Giovedì 21 Luglio 2022

Piano di lettura

Giovedì della XV settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Is 6,1-8

1. Nell'anno, in cui si morì il re Ozia, io vidi il Signore sedente sopra un trono eccelso, ed elevato; e le estremità (della veste) di lui riempievano il tempio. 2. Intorno al trono stavano i Serafini, ognuno di essi aveva sei ale: con due velavano la faccia di lui, e con due velavano i piedi di lui, e con due volavano. 3. E ad alta voce cantavano alternativamente, e dicevano: Santo, santo, santo il Signore Dio degli eserciti; della gloria di lui è piena tutta la terra. 4. E si smossero i cardini delle porte alla voce del cantante, e la casa si empiè di fumo. 5. Ed io dissi: Guai a me, perchè ho taciuto, perchè uomo di labbra immonde son io, e vivo in mezzo ad un popolo di labbra immonde, ed il Re Signor degli eserciti ho veduto cogli occhi miei. 6. E volò a me uno de' Serafini, ed avea nella sua mano una pietruzza, la quale avea colle molle presa di su l'altare. 7. E toccò la mia bocca, e disse: Ecco che questo ha toccate le tue labbra, e sarà tolta la tua iniquità, e sarà lavato il tuo peccato. 8. E udii la voce del Signor, che diceva: Chi manderò io? e chi anderà per noi? E io dissi: Eccomi, manda me.

Salmo Responsoriale

Sal 104,1.5.8-9.24-27

1. Alleluia, cioè lodate il Signore. Date lode al Signore, e invocate il suo nome: annunziate le opere di lui tralle genti. 5. Ricordatevi delle meraviglie, che egli fece: de' suoi prodigj, delle leggi, ch'ei pronunziò di sua bocca, 8. Egli si è ricordato sempre della sua alleanza: della parola fermata da lui per mille generazioni. 9. Della parola, ch'ei diede ad Abramo, e del giuramento suo ad Isacco. 24. Ei cangiò il cuor di coloro perché prendesser in odio il popol suo, e facesser soverchieria a' suoi servi. 25. Spedì il suo servo Mosè, e Aronne, cui pur egli elesse. 26. E pose nelle lor mani i suoi miracoli, e i prodigj da farsi nella terra di Cham. 27. Mandò le tenebre, e tutto fu oscurità: ed egli non rendette vane le sue parole.

Vangelo

Mt 11,28-30

28. Venite da me tutti voi, che siete affaticati, e aggravati, e io vi ristorerò 29. Prendete sopra di voi il mio giogo, e imparate da me, che son mansueto, e umile di cuore, e troverete riposo all'anime vostre. 30. Imperocché soave è il mio giogo, e leggero il mio peso.

