Giovedì 5 Ottobre 2028

Piano di lettura

Giovedì della XXVI settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Gb 19,21-27

21. Abbiate pietà di me, abbiate di me pietà almen voi, amici miei, perocché la man del Signore mi ha percosso. 22. Perché mi perseguitate voi come fa Dio, e vi satollate delle mie carni. 23. Chi mi darà, che siano scritte le mie parole? Chi mi darà, che siano impresse in un libro con istile di ferro, 24. E scolpite rimangano in tavola di piombo, ovver sulla pietra collo scalpello? 25. Imperocché io so, che vive il mio Redentore, e che nell'ultimo giorno io risorgerò della terra: 26. E di nuovo sarò rivestito di questa mia pelle, e nella mia carne vedrò il mio Dio, 27. Cui vedrò io medesimo, e non un altro, e in cui fisserò io stesso i miei occhi: questa è la speranza che nel mio seno io tengo riposta.

Salmo Responsoriale

Sal 18,7-10

7. La legge del Signore immacolata, che converte le anime: la testimonianza del Signore è fedele, e ai piccoli da saggezza. 8. I precetti del Signore sono retti, e rallegrano i cuori: il comandamento del Signore è lucente, e gli occhi rischiara. 9. Santo il timor del Signore, che sussiste per tutti i secoli: i giudizj del Signore son verità, giusti in se stessi. 10. Più desiderevoli che l'oro, e le pietre molto preziose, e dolci più del miele, e del favo di miele.

Vangelo

Lc 10,1-12

1. Dipoi elesse il Signore altri settantadue: e li mandò a due a due davanti a se in tutte le città, e luoghi, dove egli era per andare: 2. E diceva loro: La messe è molta, e gli operai son pochi. Pregate adunque il padrone della messe, che mandi degli operai per la sua messe. 3. Andate: ecco, che io mando voi, come agnelli tra' lupi. 4. Non portate, né borsa, né sacca, né borzacchini, e per istrada non salutate chicchessia. 5. In qualunque casa entrerete, dite prima: Pace sia a questa casa. 6. E se quivi sarà un figliuolo di pace, poserà sopra di lui la vostra pace; se no ritornerà a voi. 7. Restate nella medesima casa mangiando, e bevendo di quello, che hanno: imperocché è dovuta all'operajo la sua mercede. Non andate girando di casa in casa. 8. E in qualunque città entrerete, essendovi stati accolti, mangiate quel, che vi sarà messo davanti. 9. E guarite gl' infermi, che quivi sono, e dite loro: Si è avvicinato a voi il regno di Dio. 10. Ma in qualunque città che entrati essendo, non vi ricevano, andate nelle piazze, e dite: 11. Abbiamo scosso contro di voi sin la polvere, che ci si era attaccata della vostra città: con tutto questo sappiate, che il regno di Dio è vicino. 12. Vi dico, che men dura sarà in quella giornata la condizione di Sodoma, che di quella città.

