Mercoledì 22 Giugno 2022

Piano di lettura

Mercoledì della XII settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

2Re 13,14-25

14. Or Eliseo era malato di quella malattia, di cui morì, e Gioas re d'Israele andò a trovarlo, e piangeva dinanzi a lui, e diceva: Padre mio, padre mio, cocchio, e cocchiere d'Israele. 15. Ed Eliseo disse: Porta qua un arco con delle frecce: e quando quegli ebbe portato l'arco, e le frecce, 16. Egli disse al re d'Israele: Metti la tua mano sull'arco. E quando il re vi ebbe posta la mano, Eliseo pose le sue mani sulle mani del re, 17. E disse: Apri la finestra a levante. E quando quegli la ebbe aperta, disse Eliseo: Tira la freccia. Ed ei la tirò, ed Eliseo disse: Freccia di salute del Signore, freccia di salute contro la Siria: tu metterai in rotta la Siria ad Aphec fino all'esterminio. 18. E disse: Prendi delle frecce. E quand'ei le ebbe prese, gli disse di bel nuovo: Percuoti colle tue frecce la terra. E quegli la percosse tre volte, e si fermò: 19. E l'uomo di Dio si adirò contro di lui, e disse: Se tu avessi dato cinque, o sei, o sette colpi, tu avresti sconfitta la Siria fino all'ultimo esterminio: ora poi tu la porrai in rotta tre volte. 20. Eliseo di poi si morì, e lo seppellirono. Or lo stesso anno i ladroni di Moab entrarono nel paese. 21. E certuni, che portavano a seppellire un uomo, videro i ladroni, e gettarono quel cadavere nel sepolcro di Eliseo; e toccate che ebbe le ossa di Eliseo, quell'uomo risuscitò, e si alzò su' suoi piedi. 22. Hazael re di Siria straziò Israele tutto il tempo del regno di Joachaz. 23. Ma il Signore ebbe pietà di essi, e torno a loro a causa del patto fatto da lui con Abramo, e Isacco, e Giacobbe: e non volle sperderli, né rigettarli affatto sino a questo tempo. 24. Or Hazael re di Siria morì, e gli succedette nel regno Benadad suo figliuolo. 25. Ma Gioas figliuolo di Joachaz ritolse a Benadad figliuolo di Hazael le città, che questi avea tolte in guerra a Joachaz suo padre. Gioas tre volte lo sconfisse, ed egli rendè ad Israele quel le città.

Salmo Responsoriale

Sal 33,7-12

7. Calerà l'Angelo del Signore intorno a color, che lo temono, e li libererà. 8. Gustate, e fate sperienza, come soave sia il Signore: beato l'uomo, che spera in lui. 9. Santi tutti del Signore, temetelo; imperocché non manca nulla a color, che lo temono. 10. I ricchi si trovarono in bisogno, e patiron la fame: ma a coloro, che temono il Signore non mancherà nissun bene. 11. Venite, o figliuoli, ascoltatemi, vi insegnerò a temere il Signore. 12. Chi è colui, che ama la vita; e desidera di vedere de' buoni giorni?

Vangelo

Mt 7,15-20

15. Guardatevi da' falsi profeti, che vengono da voi vestiti da pecore: ma al di dentro son lupi rapaci. 16. Li riconoscerete da' loro frutti. Si coglie forse uva dalle spine, o fichi da' triboli? 17. Così ogni buon albero porta buoni, frutti: e ogni albero cattivo fa frutti cattivi. 18. Non può un buon albero far frutti cattivi; né un albero cattivo far frutti buoni. 19. Qualunque pianta, che non porti buon frutto, si taglia, e si getta nel fuoco. 20. Voi li riconoscerete adunque dai frutti loro.

Lettura Complementare

Sal 85,11-14; 87,1-19; 88,1; 88,8-15

Piano triennale — Anno C

11. A te io darò laude, o Signore Dio mio, con tutto il mio cuore: e in eterno glorificherò il nome tuo; 12. Perocché grande ell'è la misericordia tua sopra di me, e l'anima mia hai tratta fuori dall'inferno profondo. 13. O Dio, gli iniqui han cospirato contro di me, e una turba di potenti ha assalito l'anima mia, ed eglino non si figurano, che tu sii ad essi presente. 14. Ma tu, Signore Dio buono, e benefico, e paziente, e di molta misericordia, e verace, 1. Cantico, ovvero salmo ai figliuoli di Core: sul Maeleth: da cantarsi alternativamente. Istruzione di Heman Ezraita. Signore Dio di mia salute, di giorno, e di notte alzai le mie grida dinanzi a te. 2. Giunga al tuo cospetto la mia orazione: porgi le tue orecchie alla mia preghiera; 3. Imperocché l'anima mia è ripiena di mali: e la mia vita al sepolcro si avvicina. 4. Son riputato come un di quelli, che scendono nella fossa: son divenuto come uomo senza soccorso, io che trai morti son libero: 5. Come gli uccisi, che dormono ne' sepolcri, de' quali tu non hai più memoria, ed ei sono esclusi dalla tua cura. 6. Mi posero in una fossa profonda: in luoghi tenebrosi, e nell'ombra di morte. 7. Sopra di me si aggravò il tuo furore, e tutte le tue procelle scaricasti sopra di me. 8. Allontanasti da me i miei conoscenti: mi riputarono come oggetto di abbominazione. 9. Fui dato in potere altrui, e io non aveva scampo: gli occhi miei si seccarono per l'afflizione. 10. Alzai a te tutto dì le mie grida, o Signore: verso di te io stesi le mani mie. 11. Farai tu forse miracoli a pro de' morti, o i medici renderan loro la vita, perch'essi a te diano lode? 12. Vi sarà egli forse chi nel sepolcro racconti la tua misericordia, e la tua verità nell'inferno? 13. Sarann' elleno conosciute nelle tenebre le tue meraviglie, e la tua giustizia nella terra della dimenticanza? 14. Ma io alzai a te le grida, o Signore, e la mia orazione al mattino ti preverrà. 15. E perché, o Signore, rigetti tu la mia orazione, e rivolgi da me la tua faccia? 16. Povero son io, e in affanni fin dalla mia prima età: cresciuto poi fui umiliato, e depresso. 17. I tuoi sdegni son caduti sopra di me: e i terrori tuoi mi conturbano. 18. Tutto dì com'acqua mi inondano: tutti insieme mi hanno sommerso. 19. Hai allontanato da me l'amico, e il congiunto, e i miei conoscenti per ragione della miseria. 1. Istruzione di Ethan Ezrahita. Le misericordie del Signore canterò io eternamente. 8. Dio, che è glorificato nel concilio de' santi: grande, e terribile a tutti, quelli, che a lui stanno d'intorno. 9. Signore Dio degli eserciti, chi è simile a te? Possente se' tu, o Signore, e intorno a te la tua verità. 10. Tu comandi all'orgoglio del mare, e il movimento de' flutti di lui tu reprimi. 11. Tu umiliasti il superbo, come un che è ferito a morte: col robusto tuo braccio tu spergesti i tuoi nemici. 12. Tuoi sono i cieli, e tua è la terra: tu il mondo formasti, e tutto quello, ond'egli è ripieno, tu creasti l'aquilone, e il mare. 13. Il Thabor, e l'Hermon esulteranno nel nome tuo: potente cosa egli è il tuo braccio. 14. Sia robusta la mano tua, e celebrata sia la tua destra: la giustizia, e l'equità sono la base del tuo trono; 15. La misericordia, e la verità anderanno innanzi a te: beato il popolo, che sa in te allegrarsi.