Lettura Complementare

Ez 6,1-14; 7,1-27

Piano triennale — Anno C

1. Il Signore parlommi, dicendo: 2. Figliuolo dell'uomo, volgi la tua faccia ai monti d'Israele, e ad essi profeterai, 3. E dirai: Monti d'Israele, udite la parola del Signore Iddio. Queste cose dice il Signore Dio ai monti, e ai colli, alle rupi, e alle valli: Ecco, che io farò piombare sopra di voi la spada, e di spergerò gli eccelsi luoghi vostri, 4. E getterò a terra i vostri altari, e i vostri simulacri saran fatti in pezzi, e getterò i vostri cittadini uccisi dinanzi a' vostri idoli. 5. E i cadaveri de' figliuoli d'Israele porrò dinanzi alla faccia de' vostri simulacri, e le ossa vostre spargerò intorno a' vostri altari, 6. Per tutto dove voi abitate, le città saranno deserte, e i luoghi eccelsi saran demoliti, e dissipati, i vostri altari andrann'in rovina, e saranno distrutti, e i vostri idoli finiranno, e i vostri templi saranno atterrati, e le opere vostre saran dissipate. 7. E sarà grand' uccisione in mezzo a voi, e conoscerete, che io sono il Signore. 8. E alcuni di voi, che fuggiranno la spada, lascerò tralle genti, quand'io vi avrò spersi in questo, e in quel paese. 9. E que', che di voi saran liberati, si ricorderanno di me tralle nazioni, dove saranno condotti schiavi, perchè io spezzerò il cuor loro adultero, e alieno da me; e (umilierò) i loro occhi invescati nell'amore de' loro idoli; ed eglino di spiaceranno a loro stessi per ragion de' mali, che han commessi con tutte le loro abbominazioni. 10. E conosceranno, che io il Signore non indarno ho parlato, di far di essi tale scempio. 11. Queste cose dice il Signore Dio: Percuoti mano con mano, e batti il piede, e dì: Guai a tutte le abbominazioni inique della casa d'Israele: perocché stan per perire di fame, di spada, e di peste. 12. Chi è lontano, morrà di peste, e chi è vicino, cadrà sotto la spada; chi ne scamperà, e sarà assediato, morrà di fame; ed io sfogherò sopra di essi il mio sdegno. 13. E conoscerete, che io sono il Signore, quando i vostri saranno uccisi in mezzo agl'idoli vostri, intorno a' vostri altari, sopra ogni alto colle, e su tutte le vette de' monti, e sotto ogni albero ombroso, e sotto ogni quercia frondosa, dovunque arsero incensi odorosi a tutti loro idoli. 14. E io stenderò sopra di loro la mia mano, e la loro terra renderò desolata, abbandonata più del deserto di Deblatha in tutti i luoghi, dove abitavano: e conosceranno, ch'io son' il Signore. 1. Il Signore parlommi, e disse: 2. Or tu figliuolo dell'uomo, queste cose dice il Signore Dio alla terra d'Israele: Il fine viene, viene il fine per tutte le quattro parti di questa terra. 3. Adesso è il fine per te, e io rovescerò il furor mio contro di te, e ti giudicherò secondo il tuo operare, e porrò davanti a te tutte le tue abbominazioni. 4. E l'occhio mio non si impietosirà sopra di te, e non avrò misericordia, ma sopra di te porrò le opere tue, e le tue abbominazioni saranno in mezzo a te, e conoscerete, che io sono il Signore. 5. Queste cose dice il Signore Dio: L'afflizione unica, l'afflizione ecco che viene: 6. Il fine viene, viene il fine, sollecitamente si affretta contro di te, eccolo che viene; 7. Viene lo sterminio sopra di te, che abiti questa terra; il tempo viene, è vicino il dì della strage, e non del tripudio sui monti. 8. Or io mi avvicino per versare sopra di te l'ira mia, e sfogherò in te il mio furore, e ti giudicherò secondo le opere tue, e porrò sopra di te tutte le tue scelleratezze; 9. E l'occhio mio non s'impietosirà, e non avrò misericordia, ma le opere tue porrò sopra di te, e le tue abbominazioni saranno in mezzo a te, e conoscerete, che io sono il Signore, che punisco. 10. Ecco il giorno, ecco che ei viene: lo sterminio s'avanza: la verga ha fiorito, la superbia ha gettati i suoi rami: 11. L'iniquità è cresciuta in verga dell'empietà, non avrà scampo nissun di loro, nissuno del popolo, nissuno di e que', che fanno romore; ei non avranno mai requie. 12. Viene il tempo, si avvicina il dì: chi compra non si rallegri, e chi vende, non pianga; perocché l'ira sta sopra di tutto il suo popolo; 13. Perocché chi vende non ritornerà ad avere l'effetto venduto, benché sia tuttora tra' vivi: conciossiachè la visione, che è per tutta la sua moltitudine, non sarà senza effetto, e nissuno nella iniqua sua vita troverà suo sostegno. 14. Date fiato alla tromba: mettansi tutti in ordine: ma alcuno non è, che vada a combattere, perchè l'ira mia sta sopra di tutto il suo popolo. 15. Di fuori la spada, e dentro la peste, e la fame: chi è in campagna, morrà di spada, e chi in città, sei divoreranno la peste, e la fame. 16. E si salveranno quei di loro, che fuggiranno, e staranno sui monti quai colombe delle valli tutti pieni di paura, ognuno al riflesso di sua iniquità. 17. Tutte le braccia saranno fiacche, e tutte le ginocchia vacilleranno. 18. E si vestiran di cilizi, e saranno ingombri di spavento: in ogni faccia la confusione, e tutte le loro teste saranno calve. 19. Getteran fuora il loro argento, e l'oro tralle immondezze. Il loro argento, né l'oro salvare non li potrà nel dì del furor del Signore, nè saziare l'anima loro, né empire il loro ventre, perchè è stato occasione d'inciampo alla loro malvagità. 20. E l'ornamento de' loro monil servir fecero alla superbia, e a farne immagini delle loro abbominazioni, e de' loro idoli: per questo farò, ch'ei sia per essi immondezza: 21. E darollo in preda alle mani degli stranieri, e ne faran bottino gli empj della terra, e lo profaneranno. 22. E volgerò da loro la mia faccia: e quelli violeranno i miei penetrali, e vi entreranno i ladroni, e li contamineranno. 23. Ristringi in poco: perchè la terra è pjena di sanguinarj giudizj, e la città è piena d'iniquità. 24. Io condurrò qua la feccia delle genti, e questa possederà le loro case e reprimerò la superbia de' potenti, e i lor santuari saranno occupati da altri. 25. Sovraggiunto che sia lo sterminio, cercheran pace, né pace sarà. 26. Afflizione verrà sopra afflizione, e cattive nuove sopra nuove cattive, e domanderanno al profeta quel, che abbia veduto, e i sacerdoti non sapranno più la legge, e i seniori saranno senza consiglio. 27. Il re sarà nell'afflizione, e il principe sarà coperto di tristezza, e il popolo del paese sarà senza braccia. Secondo le opere loro li tratterò, e secondo i loro giudizj farò giudizio di essi, e conosceranno, ch'io sono il Signore.