Venerdì 12 Febbraio 2027

Piano di lettura

Venerdì dopo le Ceneri

Prima Lettura

Is 58,1-9

1. Grida, non darti posa; alza la tua voce come una tromba, e annunzia al popol mio le sue scelleratezze, e alla casa di Giacobbe i suoi peccati; 2. Perocché ogni giorno m'interrogano, e voglion saper i miei consigli: come gente, che abbia esercitata la giustizia, e non abbia abbandonata la legge del suo Dio, mi domandan ragione dei giudizj di (mia) giustizia: voglion essere vicini a Dio. 3. Perchè abbiam noi digiunato, e tu non ne hai fatto conto? abbiamo umiliato le anime nostre, ed hai fatto vista di non saperlo? Ecco, che nel dì del vostro digiuno la volontà vostra si soddisfa, e voi stringete tutti i vostri debitori. 4. Ecco che voi digiunate per litigare, e quistionare, e percuotete altrui co' pugni empiamente. Non digiunate come avete fatto fino a questo dì per e far sentire nell'alto i vostri clamori. 5. Il digiuno, che io amo, sta egli in questo, che l'uomo affligga per giorno l'anima sua? ovver ch'ei della sua testa incurvata ne faccia quasi un cerchio, e si getti addosso il sacco, e la cenere? Questo forse chiamerai tu digiuno, e giorno accetto al Signore? 6. Non è egli questo piuttosto il digiuno, che io amo? sciogli i vincoli dell'empietà; sciogli le obbligazioni, che opprimono: metti in libertà i mal condotti, e rompi ogni gravame. 7. Spezza all'affamato il tuo pane, e i poveri, e i raminghi menati a tua casa: se vedi uno ignudo, rivestilo, e non ispregiare la tua propria carne. 8. Allora come di dell'aurora spunterà la tua luce, e presto verrà la tua guarigione, e la tua giustizia anderà innanzi a te, e la gloria del Signore ti accoglierà. 9. Allora tu invocherai il Signore, ed egli ti esaudirà: alzerai la tua voce, ed ei dirà: Eccomi a te. Se torrai di mezzo a te la catena, e cesserai di stendere il dito, e di parlare come non si conviene.

Salmo Responsoriale

Sal 50,1-4.16-17

1. Salmo di Davidde: quando andò a trovarlo il profeta Nathan, allorché egli si accostò a Bethsabea. Abbi misericordia di me, o Dio, secondo la grande tua misericordia. 2. E secondo le molte operazioni di tua misericordia scancella la mia iniquità. 3. Lavami ancor più dalla mia iniquità, e mondami dal mio peccato; 4. (Perocché io conosco la mia iniquità, e il mio peccato mi sta sempre davanti; 16. Signore, tu aprirai le mie labbra, la mia bocca annunzierà le tue lodi. 17. Imperocché se un sagrifizio tu avessi voluto, lo avrei offerto: tu non ti compiacerai degli olocausti.

Vangelo

Mt 9,14-15

14. Allora si accostarono a lui i discepoli di Giovanni, e gli dissero: Per qual motivo noi, e i Farisei digiuniamo frequentemente, e i tuoi discepoli non digiunano? 15. E Gesù disse loro: Possono forse i compagni dello sposo essere in lutto, fintantoché lo sposo è con essi? Ma verrà il tempo, che sarà loro tolto lo sposo, e allora digiuneranno.

Lettura Complementare

Gb 33,1-33

Piano triennale — Anno B

1. Ascolta adunque, o Giobbe, il mio ragionare, e pon mente a tutte le mie parole. 2. Apro adesso la mia bocca, la mia lingua articola le voci sotto del mio palato. 3. I miei parlari verranno da cuore schietto, e le mie labbra proferiranno sentimenti di verità. 4. Lo spirito di Dio mi creò, e il soffio dell'Onnipotente mi diede la vita. 5. Rispondimi se potrai, e contraddicimi in faccia. 6. Tu vedi, che me come te fece Dio, e che io pure fui formato del medesimo fango. 7. Ma i miei prodigj non ti recheranno terrore, né ti sbalordirà la mia eloquenza. 8. Tu adunque di mia sentita dicesti, e il suono di queste parole fu udito da me: 9. Mondo son io, e senza reato; immacolato, e scevro di iniquità. 10. Perché ha trovate querele contro di me, per questo mi ha riguardata come suo nimico. 11. Ha posti ne' ceppi i miei piedi ha osservati tutti imiei andamenti. 12. In questo adunque tu non se' stato giusto: io ti risponderò, che Dio è più grande dell'uomo. 13. Con lui tu vieni a contesa, perché egli non ha risposto a tutte le tue parole? 14. Dio parla una volta, e la stessa cosa non ripete due volte. 15. In sogno, con notturne visioni, quando gli uomini vinti dal sonno riposano ne' loro letti, 16. Allora egli apre agli uomini le orecchie, e gli istruisce, e li corregge, 17. Per ritrar l'uomo da quel ch'ei fa, e liberarlo dalla superbia: 18. Salvando l'anima di lui dalla corruzione, e la sua vita dal taglio della spada. 19. Egli parimente lo corregge nel letto co' dolori, e fa marcir le sue ossa. 20. In questo suo stato egli ha in orrore il pane, e il cibo una volta si grato al suo appetito. 21. La carne di lui si va consumando, e le ossa prima ascose rimangono scoperte. 22. Egli si avvicina alla corruzione, e la sua vita da tutti i segni di morte. 23. Se uno delle migliaia di Angeli per lui parlerà, e lo istruirà de' doveri dell'uomo, 24. Egli avrà compassione di lui, e dirà: Salvalo dal cadere nella corruzione: ho trovato motivo onde averne pietà. 25. La sua carne è stata consunta dai malori: ch'ei ritorni come ne' giorni di sua giovinezza. 26. Egli porgerà a Dio sue preghiere; e questi con lui si placherà, è con lieta faccia lo mirerà, e renderà all'uomo la sua giustizia. 27. E rivolto agli uomini dirà egli: Io peccai, e prevaricai veramente, e non fui punito com'io meritava. 28. Egli ha liberata l'anima sua dal cader nella morte, e viverà, e goderà della luce: 29. Così Dio tutte queste cose fa per tre volte con ciascheduno: 30. Per richiamare le anime loro dalla corruzione, e rischiararle colla luce de' viventi. 31. Pon mente, o Giobbe, e ascoltami, e taci mentre io parlo. 32. Che se qualche cosa hai da dire rispondimi, e parla; perocché io desidero, che tu comparisca giusto. 33. Ma se non hai nulla, ascoltami: taci, e ti insegnerò la saggezza.