Martedì 28 Luglio 2020

Piano di lettura

Martedì della XVII settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Ger 2,1-3.7-8.12-13

1. E il Signore parlommi, dicendo: 2. Va, e grida alle orecchie di Gerusalemme, dicendo: Queste cose dice il Signore: Io mi son ricordato di te, avendo pietà di tua adolescenza, dell'amore del tuo sposalizio, allorché seguitasti me nel deserto, in quella terra, che non si semina. 3. Israele è consagrato al Signore; egli è suo frutto primaticcio. Quei che lo divorano, son rei di peccato: le sciagure tutte verran sopra di essi, dice il Signore. 7. Ed io vi feci entrare in una fertilissima terra, affinchè mangiaste i frutti di essa, e le sue delizie: e voi entrati vi, profanaste la terra mia, e della mia eredità ne faceste una abbominazione. 8. I sacerdoti non hanno detto: Dov'è il Signore? e i custodi della legge non mi han conosciuto, e i pastori hanno prevaricato contro di me: e i profeti hanno profetato nel nome di Baal, e son' andati dietro agl'idoli. 12. Stupite, o cieli, e inorridiscano fuor di modo le porte del cielo sopra tal fatto, dice il Signore. 13. Imperocché due mali ha fatti il popol mio: hanno abbandonato me fontana di acqua viva, e sono andati a scavarsi delle cisterne, delle cisterne, che gemono, e contener non possono le acque.

Salmo Responsoriale

Sal 105,19-23

19. E il fuoco divampò nelle loro tende: la fiamma abbrugiò i peccatori. 20. E fecero un vitello in Horeb: e adorarono una statua di getto. 21. E la gloria loro cambiarono per l'immagine di un vitello, che pasce l'erba. 22. Si dimenticaron di Dio, che li salvò, e fece cose grandi in Egitto, cose mirabili nella terra di Cham, cose terribili nel mar rosso. 23. E avea parlato di sterminarli se Mosè suo eletto non si fosse piantato alla breccia di contro a lui,

Vangelo

Mt 13,36-43

36. Allora Gesù, licenziato il popolo, se ne tornò a casa: e accostatisi i suoi discepoli dissero: Spiegaci la parabola della zizzania nel campo. 37. Ed ei rispondendo disse loro: Quegli, che semina buon seme, si è il Figliuol dell'uomo. 38. Il campo è il mondo: il buon seme sono i figliuoli del regno: la zizzania poi sono i figliuoli del maligno. 39. Il nemico, che la ha seminata, è il Diavolo: la raccolta è la fine del mondo: i mietitori son gli Angeli. 40. Siccome adunque si raccoglie la zizzania, e si abbrucia; così succederà alla fin del secolo. 41. Il figliuol dell'uomo manderà i suoi Angeli: e torranno via dal suo regno tutti gli scandali, e tutti coloro, che esercitano l'iniquità. 42. E li getteranno nella fornace di fuoco. Ivi sarà pianto, e stridore di denti. 43. Allora splenderanno i giusti come il sole nel regno del loro Padre. Chi ha orecchie da intendere, intenda.

Lettura Complementare

Nm 16,1-28

Piano triennale — Anno A

1. Allora Core figliuolo di Isaar figliuolo di Caath figliuolo di Levi, e Dathan e Abiron figliuoli di Eliab, e Hon figliuolo di Pheleth della stirpe di Ruben 2. Si levaron su contro Mosè insieme con altri dugento cinquanta figliuoli d'Israele de' più illustri della sinagoga, e i quali in occasion di adunanze erano nominatamente invitati. 3. E portatisi al cospetto di Mosè e di Aronne, dissero: Contentatevi un poco, conciossiaché questo è un popolo tutto di santi; e con essi si sta il Signore: con qual titolo v'innalzate voi sopra il popolo del Signore? 4. Udita tal cosa, Mosè si prostrò boccone per terra: 5. E disse a Core, e a tutta quella gente: Domani il Signore farà manifesto, chi sien quelli che son suoi, e chiamerà a sé que' che son santi: e si appresseranno a lui quei ch'egli avrà eletti. 6. Fate adunque così: Prenda ciascuno il sua turibolo, tu, Core, e tutta la tua sequela: 7. E domani, messovi il fuoco, ponetevi sopra l'incenso dinanzi al Signore: e chiunque da lui sarà eletto, quegli sarà santo: voi v'inalberate assai, o figliuoli di Levi. 8. E disse di più a Core: Figliuoli di Levi, udite: 9. È egli poco per voi l'avervi il Dio d'Israele separati da tutto il popolo, e uniti a sé, affinché lo serviste nel culto del tabernacolo, e steste dinanzi alla moltitudine del popolo, esercitando il suo ministero? 10. A questo fine ha egli fatto accostare a Sé e te, e tutti i tuoi fratelli figliuoli di Levi, affinché vi usurpiate anche il sacerdozio, 11. E perché tutta la tua sequela si metta in battaglia contro il Signore? che è egli Aronne, che vi mettiate a mormorare contro di lui? 12. Mandò adunque Mosè a chiamare Dathan e Abiron figliuoli di Eliab. I quali risposero: Noi non venghiamo: 13. Ti par forse poco l'averci levati da una terra, che scorre latte e miele, per ammazzarci nel deserto, se di più non ci tiranneggi? 14. Veramente tu ci hai condotti in una terra, che scorre latte e miele, e ci hai date delle tenute di campi, e di vigne: vuoi tu ancora cavarci gli occhi? noi non venghiamo. 15. E sdegnato forte Mosè disse al Signore: Non volgere gli occhi a' loro sacrifizii: tu sai, com'io non ho mai preso da costoro neppur un asinello, e non ho fatto torto ad alcuno di essi. 16. E disse a Core: Tu, e tutta la tua sequela state da una parte dinanzi al Signore, ed Aronne domani dall'altra parte: 17. Pigliate ciascuno i vostri turiboli, e mettetevi sopra l'incenso, offrendo al Signore dugento cinquanta turiboli: Aronne parimente avrà il suo turibolo. 18. E quelli avendo fatto questo alla presenza di Mosè e di Aronne, 19. E avendo raunato in folla tutta la moltitudine all'ingresso del tabernacolo, si fece a tutti vedere la gloria del Signore. 20. E il Signore parlò a Mosè e ad Aronne, e disse: 21. Segregatevi da quest'adunanza, affinché io tutti a un tratto li disperga. 22. Si prostraron questi boccone per terra, e dissero: Fortissimo Dio degli spiriti di tutti gli uomini, infierirebb'ella mai l'ira tua contro di tutti pel peccato di un solo? 23. E il Signore disse a Mosè: 24. Comanda a tutto il popolo, che si separi dalle tende di Core, di Dathan, e di Abiron. 25. E Mosè si alzò, e andò a trovare Dathan e Abiron: e seguendolo i seniori d'Israele, 26. E disse al popolo: Ritiratevi dalle tende degli uomini empii, e non toccate nissuna delle cose loro per non essere a parte de' loro peccati. 27. E ritiratosi il popolo d'intorno alle tende di quelli, Dathan e Abiron vennero a porsi all'ingresso dei loro padiglioni insieme colle mogli, e co' figliuoli, e con tutti i compagni. 28. E Mosè disse: Da questo voi conoscerete, come il Signore mi ha mandato a fare tutte quelle cose, che avete veduto, e come io non le ho cavate dalla mia testa: