Giovedì 11 Febbraio 2027

Piano di lettura

Giovedì dopo le Ceneri

Prima Lettura

Dt 30,15-20

15. Ripensa come io oggi ho proposto dinanzi a te la vita, e il bene, e d'altra parte la morte, e il male: 16. Affinché tu ami il Signore Dio tuo, e cammini nelle sue vie, e osservi i suoi comandamenti, e le cerimonie, e le leggi: e abbi la vita, ed ei ti moltiplichi, e ti benedica nella terra, di cui tu entrerai al possesso. 17. Ma se il cuor tuo si volgesse indietro, e tu non volessi obbedire, e sedotto da errore adorassi gli dei stranieri, e a questi rendessi culto: 18. Io ti profetizzo oggi che tu andrai in ruina, e in poco tempo non sarai più nella terra, di cui, passato il Giordano, entrerai in possesso. 19. Io chiamo in testimoni il cielo, e la terra, come io ti ho oggi proposta la vita e la morte, la benedizione e la maledizione. Eleggi adunque la vita, affinché la vita abbi tu, e i tuoi figliuoli; 20. E ami il Signore Dio tuo, e alla voce di lui obbedisca, e con lui resti unito (perocché egli è la tua vita, e la lunghezza dei giorni tuoi) affinché tu abiti nella terra, la quale il Signore giurò di dare ai padri tuoi Abramo, Isacco, e Giacobbe.

Salmo Responsoriale

Sal 1,1-4.6

1. Beato l'uomo, che non va dietro ai consigli degli empj, e non si ferma nella via de' peccatori, né si pone a sedere sulla cattedra di pestilenza: 2. Ma suo diletto ell'è la legge del Signore; e la legge di lui egli medita di giorno, e di notte. 3. Ed ei sarà come arbore piantato lungo la corrente delle acque, il quale darà a suo tempo il suo frutto; E foglia di lui non cadrà: e tutto quello, che egli farà, avrà prospero effetto. 4. Non così sarà degli empj, non così; ma ei saran come loppa, cui sperge il vento dalla superficie della terra. 6. Perocché conosce il Signore la via de' giusti, e la strada degli empj finirà nella perdizione.

Vangelo

Lc 9,22-25

22. Dicendo: Fa d'uopo, che il figliuolo dell'uomo patisca molto, e sia riprovato dagli anziani, e dai principi de' sacerdoti, e dagli Scribi, e sia ucciso, e risusciti il terzo giorno. 23. Diceva poi a tutti: Se alcuno vuole tenermi dietro, rinneghi se stesso, e prenda dì per dì la sua croce, e mi seguiti. 24. Imperocché chi vorrà salvare l'anima sua, la perderà: e chi perderà l'anima sua per causa mia, la salverà. 25. Imperocché che giova all'uomo il guadagnare tutto il mondo, ove perda se stesso, e di se faccia scapito?

Lettura Complementare

Gb 32,1-22

Piano triennale — Anno B

1. Or que' tre uomini lasciarono di rispondere a Giobbe, perché egli si teneva per giusto. 2. Ma Eliu figliuolo di Barachel, Buzite, della stirpe di Ram diede in escandescenza, e si sdegnò contro Giobbe, perché questi diceva se esser giusto dinanzi a Dio. 3. E si adirò eziandio cogli amici di lui, perché non avean saputo trovare risposta conveniente, ma solo avean condannato Giobbe. 4. Eliu adunque aspettò, che Giobbe avesse parlato, perché quelli che avean parlato innanzi eran di età maggiori; 5. Ma quando egli vide, che i tre non potevan rispondere, ne concepì un fiero sdegno. 6. E presa la parola Eliu figliuolo di Barachel di Buzi disse: Io sono il più giovane di età, e voi più vecchi; per questo abbassando il capo non ho ardito di esporvi il mio sentimento. 7. Perocché io sperava, che l'età più matura avrebbe parlato, e che i molti anni sarebber maestri di sapienza. 8. Ma per guanto io veggo lo spirito è negli uomini, ma dall'ispirazione dell'Onnipotente viene l'intelligenza. 9. Non quelli di lunga età sono sapienti, né i vecchj son quelli, che sono capaci di ben giudicare. 10. Per questo io parlerò: ascoltatemi, mostrerò io pure a voi quel, ch'io mi sappia. 11. Perocché io diedi luogo a' vostri ragionamenti, stetti attento alle vostre ragioni, fino a tanto che son durate le vostre dispute. 12. E fintantoché io credetti, che voi foste per dir qualche cosa, stetti sullo mie; ma per quanto veggo nissun di voi può riconvenir Giobbe, né rispondere alle sue parole. 13. Né mi state a dire: Noi abbiam trovato il gran punto: egli è Dio, e non un uomo colui che l'ha riprovato. 14. Egli non ha detta parola a me, ed io non risponderò a lui a tenore de' vostri ragionamenti. 15. Costoro si sono intimiditi, non han più data risposta, si sono ammutoliti. 16. Dacché io pertanto ho aspettato, ed eglino non hanno parlato, han fatta pausa, e non han più risposto: 17. Parlerò anch'io per la parte mia, e mostrerò il mio sapere. 18. Perocché son pieno di cose da dire, e mi soffoga lo spirito, ch'io porto in seno. 19. Come un vino nuovo, che non ha esalazione spezza i nuovi vasi, così nel mio petto succede. 20. Parlerò affine di respirare alcun poco: aprirò le labbra, e risponderò. 21. Non sarò accettator di persone e non agguaglierò l'uomo a Dio. 22. Perocché non so io quanto tempo ancor durerò, e se dopo breve spazio verrà a prendermi il mio Creatore.