle tenebre: 20. Onde e l'una, e le altre tu condur possa a' luoghi loro, sapendo la via delle case loro. 21. Sapevi tu una volta di aver a nascere? Eri tu informato del numero de' tuoi giorni? 3. Renderai tu vano il mio giudizio, e me condannerai per giustificare te stesso? 4. Che se tu hai braccio come quello di Dio, ed è simile al suo il tuono della tua voce, 5. Ammantati di splendore, e levati in alto, e fatti glorioso, e ornati di magnifiche vesti.

Salmo Responsoriale

Sal 78,1-5.8-9

1. Salmo di Asaph. O Dio, son venute le nazioni nella tua eredità, han profanato il tempio tuo santo, han cangiata Gerusalemme in un tugurio da guardiani delle frutta: 2. Han gettato i cadaveri de' tuoi servi pasto agli uccelli dell'aria, le carni de' santi tuoi alle fiere della terra. 3. Hanno sparso come acqua il loro sangue intorno a Gerusalemme, e non v'era chi desse lor sepoltura. 4. Siam divenuti oggetto di ignominia pe' nostri vicini; di insulto, e di scherno per que', che ci stanno all'intorno. 5. E fino a quando, o Signore, sarai sdegnato implacabilmente, e arderà come fuoco il tuo zelo? 8. Non ti ricordare delle pristine nostre iniquità: ci prevengano prontamente le tue misericordie, perché noi siam divenuti oltre modo miserabili. 9. Aiutaci, o Dio, nostro Salvatore, e a gloria del nome tuo liberaci, e sii propizio a' peccati nostri pel nome tuo:

Vangelo

Lc 10,13-16

13. Guai a te, o Corozain, guai a te, o Betsaida: perché se in Tiro, o in Silone fossero stati fatti i prodigi, che sono stati fatti presso di te, già tempo farebbero penitenza coperte di cilizio, e giacendo su la cenere. 14. Ma con minor severità sarà trattata nel giudizio Tiro, e Sidone, che voi. 15. E tu Cafarnaum, esaltata sino al cielo, sarai depressa sino all'inferno. 16. Chi ascolta voi ascolta me: e chi voi disprezza, disprezza me. E chi disprezza me, colui disprezza, che mi ha mandato.

