20. Queste cose dice il Signore degli eserciti: Verranno ancora i popoli, e abiteranno molte città; 21. E gli abitanti dell'una anderanno a dire a quei dell'altra: Andiamo a fare orazione dinanzi al Signore, e cerchiamo il Signore degli eserciti: verremo anche noi. 22. E verranno molti popoli, e nazioni possenti a cercare il Signore degli eserciti in Gerusalemme, e a far orazione dinanzi al Signore. 23. Queste cose dice il Signore degli eserciti: (ciò sarà) quando dieci uomini di ogni lingua, di ogni nazione prenderanno pelle frange della veste un Giudeo, dicendo: Noi verremo con voi: perocché abitiamo inteso come o Dio è con voi.
Salmo Responsoriale
Sal 86,1-7
1. A' figliuoli di Core: Salmo ovvero cantico. Le fondamenta di lei sopra i monti santi: ama il Signore le porte di Sion più che tutti i tabernacoli di Giacobbe. 2. Grandi cose sono state dette di te, o città di Dio. 3. Io mi ricorderò di Rahab, e di Babilonia, genti, che mi conoscono. 4. Ecco, che i stranieri, e Tiro, e il popolo degli Etiopi, tutti questi vi avrai, loro stanza. 5. Non sarà egli detto riguardo a Sionne: uomini, e uomini in lei son: nati, e lo stesso Altissimo è quegli, che la ha fondata? 6. Il Signore nella lista de' popoli, e de' principi dirà di quelli, che in lei sono stati. 7. E come quelli, che abitano in te sono tutti nell'allegrezza.
Vangelo
Lc 9,51-56
51. E avvenne, che approssimandosi il tempo della sua assunzione, ed egli si mostrò risoluto di andare a Gerusalemme. 52. E spedì avanti a se i suoi nunzj: e questi andarono, ed entrarono in una città de' Samaritani per preparargli l'ospizio. 53. Ma non vollero riceverlo, perché dava a conoscere, che andava a Gerusalemme. 54. E veduto ciò i discepoli di lui, Giacomo, e Giovanni dissero: Signore, vuoi tu, che noi comandiamo, che piova fiamma dal cielo, e li divori? 55. Ma egli rivoltosi a essi gli sgridi, dicendo: Non sapete a quale spirito appartenghiate. 56. Il Figliuolo dell'uomo non è venuto per isperdere gli uomini, ma per salvarli. E andarono a un altro borgo.
Lettura Complementare
Pr 14,1-35
Piano triennale — Anno B
1. La donna saggia edifica la sua casa; la stolta distrugge colle sue mani quella, che era già edificata. 2. Chi cammina per la via retta, e teme Dio, è disprezzato da chi batte la strada dell'ignominia. 3. La bocca dello stolto è verga di superbia; ma le labbra dei saggi sono la loro sicurezza. 4. Dove mancano i bovi, è vuota la mangiatoja; dove sono le grasce in gran copia, ivi si riconosce la forza de' bovi. 5. Il testimone fedele non dirà menzogna, ma il falso testimone vomiterà menzogne. 6. Il derisore cerca la sapienza, e non la trova: i prudenti si istruiscono agevolmente. 7. Cammina al contrario dello stolto: egli non conosce i dettami della prudenza. 8. La saggezza dell'uom prudente sta in conoscere la sua strada: l'imprudenza degli stolti li mena fuori di strada. 9. Lo stolto si burlerà del peccato: ma la grazia avrà sua stanza trai giusti. 10. Il cuore (di ciascheduno) conosce l'afflizione dell'anima sua; e il gaudio di lui noi penetrerà un estraneo. 11. La casa degli empj sarà spiantata: ma i padiglioni de' giusti saranno floridi. 12. Havvi una strada, che all'uomo sembra diritta; ma la sua fine mena a morte. 13. Il riso sarà mescolato col dolore: e il pianto succederà all'allegrezza. 14. Lo stolto si pascerà del suo modo di vivere: ma l'uomo dabbene sta meglio di lui. 15. L'uom senza sperienza crede ad ogni parola: ma l'uomo cauto bada, dove mettere i piedi. Il figliuolo, che non ha sincerità, non avrà bene: riusciranno felicemente le cose sue al servo prudente, e le sue vie saranno felici. 16. Il saggio teme, e schiva il male: lo stolto va avanti, e non ha paura. 17. L'uomo impaziente agirà da stolto: l'uomo finto diventa odioso. 18. Gli imprudenti avranno per loro retaggio la stoltezza, e i prudenti saran coronati di scienza. 19. Giaceranno i cattivi ai piedi de' buoni: e gli empj dinanzi alle porte de' giusti. 20. Il povero è avuto a noia anche da' suoi prossimi: i ricchi hanno molti amici. 21. Pecca chi disprezza il suo prossimo: e chi ha misericordia del povero, sarà beato. Chi crede nel Signore ama la misericordia. 22. Sono in errore quelli, che fanno il male: la misericordia, e la verità preparano i beni. 23. Dovunque si lavora, ivi sarà l'abbondanza: dove molto si parla, vi sarà l'indigenza. 24. Corona de' saggj son le loro ricchezze: la stoltezza resta agli stolti. 25. Il testimone fedele è liberatore degli uomini; il furbo spaccia menzogne. 26. Nel timor del Signore trovasi fiducia costante; e i figliuoli di lui conserveranno speranza. 27. Il timor del Signore sorgente di vita: ei fa, che si schivino le rovine mortali. 28. La dignità del re sta nella moltitudine del popolo: ed è disonore del principe la scarsezza dei sudditi. 29. Chi è paziente si governa con molta prudenza: ma l'impaziente fa manifesta la sua stoltezza. 30. La sanità del cuore da vita alla carne: l'invidia è tarlo delle ossa. 31. Chi opprime il mendico, fa contumelia al suo Creatore: ma a lui rende onore, chi ha compassione del povero. 32. La sua malizia darà all'empio la spinta: ma il giusto nella sua morte ha speranza; 33. Nel cuore dell'uom prudente abita la sapienza, ed egli illuminerà qualunque ignorante. 34. La giustizia fa grande una nazione: ma il peccato fa infelici i popoli. 35. Il ministro intelligente è grato al re: quello, che non è buono a nulla, proverà il suo sdegno.