Giovedì 19 Agosto 2027

Piano di lettura

Giovedì della XX settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Gdc 6,11-24

11. Indi venne l'Angelo del Signore, e si assise sotto una quercia che era in Ephra, e apparteneva a Gioas capo della famiglia di Ezri: e mentre Gedeone suo figliuolo batteva, e nettava il grano in una cantina per fuggire, e nascondersi da' Madianiti, 12. Apparve a lui l'Angelo del Signore, e disse: Il Signore è con te, o il più forte di tutti gli uomini. 13. E Gedeone gli disse: Di grazia, signor mio, se è con noi il Signore, donde avvien egli che siamo stretti da tutti questi mali? Dove sono i miracoli di lui raccontatici da' padri nostri, i quali dicevano: Dall'Egitto ci trasse il Signore? Ma adesso il Signore ci ha abbandonati, e ci ha dati in potere de' Madianiti. 14. Allora il Signore lo mirò, e disse: Va con questa tua fortezza, e libererai Israele dal potere di Madian: sappi, che son io che ti mando. 15. Ma quegli rispose, e disse: Signor mio, dimmi, ti prego, in qual modo libererò io Israele? tu vedi come la mia famiglia è la infima di Manasse, e io sono il minimo della casa del padre mio. 16. E il Signore gli disse: Io sarò con te, e abbatterai i Madianiti, quasi fossero un solo uomo. 17. Ed egli: Se ho trovato grazia dinanzi a te, dammi, disse, un segno che se' tu quegli che meco parli. 18. E non andartene di qua fino a tanto che io torni a te, e porti un sacrifizio, e te l'offerisca. E quegli rispose: Io aspetto il tuo ritorno. 19. Gedeone adunque andò a sua casa, e cosse un capretto, e pane azzimo per una misura di farina: e mise le carni in un canestro, e il brodo delle carni in una pentola, e portò ogni cosa sotto la quercia e a lui l'offerse. 20. Disse a lui l'Angelo del Signore: Prendi le carni, e i pani azzimi, e mettili sopra quella pietra, e versa sopra di essa il brodo. E fatto ch'egli ebbe così, 21. Stese l'Angelo del Signore la punta del bastone che aveva in mano, e toccò le carni, e i pani azzimi, e uscì dalla pietra una fiamma, la quale divorò le carni, e i pani azzimi; e l'Angelo del Signore sparì da' suoi occhi. 22. E Gedeone veggendo che quegli era un Angelo del Signore, disse: Ahi, mio Signore Dio, io ho veduto un Angelo del Signore faccia a faccia. 23. E il Signore gli disse: Pace con te: non temere, tu non morrai. 24. Gedeone adunque edificò in quel luogo un altare al Signore, e chiamollo la pace del Signore, come si chiama fin al dì d'oggi. Ed essendo egli tuttora in Ephra, la quale appartiene alla famiglia di Ezri,

Salmo Responsoriale

Sal 84,8.10-13

8. Fa ch'io ascolti quello, che meco parlerà il Signore Dio, perocché egli parlerà di pace col popol suo, 10. Certamente la salute di lui è vicina a color, che lo temono: e abiterà nella nostra terra la gloria. 11. La misericordia, e la verità si sono incontrate insieme: si son dato il bacio la giustizia, e la pace. 12. La verità spuntò dalla terra, e dal cielo ci ha mirati la giustizia. 13. Perocché darà il Signore la sua benignità, e la nostra terra produrrà il suo frutto.

Vangelo

Mt 22,1-14

1. E Gesù ricominciò a parlare con essi per via di parabole, dicendo: 2. Il regno de' cieli è simile a un re, il quale fece lo sposalizio del suo figliuolo: 3. E mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, e non volevano andare. 4. Mandò di nuovo altri servi, dicendo: Dite agli invitati: il mio desinare è già in ordine, si sono ammazzati i buoi, e gli animali di serbatoio, e tutto è pronto: venite alle nozze. 5. Ma quelli miser ciò in non cale: e se ne andarono chi alla sua villa, chi al suo negozio. 6. Altri poi presero i servi di lui, e trattarongli ignominiosamente, e gli uccisero. 7. Udito ciò, il re si sdegnò; e mandate le sue milizie, sterminò quegli omicidi, e dette alle fiamme la loro città. 8. Allora disse a' suoi servi: Le nozze erano all'ordine, ma quelli, che erano stati invitati, non furono degni. 9. Andate dunque a' capi delle strade, e quanti riscontrerete, chiamate tutti allo nozze. 10. E andati i servitori di lui per le strade radunarono quanti trovarono e buoni, e cattivi, e il banchetto fu pieno di convitati. 11. Ma entrato il re per vedere i convitati, vi osservò un uomo, che non era in abito da nozze. 12. E disselli: Amico, come se' tu entrato qua, non avendo la veste nuziale? Ma quegli ammutolì. 13. Allora il re disse a' suoi ministri: legatelo per le mani, e pe' piedi, e gittatelo nelle tenebre esteriori: ivi sarà pianto, e stridore di denti. 14. Imperocché molti sono i chiamati, e pochi gli eletti.

Lettura Complementare

1Mac 14,29-49

Piano triennale — Anno B

29. E Simone figliuolo di Mathathia della stirpe di Jarib e i suoi fratelli si esposero ai pericoli, opponendosi ai nemici della loro nazione in difesa del toro santuario e della legge, ed hanno fatto grand'onore alla loro nazione. 30. E come Gionata rimesse insieme la sua nazione, e fu sommo Sacerdote di essa, e andò a riunirsi alla sua gente. 31. E i loro nemici tentarono di opprimere e distruggere il loro paese, e mettere le mani sopra il loro santuario. 32. E allora si oppose loro Simone, e combatte pel suo popolo, e spese molto denaro armando i soldati di sua nazione, e dando loro la paga. 33. E l'ortificò le città della Giudea e Bethsura ai confini della Giudea, che prima era occupata dall'armi nemiche: ed egli vi pose presidio di Giudei. 34. E fortificò Joppe sulla spiaggia del mare e Gazara, che è ai confini di Azoto, dove prima erano postati i nemici, ed egli vi pose de' Giudei con tutto quello che potea servir loro per difendersi. 35. E il popolo veggendo le cose operate da Simone, e il bene, ch'ei procurava di fare alla sua gente, lo dichiarò suo condottiere e principe de' sacerdoti per aver fatto tutto questo in pro del suo popolo, e per la sua giustizia e per la fedeltà serbala alla sua gente, e per aver cercate tutte le vie d'ingrandire il suo popolo. 36. E nel tempo del suo governo tale si è goduta prosperità per mezzo di lui, che sono state dal loro paese discacciate le genti, e quelli che erano nella città di David, e nella cittadella di Gerusalemme, donde uscivano a profanare tutti i luoghi attorno al santuario, e facevano oltraggi grandi alla santità di esso. 37. Ed egli vi pose de' Giudei a difesa del paese e della città, e rialzo le mura di Gerusalemme. 38. E il re Demetrio lo confermò nel sommo sacerdozio. 39. E dipoi la fece suo amico, e gli fece grandissimi onori. 40. Perocchè egli sapevo come i Giudei erano stati dichiarati amici e confederali e fratelli da' Romani, e come questi aveano accolto onorevolmente gli ambasciadori di Simone: 41. E come i Giudei e i loro sacerdoti di comun consenso lo avean creato loro condottiere, e sommo sacerdote in perpetuo sino alla venuta del profeta fedele: 42. E che egli sia loro capo, e abbia cura delle cose sante, e crei deputati per le opere pubbliche, e sopra il paese e sopra le cose della guerra, e sopra i presidj: 43. E amministri le cose del santuario, e sia egli obbedito da tutti, e che tutti gli atti nel paese si scrivano sotto il suo nome, ed egli abbia l'uso della porpora, e porti la fibbia d'oro. 44. E che a nissuno del popolo, ne dei sacerdoti sia permesso di alterare alcuno di questi ordini, o contradire a quello ch'egli avrà stabilito, o convocar l'adunanze nel paese senza di lui, o vestir porpora o portare la fibbia d'oro. 45. E che chiunque farà casa contro questi ordini, ad alcuno ne violerà, sarà in colpa. 46. E piacque a tutto il popolo di dare tal potestà a Simone, e che tutto questo si eseguisse. 47. E Simone accettò con gradimento le funzioni del sommo Sacerdozio, e di essere capo e principe della nazione Giudea e de' sacerdoti, e di avere autorità sopra tutte le cose. 48. E quelli ordinarono, che questo decretò fosse scritto in tavole di bronzo, le quali si mettessero nel portico del tempio in luogo distinto: 49. E copia di esso si metta nell'erario del tempio tralle mani di Simone e dei suoi figliuoli.