9. Io mi stava osservando fino a tanto che furono alzati dei troni, e l'antico de' giorni si assise: le sue vestimenta candide come neve, e i capelli della sua testa come lana lavata. Il trono di lui fiamme infuocate: le ruote del trono erano vivo fuoco. 10. Rapido fiume di fuoco usciva dalla sua faccia: i suoi ministri erano migliaia di migliaia, e i suoi assistenti dieci mila volte cento mila. S'assise il giudizio, e i libri furono aperti. 13. Io stava adunque osservando nella visione notturna, ed ecco colle nubi del cielo venire come il Figliuolo dell'uomo, ed ei si avanzò fino all'antico de' giorni: e lo presentarono al cospetto di lui. 14. Ed ei gli diede potestà, onore, e regno; e tutti i popoli, tribù, e lingue a lui serviranno: la potestà di lui è potestà eterna, che non gli sarà tolta, e il regno di lui è incorruttibile.
Salmo Responsoriale
Sal 137,1-5
1. Dello stesso Davidde. Darò lode a te con tutto il cuor mio, o Signore: perché hai ascoltate le voci della mia bocca. 2. Al cospetto degli Angeli canterai inni a te: adorerò nel tuo tempio santo, e darò lode al tuo nome, 3. A motivo della tua misericordia, e della tua verità, perché sopra qualunque cosa hai esaltato il tuo santo nome. 4. In qualunque giorno io ti invochi, esaudiscimi: moltiplicherai nell'anima mia la fortezza. 5. A te dian lode, o Signore, tutti i re della terra, perché hanno udite tutte le parole della tua bocca:
Vangelo
Gv 1,47-51
47. Vide Gesù Natanaele, il quale veniva a trovarlo, e disse di lui: Ecco un vero Israelita, in cui non è froda. 48. Natanaele gli disse: Come mai mi conosci tu? Gesù gli rispose: Prima che Filippo ti chiamasse, io ti vidi, quando eri sotto il fico. 49. Natanaele rispose, e dissegli: Maestro, tu sei Figliuolo di Dio, tu sei il Re d'Israele. 50. Gesù gli rispose, e disse: Perché ti ho detto, che ti ho veduto sotto il fico, tu credi: vedrai cose maggiori di questa. 51. E dissegli: In verità, in verità io vi dico, vedrete aperto il cielo, e gli Angeli di Dio andare, e venire il figliuolo dell'uomo.
Lettura Complementare
Pr 15,1-33
Piano triennale — Anno B
1. Una dolce risposta rompe l'ira: una parola cruda accende il furore. 2. La lingua dei saggj da ornamenta alla scienza: la bocca degli insensati versa stoltezza. 3. In ogni luogo gli occhi del Signore contemplano i buoni, ed i cattivi. 4. La lingua di pace o albero di vita: ma quella, che non ha freno infrange lo spirito. 5. Lo stolto si burla della correzione di suo padre ma chi fa caso delle riprensioni diventerà più saggio. Nella abbondante giustizia si trova somma fortezza: ma gli empj co' lor disegni saranno schiantati. 6. La casa del giusto è ben munita: i guadagni dell'empio son dissipati. 7. Le labbra dei saggi semineranno la scienza: il cuor degli stolti sarà variabile. 8. Il Signore ha in abbominazione le vittime degli empj: i voti dei giusti lo placano. 9. Il Signore ha in abbominazione la via dell'empio: chi segue la giustizia è amato da lui. 10. La disciplina è ingrata a colui, che abbandona la via della vita: chi odia la riprensione perirà. 11. L'inferno, e la perdizione sono sotto gli occhi del Signore: quanto più i cuori degli uomini? 12. L'uomo corrotto non ama chi lo corregge: e non va in cerca dei saggi. 13. Il cuore allegro esilara il volto: la tristezza dell'anima abbatte lo spirito. 14. Il cuore del saggio cerca di imparare: e la bocca degli stolti si pasce di ignoranza. 15. Tutti i giorni del povero son cattivi: ma la mente tranquilla è come un perenne convito. 16. Val più un pocolino col timor del Signore, che i grandi tesori, i quali non saziano. 17. Val più essere invitato con amore a mangiar dell'erbe, che essere invitato di mala grazia ad un grasso vitello. 18. L'uomo iracondo fa nascere le risse: il paziente spegne quelle, che sono nate. 19. La strada dei pigri è quasi cinta di spine; la via de' giusti è senza inciampo. 20. Il figliuol saggio è la letizia del padre: l'uomo stolto vilipende la propria madre. 21. Lo stolto gode di sua stoltezza: ma l'uomo prudente è circospetto ne' suoi andamenti. 22. Dove il consiglio manca vanno in fumo i disegni: ma acquistan fermezza dove sono molti consiglieri. 23. L'uomo si affeziona alla opinione detta da lui; ma ottima parola è quella, che è opportuna. 24. L'uomo intelligente va in alto pel sentiero della vita per ischivare l'abisso dell'inferno. 25. Il Signore demolirà le case de' superbi: e stabili farà i termini (del podere) della vedova. 26. I mali pensieri sono l'abbominazione del Signore: i discorsi casti sono accettissimi, e approvati da lui. 27. Chi va dietro all'avarizia mette in iscompiglio la propria casa: colui, che odia i regali, avrà vita. Mediante la misericordia, e la fede si purgano i peccati, e mediante il timor del Signore, l'uomo schiverà il male. 28. La mente del giusto fa suo stadio dell'ubbidienza: la bocca degli empj ridonda di malvagità. 29. Il Signore va lungi dagli empj: ed esaudirà le preghiere de' giusti. 30. La luce degli occhi è letizia dell'anima: e la buona fama impingua le ossa. 31. L'orecchio, che ascolta le riprensioni salutevoli, avrà luogo nel consesso de' saggj. 32. Chi rigetta la disciplina, odia l'anima propria; ma chi piega il capo alle riprensioni, è padron del suo cuore. 33. Il timor del Signore è maestro di sapienza: e alla gloria va innanzi l'umiltà.