Lettura Complementare

Zc 12,1-9; 12,12-14; 13,2-9; 14,1-21

Piano triennale — Anno C

1. Annunzio pesante del Signore contro Israele. Dice il Signore, che stende i cieli, e dà i suoi fondamenti alla terra, e forma nell'uomo il suo spirito: 2. Ecco che io farò di Gerusalemme un luogo di gozzoviglia per tutti i popoli circonvicini; e lo stesso Giuda si troverà a mettere assedio a Gerusalemme. 3. E io in quel giorno farò, che Gerusalemme sia una pietra di peso grande per tutti i popoli: tutti quelli, che cercheranno di alzarla, rimarranno alla stiaccia: contro di lei si raguneranno tutte le nazioni della terra. 4. In quel giorno, dice il Signore, renderò di sasso i cavalli, e senza spinto i cavalieri; e aprirò i miei occhi sopra la casa di Giuda, e torrò l'uso degli occhi a tutti i cavalli delle nazioni. 5. E i capi di Giuda diranno in cuor loro: Si confidino gli abitatori di Gerusalemme nel Signore degli eserciti, nel Dio loro. 6. In quel giorno farò, che i capi di Giuda siano come carboni di fuoco sotto le legna, e come fiaccola accesa nel fieno: ei divoreranno a destra, e a sinistra tutti i popoli circonvicini, e Gerusalemme sarà di nuovo abitata nel luogo stesso, dove fu Gerusalemme. 7. E il Signore proteggerà i tabernacoli di Giuda come al principio, affinchè non si glorifichi magnificamente la casa di David, né i gloriosi abitanti di i Gerusalemme contro di Giuda, 8. In quel giorno il Signore proteggerà gli abitatori di Gerusalemme, e quelli tra loro, che staran male in piedi, saranno in quel dì tanti David; e la casa di David sarà nel loro cospetto come casa di Dio, come un Angelo del Signore. 9. Ed io in quel giorno mi studierò di abbattere tutte le genti, che si muovono contro Gerusalemme. 12. Sarà in duolo la terra: una famiglia a parte, e a parte un'altra famiglia; a parte le famiglie della casa di David, e a parte le donne loro. 13. Le famiglie della casa di Nathan a parte, e a parte le donne loro; a parte le famiglie della casa di Levi, e a parte le donne loro: a parte le famiglie di Semei e a parte le donne loro. 14. E tutte le altre famiglie, ciascheduna di esse a parte, e a parte le donne loro. 2. E in quel giorno (dice il Signore degli eserciti) io sterminerò dalla terra i nomi degl'idoli, e non se ne avrà più memoria, e leverò dalla terra i falsi profeti, e lo spirito immondo. 3. E se alcuno ancora profeterà, diranno a lui suo padre, e sua madre, che lo generarono: Tu morrai, perchè nel nome del Signore spacci menzogne; e lo trafiggeranno il suo padre, e la sua madre, che lo han generato, quando egli profeterà. 4. E in quel giorno rimarranno svergognati i profeti, ciascuno dalla sua propria visione quando profeteranno, e non si copriranno di sacco per dire delle bugie; 5. Ma ognuno di essi dirà: Io non sono profeta, sono un contadino: Adamo è stato il mio modello fin dalla mia adolescenza. 6. E dirassi a lui: Che son elleno queste piaghe nel mezzo delle tue mani? Ed egli dirà: Queste mi sono state fatte nella casa di coloro, che mi amavano. 7. O spada, esci dal fodero contro il mio pastore, e contro l'uomo unito con me, dice il Signore degli eserciti: percuoti il pastore, e le pecorelle della greggia saran disperse, ed io stenderò a' piccoli la mia mano. 8. E avverrà, che in tutta la terra, dice il Signore, due parti saran disperse, e periranno; e la terza parte vi rimarrà. 9. E farò passare questa terza parte pel fuoco, e li brucerò, come si brucia l'argento, e li proverò, come provasi l'oro. Eglino invocheranno il nome mio, ed io gli esaudirò. Io dirò: Popol mio: ed ei dirà: Signore Dio mio. 1. Ecco, che vengono i giorni del Signore, e si farà in mezzo a te la spartizione delle tue spoglie. 2. Ed io raunerò tutte le genti a combattere contro Gerusalemme, e la città sarà espugnata, e atterrate le case, e violate le donne; e la metà de' cittadini anderà in ischiavitù; e il resto del popolo non sarà tolto dalla città. 3. E il Signore apparirà, e combatterà contro quelle nazioni, come combattè nel dì di quella battaglia. 4. Egli in quel dì poserà i suoi piedi sul monte degli ulivi, che sta dirimpetto a Gerusalemme da levante; e si spaccherà il monte degli ulivi nel suo mezzo a levante, e a ponente in grandissima voragine, e la metà del monte diviso cadrà a settentrione, e l'altra a mezzodì. 5. E voi fuggirete alla valle di quei monti, perché la valle di quei monti sarà congiunta col (monte) vicino, e fuggirete come fuggiste dal tremuoto a' tempi di Ozia re di Giuda. E verrà il Signore Dio mio, e con lui tutti i santi. 6. E in quel giorno non sarà luce, ma freddo, e gelo. 7. E vi sarà un giorno, che è conosciuto dal Signore, che non sarà nè giorno, nè notte: e sulla sera sarà la luce. 8. E in quel giorno sgorgheranno da Gerusalemme acque vive; la metà di esse verso il mare orientale, e l'altra metà verso il mare d'occidente: vi saranno di state, e di verno. 9. E il Signore regnerà sopra tutta la terra: in quel giorno un solo sarà il Signore, e un solo il suo nome. 10. E la terra tornerà ad essere abitata fino al deserto, dal colle a Remmon a mezzodì di Gerusalemme; ed ella sarà esaltata, e sarà abitata nel suo sito, dalla porta di Benjamin fino al luogo dell'antica porta, e fino alla porta degli angoli; e dalla torre di Hananeel fino agli strettoi del re. 11. Ed ella sarà abitata, e non sarà più anatema; ma Gerusalemme siederà tranquilla. 12. E questa sarà la piaga, colla quale percuoterà il Signore tutte le genti, che han tirata la spada contro Gerusalemme: si struggeranno le carni di ciascheduno, mentr'ei si starà ritto su suoi piedi, e marciranno i loro occhi ne' loro forami, e s'infradicirà nelle loro bocche la lingua. 13. In quel giorno sarà da Dio scompiglio grande tra loro, e l'uno stringerà la mano dell'altro, e si attaccherà colla mano alla mano del suo fratello. 14. E Giuda istesso combatterà contro Gerusalemme, e si ammasseran le ricchezze di tutte le genti all'intorno l'oro, e l'argento, e copia grande di vestimenta, 15. E i cavalli, e i muli, e i cammelli, e gli asini, e tutte le bestie, che saranno in quel campo, soffriranno quella medesima piaga. 16. E tutti quelli, che resteranno di tutte quante le genti, che si mossero contro Gerusalemme, anderanno ogn'anno ad adorare il Signore Re degli eserciti, ed a celebrare la festa de' tabernacoli. 17. E qualunque sia delle famiglie della terra, che non si porti a Gerusalemme ad adorare il Re, il Signore degli eserciti, non vi sarà pioggia per lei. 18. Che se qualche famiglia di Egitto non si muoverà, e non verrà, neppur per lei vi sarà pioggia; ma rovina grande il Signore farà soffrire a tutte le genti, che non anderanno a celebrare la festa de' tabernacoli. 19. Questo sarà il gran peccato dell'Egitto, e questo il peccato di tutte le genti, il non andare a celebrare la solennità de' tabernacoli. 20. In quel giorno quello, che orna la briglia del cavallo, sarà consagrato al e Signore, e le caldaie nella casa del Signore saranno come le caraffe dell'altare. 21. E tutte le caldaie di Gerusalemme, e di Giuda saran consagrate al Signore degli eserciti, e tutti quelli, che offeriran sagrifizio, verranno, e le prenderanno per cuocervi le carni: e non sarà più in quel giorno alcun mercatante nella casa del Signore degli eserciti.