Mercoledì 22 Giugno 2022

Piano di lettura

Mercoledì della XI settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

2Re 2,1.6-14

1. Or egli avvenne, che volendo il Signore rapire al cielo Elia in un turbine, si partirono Elia, ed Eliseo da Gàlgala. 6. Or Elia disse a lui: Fermati qui: perocché il Signore mi manda sino al Giordano. Ed ei rispose: Viva il Signore, e viva l'anima tua; io non ti lascerò. Andarono adunque ambedue insieme. 7. E andaron dietro a loro cinquanta uomini de' figliuoli dei profeti, i quali si fermarono in vista di essi da lontano: e quelli stavano ambedue sulla riva del Giordano. 8. Ed Elia prese il suo pallio, e lo ripiegò, e percosse le acque, le quali si divisero in due parti, e passarono ambedue a piedi asciutti. 9. E passati che furono, disse Elia ad Eliseo: Chiedi quello, che vuoi, ch'io faccia per te, prima ch'io ti sia tolto. E disse Eliseo: Prego, che sia in me il doppio tuo spirito. 10. E quegli rispose a lui: Hai domandata una cosa difficile: con tutto ciò se tu mi vedrai, quand'io sarò rapito a te, ti sarà dato quello, che chiedi: se poi non mi vedrai, non l'avrai. 11. E mentre andavano innanzi, e camminando discorrevano insieme, subitamente un cocchio di fuoco con cavalli di fuoco separarono l'uno dall'altro; ed Elia salì al cielo in un turbine. 12. Ed Eliseo vedeva, e gridava: Padre mio, padre mio: cocchio d'Israele, e suo cocchiere. E più noi vide; e, prese le sue vesti, le spezzò in due parti. 13. E raccolse il pallio di Elia, che gli era caduto; e tornato indietro si fermò sulla riva del Giordano, 14. E col pallio, che era caduto ad Elia, percosse le acque, le quali non si divisero, ed egli disse: Dov' è anche adesso il Dio di Elia? E percosse le acque, e si spartirono di qua, e di là, ed Eliseo passò.

Salmo Responsoriale

Sal 33,1-2.10-11.16.24

1. Salmo di Davidde, quando si contraffece in presenza di Achimelech, il quale lo licenziò, ed ei si parti. In ogni tempo io benedirò il Signore; le laudi di lui saran sempre nella mia bocca. 2. Nel Signore si glorierà l'anima mia: ascoltino gli umili, e si consolino. 10. I ricchi si trovarono in bisogno, e patiron la fame: ma a coloro, che temono il Signore non mancherà nissun bene. 11. Venite, o figliuoli, ascoltatemi, vi insegnerò a temere il Signore. 16. Ma la faccia del Signore irata inverso di coloro, che fanno il male, per isterminare dal mondo la lor memoria.

Vangelo

Mt 6,1-6.16-18

1. Badate di non fare le vostre buone opere alla presenza degli uomini col fine d'esser veduti da loro: altrimenti non ne sarete rimunerati dal Padre vostro, che è ne' cieli. 2. Quando adunque farai limosina, non sonar la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe, e nelle piazze per essere onorati dagli uomini: vi dico in verità, che costoro hanno già ricevuto la loro mercede, 3. Ma quando tu fai limosina, non sappia la tua sinistra quel, che fa la tua destra: 4. Dimodochè la tua limosina sia segreta: e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà egli la ricompensa. 5. E allorché orate, non fate come gl'ipocriti, i quali amano di stare a orare nelle sinagoghe, e a' capi delle strade, affine di essere osservati dagli uomini: in verità io vi dico, che hanno ricevuto la loro ricompensa. 6. Ma tu, quando fai orazione, entra nella tua camera, e chiusa la porta, prega in segreto il tuo Padre: e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne renderà la ricompensa. 16. Quando poi digiunate, non vogliate far i malinconici, come gl' ipocriti: imperocché questi sfigurano il proprio volto, affin di dare a conoscere agli uomini, che digiunano. In verità io vi dico, che han ricevuto la loro mercede. 17. Ma tu, quando digiuni, profumati la testa, e lavati la faccia; 18. Affinchè il tuo digiuno sia noto non agli uomini, ma al tuo Padre celeste, il quale sta nel segreto: e il Padre tuo, il quale vede in segreto, te ne darà la ricompensa.

Lettura Complementare

Sal 89,1; 89,7-11; 90,7-9; 90,16; 91,1; 91,4-12; 92,3; 93,1-11

Piano triennale — Anno C

1. Orazione di Mosè uomo di Dio. Signore, tu se' stato nostro rifugio per tutte quante le età. 7. Siam venuti meno sotto il tuo sdegno, e pel tuo furore viviamo in turbamento. 8. Hai collocate davanti a te le nostre iniquità, e la nostra vita davanti alla luce della tua faccia. 9. Così tutti i giorni nostri sono mancati, e noi sotto il tuo sdegno siam consumati. 10. Come tela di ragno saran considerati gli anni nostri: pe' giorni di nostra vita si hanno i settant'anni. E pe' più robusti gli ottanta anni: e il di più è affanno, e dolore. Dapoichè è venuta in aiuto la (tua) benignità; e noi sarem tosto rapiti. 11. Chi sa conoscere la grandezza dell'ira tua? e chi sa comprendere la tua indignazione, come tu se' formidabile? 7. Mille cadranno al tuo fianco, e dieci mila alla tua destra: ma nissuna (saetta) a te si accosterà. 8. Ma tu co' tuoi proprj occhi osserverai, e vedrai il contraccambio renduto a' peccatori. 9. (E dirai): Tu se', o Signore la mia speranza: e che per tuo rifugio hai scelto l'Altissimo. 16. Lo sazierò di lunghi giorni, e farogli vedere il Salvatore che vien da me. 1. Salmo, ovver cantico pel giorno di sabato. Buona cosa ell'è il dar gloria al Signore, e cantar inni al tuo nome, o Altissimo: 4. Perocché tu mi hai letificato, o Signore, colle cose fatte da te, e nelle opere delle tue mani io esulto. 5. Quanto sono magnifiche, o Signore, le opere tue grandemente profondi sono i tuoi consiglj. 6. L'uomo insensato non gli intenderà, e lo stolto non capirà tali cose. 7. Allorché i peccatori saran venuti su come l'erba, ed avran fatta la loro comparsa tutti quelli, che operano l'iniquità, 8. Ei periranno per tutti i secoli: ma tu, o Signore, tu sei eternamente l'Altissimo. 9. Imperocché ecco che i nemici tuoi, o Signore, ecco che i nemici tuoi, periranno, e saranno spersi tutti quelli, che operano l'iniquità. 10. E la mia forza sarà esaltata, come quella dell'unicorno, e la mia vecchiezza per la copiosa misericordia. 11. E il mio occhio guarderà con disprezzo i miei nemici, e le mie orecchie udiranno novella intorno a coloro, che si levan su, e malignano contro di me. 12. Fiorirà il giunto come la palma: si innalzerà qual cedro del Libano. 3. Fin d'allora fu preparato, o Dio, il tuo trono: tu se' ab eterno. 1. Salmo dello stesso Davidde per il quarto giorno della settimana. Il Signore è il Dio delle vendette: il Dio delle vendette opera liberamente. 2. Da a conoscere come glorioso se' tu, o giudice della terra: rendi la loro retribuzione a' superbi. 3. Fino a quando, o Signore, fino a quando i peccatori anderanno fastosi? 4. Apriranno la bocca, e parleranno iniquamente, parleranno con arroganza tutti quelli, che operano l'ingiustizia? 5. Signore, eglino hann'umiliato il tuo popolo, e hanno malmenata la tua eredità. 6. Hanno ucciso la vedova, e lo straniero, e messi a morte i pupilli. 7. E hanno detto: il Signore non vedrà, e non se ne saprà altro il Dio di Giacobbe. 8. Intendete, o i più stupidi del popolo, e voi stolti imparate una volta. 9. Colui, che piantò l'orecchia non udirà? e quei, che lavorò l'occhio sarà senza vista? 10. Non vi condannerà forse colui, che gastiga le genti: che all'uomo insegna la scienza? 11. Il Signore conosce i pensieri degli uomini, e come son vani.