Mercoledì 20 Luglio 2022

Piano di lettura

Mercoledì della XV settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Is 5,1-7

1. Canterò al mio diletto la canzone di lui, che è mio parente, sopra la sua vigna. Il mio diletto ha una vigna in colle ubertoso. 2. E le fece sua siepe, e la sgombrò dalle pietre, e la pianto ai eletti vitigni, ed edificò in mezzo a lei una torre, e vi alzò uno strettoio, e aspettò, che facesse delle uve, e fece delle lambrusche. 3. Or adunque voi abitatori di Gerusalemme, e voi uomini di Giuda, giudicate tra me, e la mia vigna. 4. Che è quello, ch'io far dovessi per la mia vigna, e fatto noll'abbia? Forse perchè ho aspettato, che facesse delle uve, ed ella ha fatto delle lambrusche? 5. Ed ora io vi spiegherò quel, che sono per fare alla mia vigna; toglierò via la sua siepe, ed ella sarà devastata; getterò a terra la sua macia, ed ella sarà conculcata. 6. E la renderò deserta, e non sarà potata, né sarchiata, e vi cresceranno sterpi, e spine, e comanderò alle nuvole, che non piovano stilla sopra di lei. 7. Imperocché la vigna del Signore degli eserciti, ella è la casa d'Israele; se gli uomini di Giuda (sono) piantagione diletta di lui; ed aspettai, che facesse giudizio, ed eccoti l'iniquità, e (aspettai) la giustizia, ed ecco le strida.

Salmo Responsoriale

Sal 102,1-4.6-7

1. Dello stesso Davidde. Benedici, o anima mia il Signore, e tutte le mie interiora (benedicano) il nome santo di lui. 2. Benedici, o anima mia il Signore, e non volere scordarti d'alcuno de' suoi benefizj. 3. Egli, che perdona tutte le tue iniquità, che tutte sana le tue infermità. 4. Che riscatta la tua vita da morte: e di misericordie ti circonda, e di grazie. 6. Il Signore fa misericordia, e fa ragione a tutti quei, che soffrono ingiuria: 7. fe' conoscere le sue vie a Mosè, le sue volontadi a' figliuoli d'Israele.

Vangelo

Mt 11,25-27

25. Allora prese Gesù a dire: Io ti ringrazio, o Padre, Signore del cielo, e della terra, perché hai tenute occulte queste cose ai saggi, e prudenti, e le hai rivelate ai piccolini. 26. Così è, o Padre; perché così a te piacque. 27. Tutte quante le cose sono state a me date dal Padre mio: e nissuno conosce il figliuolo fuori del Padre: e nissuno conosce il Padre fuori del figliuolo, e fuor di colui, cui avrà voluto il figliuolo farlo conoscere.

