Mercoledì 18 Agosto 2027

Piano di lettura

Mercoledì della XX settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Gdc 2,11-19

11. E i figliuoli d'Israele fecero il male al cospetto del Signore, e servirono a Baal. 12. E rinunziarono al Signore Dio de' padri loro, che gli avea tratti dalla terra di Egitto, e servirono gli dei stranieri, gli dei de' popoli circonvicini, e gli adorarono: e provocarono ad ira il Signore, 13. Rinunziando a lui per servire a Baal, e ad Astaroth. 14. E il Signore sdegnato contro Israele gli diede in potere di coloro che li predavano: e questi li presero, e li venderono a' nemici che abitavano all'intorno, ed essi non poterono più far fronte a' loro avversarii: 15. Ma dovunque volessero andare, la mano del Signore era sopra di essi, come egli avea detto, e giurato: e gli afflisse oltre modo. 16. Ma il Signore suscitò de' giudici, i quali gli liberassero dalle mani degli oppressori; ma nemmen vollero ascoltarli: 17. Ma peccavano cogli dei stranieri; e gli adoravano. E ben presto abbandonarono la strada battuta da' padri loro: e uditi avendo gli ordini del Signore fecer tutto all'opposto. 18. E mentre il Signore suscitava de' giudici, mentre questi viveano, si lasciava piegare a misericordia, e udiva i gemiti degli afflitti, e li liberava dalle crudeltà degli oppressori. 19. Ma morto che era il giudice, tornavan quegli a far molto peggio di quel che avesser fatto i padri loro, seguendo gli dei stranieri, servendoli, e adorandoli. Non abbandonarono i loro capricci, nè l'ostinato tenor di vita, a cui erano assuefatti.

Salmo Responsoriale

Sal 105,34-37.39-40.43-44

34. E si mischiarono colle genti, e impararono i loro costumi, e rendetter culto a' loro idoli: e ciò divenne per essi pietra d'inciampo. 35. E immolarono i loro figliuoli, e le loro figliuole ai demonj. 36. E sparsero il sangue innocente; il sangue de' proprj figliuoli, e delle figliuole sacrificate da loro agli idoli di Canaan. 37. E fu infettata la terra per lo spargimento del sangue, e fu contaminata dalle opere loro, e si prostituirono ai loro ritrovamenti. 39. E li diede in potere delle unzioni, ed ebber dominio di essi quei, che gli odiavano. 40. E i loro nemici li trattarono duramente, e sotto il potere di questi ei furono umiliati: sovente Dio ne li liberò. 43. E si ricordò di sua alleanza, e per la molta sua misericordia si ripentì. 44. E fe', che trovasser misericordia presso tutti quei, che gli aveano fatti schiavi.

Vangelo

Mt 20,1-16

1. È simile il regno de' cieli a un padre di famiglia, il quale andò di gran mattino a fermare de' lavoratori per la sua vigna. 2. Ed avendo convenuto co' lavoratori a un denaro per giorno, mandogli alla sua vigna. 3. Ed essendo uscito fuora circa all'ora terza, ne vide degli altri, che se ne stavano per la piazza senza far nulla; 4. E disse loro: Andate anche voi nella mia vigna, e darovvi quel, che sarà di ragione. 5. E quegli andarono. Uscì anche di bel nuovo circa l'ora sesta, e la nona, e fece l'istesso. 6. Circa l'undecima poi uscì, e trovonne degli altri, che stavano a vedere, e disse loro: Perché state qui tutto il giorno in ozio? 7. Quelli risposero: Perché nissuno ci ha presi a giornata. Ed egli disse loro: Andate anche voi nella mia vigna. 8. Venuta la sera, il padron della vigna disse al suo fattore: Chiama i lavoratori, e paga ad essi la mercede, cominciando dagli ultimi sino ai primi. 9. Venuti adunque quelli, che erano andati circa l'undecima ora, ricevettero un denaro per ciascheduno. 10. Venuti poi anche i primi si pensarono di ricever di più: ma ebbero anch'essi un denaro per uno. 11. E ricevutolo mormoravano contro del padre di famiglia, 12. Dicendo: Questi ultimi hanno lavorato un'ora, e gli hai uguagliati a noi, che abbiam portato il peso della giornata, e del caldo. 13. Ma egli rispose a uno di loro, e disse: Amico, io non ti fo ingiustizia e non hai tu convenuto meco a un denaro? 14. Piglia il tuo, e vattene: io voglio dare anche a quest'ultimo quanto a te. 15. Non posso io adunque far quel, che mi piace? od è cattivo il tuo occhio, perch'io son buono? 16. Così saranno ultimi i primi, e primi gli ultimi: imperocché molti sono i chiamati, ma pochi gli eletti.

Lettura Complementare

1Mac 14,1-28

Piano triennale — Anno B

1. L'anno centosettantadue il re Demetrio messe insieme il suo esercito, e andò nella Media per adunare soccorsi, affin di vincere Trifone. 2. E Arsace re della Persia e della Media avendo udito come Demetrio era entrato sui suoi confini, mandò uno de' suoi capitani, perché lo prendesse vivo, e gliel conducesse. 3. E quegli andò, e mise in rotta l'esercito di Demetrio, e lo prese, e lo condusse ad Arsace, il quale lo fece mettere in prigione. 4. Or tutto il paese di Giuda fu in pace a tempo di Simone. Egli cercò i vantaggi di sua nazione, la quale vide sempre con piacere la sua possanza, e la sua gloria. 5. E oltre tutto le altre cose gloriose fatte da lui, egli ridusse Joppe a porta, che servisse di scala pe' paesi marittimi. 6. E ampliò i confini della sua gente, e fu padrone del paese. 7. E raunò gran numero di prigionieri, ed ebbe il dominio di Gazara e di Bethsara e della cittadella e ne tolse via le immondezze, e non vi fù chi contrastasse con lui. 8. E ciascheduno coltivava in pace la sua terra: e la terra di Giuda dava le sue raccolte, e le piante de' campi davano il loro frutto. 9. I sentori si stavan sedendo nelle piazze, e trattavano delle utilità del paese, e la gioventù, si vestiva di splendide vesti e di abiti militari. 10. Egli distribuiva de' viveri nelle città, e le rendeva come tante fortezze, talmente che il suo nome, e la sua gloria si sparse sino agli ultimi confini del mondo. 11. Egli diede la tranquillità al paese, e Israele n'ebbe grande allegrezza. 12. Onde ciascheduno potea stare assiso all'ombra della sua vite e della sua ficaia, senta che ci fosse chi gli desse timore. 13. Non restava sulla terra chi li molestasse: i regi in quel tempo erano abbattuti. 14. Egli fa il protettore dei piccoli del suo popolo, fu zelante dell'onor della legge, e sterminò gl'iniqui e i malvagj: 15. Ornò di gloria il santuario, e accrebbe il numero dei vasi santi. 16. Or la nuovo della morte di Gionata pervenne sino a Roma e a Sparta, e arrecò loro gran dispiacere. 17. Ma avendo udito come Simone suo fratello era stato fatto sommo Sacerdote in luogo di lui, ed egli avea la signoria del paese e di quelle città; 18. Scrissero a lui in tavole di bronzo per rinnovare l'amicizia e la confederazione fatta con Giuda e con Gionata suoi fratelli. 19. E le lettere furon lette in Gerusalemme davanti a tutta la moltitudine. E questa è la copia della lettera scritta dagli Sparziati: 20. I principi e le città degli Sparziati a Simone sommo Sacerdote e ai seniori e a sacerdoti e a tutto il popolo de' Giudei fratelli, salute. 21. Gli ambasciadori mandati da voi al nostro popolo ci hanno dato parte della gloria e della felicità e contentezza vostra, e la loro venuta ci ha fatto molto piacere. 22. E abbiam fatto descrivere quello che essi han detto nell'adunanza del popolo in questi termini: Numenio di Antioco e Antipatro figliuolo di Giasone ambasciadori dei Giudei, sono venuti a noi per rinnovare l'antica nostra amicizia. 23. E il popolo ha creduto ben fatto di accogliere quegli uomini orrevolmente, e di far registro delle loro parole nè libri originali del popolo per memoria del popolo degli Sparziati: e una copia di questa scrittura l'abbiam mandata a Simone sommo Sacerdote. 24. Indi Simone mandò a Roma Numenio con un brocchiere di oro, che pesava mille mine per confermare l'alleanza con essi. 25. E il popolo Romano avendo udite tali cose disse: Quali ringraziamenti renderem noi a Simone e ai suoi figliuoli? 26. Perocchè egli rimesse in piedi i suoi fratelli, e sterminò i nemici d'Israele dal suo paese. E decretarono a lui la libertà. E questo fu scritto in tavole di bronzo poste tra i monumenti nel monte di Sion. 27. E lo scritto era di tal tenore: A diciotto del mese di Elul, l'anno cento settantadue, il terzo anno di Simone sommo Sacerdote, in Asaramel. 28. Nella grande adunanza de' sacerdoti e del popolo e dei capi della nazione e dei seniori del paese ella è cosa notoria, come molte guerre sono state nel nostro paese.