Salmo Responsoriale
Sal 30,1-5.14-15.19
1. Salmo di David. In te ho posta, o Signore, la mia speranza, non resti io confuso giammai: salvami tu, che se' giusto. 2. Piega le tue orecchie verso di me: affrettati a liberarmi. Sii tu a me Dio protettore, e casa di asilo per farmi salvo. 3. Imperocché mia fortezza, e mio rifugio se' tu; e pel nome tuo sarai mia guida, e mi darai il sostentamento. 4. Mi trarrai fuora da quel laccio, che mi han teso occultamente, perché tu se' mio protettore. 5. Nelle mani tue raccomando il mio spirito: tu mi hai redento, o Signore Dio di verità. 14. Io però in te sperai, o Signore; io dissi: tu se' il mio Dio; 15. Nelle mani tue la mia sorte. Strappami dalle mani de' miei nemici, e di coloro, che mi perseguitano. 19. Quanto è grande, o Signore, la molteplice bontà, che tu ascosa serbi per color, che ti temono! E la hai tu dimostrata perfettamente a vista de' figliuoli degli uomini con quelli, che sperano in te.
Lettura Complementare
Os 1,1-11; 2,1-15
Piano triennale — Anno C
1. Parola del Signore detta a Osea figliuolo di Beeri a' tempi di Ozia, di Joatham, di Achaz, di Ezechia, regi di Giuda, e a' tempi di Jeroboam figliuolo di Joas, re di Israele. 2. Il Signore cominciò a parlare ad Osea, e gli disse: Va, prendi per moglie una peccatrice, e fatti de' figliuoli della peccatrice; perocché la terra mancherà indegnamente di fede al Signore. 3. Ed egli andò, e sposò Gomer Figliuola di Debelaim, la quale concepì, e partorì a lui un figliuolo. 4. E il Signore disse a lui: Pongi nome Jezrahel: perocché tra poco io farò vendetta del sangue di Jezrahel sopra la casa di Jehu, e farò sparire il regno della casa d'Israele. 5. Ed io in quel giorno spezzerò l'arco d'Israele nella valle di Jezrahel. 6. E quella concepì di nuovo, e partorì una figliuola. E il Signore disse a lui: Ponle nome: La non compassionata; perocché io non avrò più compassione alcuna della casa d'Israele; ma mi dimenticherò affatto di loro. 7. Ma avrò compassione della casa di Giuda, e li salverò per mezzo del Signore Dio loro, e non per mezzo degli archi, né delle spade, né per mezzo delle battaglie, o di cavalli, o di cavalieri. 8. E la donna divezzò la non compassionata, e concepì, e partorì un figliuolo. 9. E il Signore disse: Pongli nome: Non popol mio: perocché voi non (siete) mio popolo, ed io non sarò vostro Dio. 10. Ma sarà il numero de' figliuoli d'Israele come l'arena del mare, la quale è immensurabile, e non può numerarsi. E avverrà, che dove fu detto loro: Non siete voi mio popolo, si dirà ad essi: Voi figliuolo di Dio vivo. 11. E si raduneranno insieme i figliuoli di Giuda, e i figliuoli d'Israele, e si eleggeranno un solo capo, e si rialzeranno da terra; perchè grande è il giorno di Jezrahel. 1. Dite ai vostri fratelli, (ch'ei son) mio popolo, e alla vostra sorella, che ella ha trovato misericordia. 2. Giudicate la madre vostra, giudicatela; perocché ella non è mia sposa, ed io non sono suo sposo. Tolgasi ella dalla sua faccia le sue fornicazioni, e dal suo seno i suoi adulterj. 3. Affinchè io non abbia a spogliarla, e ignudarla, com'era nel giorno, in cui nacque, e non abbia a ridurla come una terra deserta, e come una terra inabitabile, e a farla perire di sete. 4. Non avrò compassione de' suoi figliuoli, perch'ei sono figliuoli di fornicazione; 5. Perocché la madre loro è una adultera, colei, che li concepì, è rimasta svergognata; perocché ella disse: Anderò dietro a' miei drudi, che mi danno il mio pane, la mia acqua, la mia lana, il mio lino, il mio olio, e le mie bevande. 6. Per questo, ecco che io le chiuderò la sua strada con siepe di spine, la chiuderò con una muraglia a secco, ed ella non troverà passaggio. 7. Ella anderà dietro a suoi drudi, e non li raggiungerà, li cercherà, e non li troverà, e dirà: Anderò, e tornerò al primo mio sposo, perch'io stava allora meglio, che adesso. 8. Ella però non sapeva, che io fui quegli, che le diedi il grano, e il vino, e l'olio, e la copia d'argento, e di oro, che offersero a Baal. 9. Per questo io cangerò sistema, e mi ripiglierò a suo tempo il mio grano, e il mio vino, e libererò la mia lana, e il mio lino, che cuoprono la sua turpitudine. 10. Ed ora manifesterò la sua stoltezza dinanzi agli occhi de' suoi amatori, né uomo alcuno la trarrà dalle mie mani: 11. E porrò fine alle sue allegrezze, alle sue solennità, alle sue nuove lune, a' suoi sabati, e a tutte le feste, e a tutte le sue adunanze. 12. E schianterò le sue vigne, e le ficaie, delle quali ella disse: Elle son queste la mercede pagata a me da miei amatori. Ed io ne farò una macchia, e la divoreranno le fiere selvagge. 13. E sopra di lei farò vendetta de' giorni sacrati al Baalim, ne' quasi bruciava gl'incensi, e si adornava de' suoi orecchini, e de' suoi vezzi, e andava dietro a' suoi drudi, e non pensava più a me, dice il Signore. 14. Ma io poscia la accarezzerò, e la menerò nella solitudine, e parlerò al cuore di lei. 15. E a lei darò a suoi vignaiuoli, del medesimo luogo, e la valle di Achor per cominciamento di speranza: e quivi ella canterà come ai giorni di sua giovinezza, e come ai giorni di sua uscita dalla terra d'Egitto.