Lettura Complementare

Zc 10,1-12; 11,1-17

Piano triennale — Anno C

1. Domandate al Signore la pioggia serotina, e il Signore manderà la neve, e darà a voi nuove piogge, e a ciascuno di voi erba ne' campi; 2. Imperocché i simolacri hanno date risposte vane, e gl'indovini hanno visioni bugiarde, e gl'interpreti de' sogni parlano senza fondamento, e danno consolazioni vane: per queste cose quelli furon menati via come pecore, perchè erano senza pastore. 3. Contro i pastori si è acceso il mio furore, e visiterò i caproni; perocché il Signore degli eserciti avrà cura del suo gregge, della casa di Giuda; e ne farà come il suo cavallo di rispetto nel la guerra. 4. Da lui l'angolo, da lui il chiodo, da lui l'arco guerriero, da lui parimente usciranno gli esattori. 5. E saranno i campioni, che calpesteranno in battaglia (il nimico) come il fango delle piazze, e combatteranno, avendo seco il Signore, e i domatori de' cavalli saranno svergognati. 6. Ed io farò forte la casa di Giuda, e salverò la casa di Giuseppe; e farolli tornare, perchè avrò pietà di essi; e saranno com' erano prima che io li rigettassi: conciossiachè io sono il Signore Dio loro, e gli esaudirò. 7. E saranno come gli eroi di Ephraim; e saranno ilari di cuore come chi bevve vino; e i loro figli in veggendoli faranno festa, e si allegrerà il cuor loro nel Signore. 8. Io li radunerò con un fischio, perchè io gli ho riscattati, e li moltiplicherò, come lo erano pell'avanti. 9. E li spargerò tralle genti, e anche ne' luoghi più rimoti si ricorderanno di me, e viveranno insieme co' loro figli, e faranno ritorno. 10. E li ricondurrò dalla terra d'Egitto, e dall'Assiria li ragunerò, e li menerò nella terra di Galaad, e del Libano, e non si troverà luogo per essi: 11. E passeranno lo stretto del mare, e percuoterà il Signore i flutti del mare, e tutti i fiumi profondi saranno abbassati, e sarà umiliata la superbia di Assur, e la tirannide d'Egitto passerà. 12. E forti li farò nel Signore, e nel nome mio anderanno avanti, dice il Signore. 1. Apri o Libano, le tue porte, e il fuoco si divori i tuoi cedri. 2. Gettate urla, o abeti, perchè i cedri sono caduti, perchè le altissime piante sono state atterrate: gettate urla o quercie di Basan, perché la forte selva è stata recisa. 3. Rimbombano le strida dei pastori, perchè la loro grandezza è distrutta: rimbombano i ruggiti de' lioni, perchè la superbia del Giordano è devastata. 4. Queste cose dice il Signore Dio mio: Pasci queste pecore da macello. 5. Le quali coloro, che le guidavano, le mettevano a morte senza averne pietà e le vendevano, dicendo: Benedetto il Signore, noi ci siamo arricchiti. E que' loro pastori non ne avevano compassione. 6. Or io non perdonerò ornai più agli abitanti di questa terra, dice il Signore: ecco che io abbandonerò questi uomini in potere l'uno dell'altro, e in potere del loro re, e sarà desolato il loro paese, ed io non li trarrò dalle mani di coloro. 7. E per questo io, o poveri del gregge, pascerò queste pecore da macello. Ed io mi presi due verghe, l'una delle quali chiamai la Speciosa, l'altra la chiamai la Funicella: e pascolai la greggia. 8. E recisi tre pastori in un mese, e si restrinse riguardo ad essi l'anima mia, perchè anche l'anima loro variò riguardo a me. 9. E io dissi: Io non sarò vostro pastore: quello, che muore, si muoia: quel, che è sbranato, sia sbranato; e quelli, che restano, si divorino ciascheduno la carne del loro vicino. 10. E presi la mia verga chiamata la Speciosa, e la ruppi, per rompere il patto fermato da me con tutti i popoli. 11. E fu rotto in quel giorno, e i poveri del gregge, che mi ascoltano, han conosciuto, che questa è parola del Signore. 12. Ma io dissi a coloro: Se vi par giusto, datemi la mia mercede; e se no, non ne fate altro. Ed ei mi pesarono per mia mercede trenta monete d'argento. 13. E il Signore mi disse: Getta a quello statuario questa bella somma, a cui mi han prezzolato. Ed io presi le trenta monete d'argento, e le gettai nella casa del Signore, perchè si dessero allo statuario. 14. E ruppi l'altra mia verga chiamata la Funicella, affin di rompere la fratellanza tra Giuda, e Israele. 15. E il Signore disse a me: Prenditi ancora i segnali di un pastore insensato. 16. Perocché io già farò uscir fuora sulla terra un pastore, che non visiterà le pecore abbandonate, non cercherà le disperse, non sanerà le ammalate, e a quelle, che stanno in piedi, non darà nutrimento, e si mangerà delle grasse la carne, e romperà ad esse gli stinchi. 17. O pastore, ed o idolo, che lasci il gregge in abbandono! La spada lo colpirà nel braccio, e nel suo destro occhio: il suo braccio inaridirà, e si seccherà, e il suo destro occhio ottenebratosi si oscurerà.