Lettura Complementare

Ez 4,1-17; 5,1-17

Piano triennale — Anno C

1. Tu figliuolo dell'uomo, prenditi un mattone, e te lo porrai davanti, e su questo disegnerai fa città di Gerusalemme. 2. E disporrai contro di essa un assedio, e vi fabbricherai delle torri, e ammasserai terra, e porrai alloggiamenti contro di essa, e all'intorno metterai gli arieti. 3. E tu prenditi una padella di ferro, e la porrai, qual muro di ferro, tra te, a la città, e la guarderai con occhio bieco, ed ella sarà assediata, e tu la circonderai. Questo è un segno per la casa d'Israele. 4. E tu dormirai sul tuo fianco sinistro, e porrai su di questo le iniquità della casa d'Israele per quel numero di giorni, ne' quali tu dormirai su di quel, e porterai le loro iniquità. 5. Or io ti ho dato il numero di trecento novanta giorni per tanti anni della loro iniquità; e tu porterai l'iniquità della casa d'Israele. 6. E finiti questi giorni tu dormirai in secondo luogo sul tuo destro fianco, e porterai l'iniquità della casa di Giuda per quaranta giorni, un dì per un anno; perocché ho assegnato a te un di per un anno. 7. E volgerai la tua faccia all'assediata Gerusalemme, e stenderai il tuo braccio, e profeterai contro di lei. 8. Ecco che io ti ho cinto di catene, e tu non ti volterai da un lato all'altro fino a tanto, che tu abbi compiuti i giorni del tuo assedio. 9. E tu prendi del frumento, e dell'orzo, e delle fave, e delle lenti, e del miglio, e della vezza, e queste cose metti in un vaso, e ne farai dei pani secondo il numero de' giorni, ne' quali dormirai sul tuo fianco: ne mangerai per trecento novanta giorni. 10. E quel, che tu mangerai per tuo nutrimento, sarà del peso di venti stateri per giorno: lo mangerai da un tempo all'altro. 11. E l'acqua berai a misura, la sesta parte di un hin; la berai da un tempo all'altro. 12. E (il pane) lo mangerai cotto sotto la cenere come una schiacciata di orzo; e collo sterco umano lo cuoprirai sotto gli occhi loro. 13. E disse il Signore: Così i figliuoli d'Israele mangeranno immondo il loro pane tralle nazioni, dov'io li caccerò. 14. E io dissi: Ah, ah, ah, Signore Dio, l'anima mia non è contaminata, e dalla mia adolescenza fino ad ora non mangiai d'animale morto da se, o sbranato dalle fiere, e nissuna sorta di carne immonda è entrata in bocca a me: 15. Ed ei mi disse: Ecco che in cambio di sterco umano ti assegno sterco di bue, e con questo farai il tuo pane. 16. E mi disse: Figliuolo dell'uomo, ecco che io torrò a Gerusalemme il sostentamento del pane, e il pane mangeranno a once, e con apprensione, e l'acqua beranno a misura con afflizione; 17. Talmente, che mancato il pane, e l'acqua, venga a cadere l'uno addosso all'altro, e si consumino nelle loro iniquità. 1. E tu figliuolo dell'uomo prendi un ferro affilato da radere i peli, e menalo attorno alla tua testa, e alla tua barba, e prenditi una bilancia, e fa la divisione del pelo. 2. La terza parte la metterai sul fuoco nel mezzo della città, finiti che siano i dì dell'assedio; e presa un'altra terza parte la toglierai col ferro intorno alla città, e l'altra terza parte la spargerai al vento: e io sguainerò la spada dietro ad essi. 3. E di questa ne piglierai un piccol numero, e li legherai all'estremità del tuo pallio. 4. E di questi pure alcuni ne torrai, e li arenerai in mezzo al fuoco, abbruciandoli, e ne uscirà fuoco per tutta la casa d'Israele. 5. Queste cose dice il Signore Dio Questa è la Gerusalemme, cui io fondai in mezzo alle genti, e le loro terre in torno a lei. 6. Ed ella ha disprezzati i miei giudizj per esser empia più che le genti, e i miei precetti (ha violati) più che le genti, che le stanno d'intorno; perocché rigettarono i miei giudizj, e non han camminato secondo i miei comandamenti. 7. Quindi queste cose dice il Signore Dio: Perché voi avete sorpassate le genti, che vi stanno d'intorno, e non avete camminato secondo i miei precetti, e non avete adempiuti i miei giudizi, e non avete seguitato il costume delle genti, che sono intorno a voi; 8. Per questo così dice il Signore Dio: Eccomi a te: ed io stesso adempierò in mezzo a te i miei giudizj in faccia alle genti: 9. E farò contro di te quel, che mai non ho fatto, e cose tali, che mai le simili io non farò, a motivo di tue abbominazioni. 10. Per questo in mezzo a te i padri mangeranno i figliuoli, e i figliuoli mangeranno i padri loro, e adempirò in mezzo a te i miei giudizj, e spergerò a tutti i venti gli avanzi tuoi tutti quanti. 11. Per questo io giuro, dice il Signore Dio: Perchè tu hai profanato il mio santuario con tutte le tue immondezze, e con tutte le tue abbominazioni, io pure ti estirperò, né s'impietosirà l'occhio mio, e io non avrò misericordia. 12. Una terza parte de' tuoi morrà di peste, e sarà consunta dalla fame in mezzo a te; e una terza parte di te perirà di spada intorno alle tue mura; e una terza parte di te spergerò a tutti i venti, e sguainerò dietro ad essi la spada. 13. E sazierò il mio furore, e sopra di essi farò, che si posi il mio sdegno, e mi consolerò: E allorché io avrò sfogata sopra di loro la mia indegnazione, conosceranno, che io il Signore pel mio zelo ho parlato. 14. E ti renderò un deserto, e lo scherno delle nazioni, che ti stanno all'intorno, a vista di tutti i passaggieri. 15. E tu sarai l'obbrobrio, e la maledizione, e l'esempio, e lo stupore delle genti circonvicine, quando avrò esercitati contro di te i giudizj miei col furore, e coll'indegnazione, e colle vendette dell'ira. 16. Io Signore ho parlato: Quando io scoccherò contro di loro le saette orribili della fame, che porteranno la morte, e le quali io lancerò per isperdervi, e la fame raunerò contro di voi, e torrò a voi il sostentamento del pane. 17. E spedirò contro di voi la fame, e le fiere crudeli, fino allo sterminio, e passeggeranno nelle tue strade la pestilenza, e la strage, e la spada farò piombare sopra di te: Io il Signore ho parlato.