Sir 4 · 36 versetti
1Figliuolo non defraudare il povero della limosina, e non rivolger dal povero gli occhi tuoi.
2Non disprezzare colui, che ha fame, e non inasprire il povero nella sua indigenza.
3Non affliggere il cuor del meschino; e non digerire il soccorso a chi è in angustia.
4Non rigettar la preghiera del tribolato e non volger la faccia dal meschinello.
5Non rivolgere gli occhi tuoi dal mendico irritandolo; e non dare occasione, che ti maledicano dietro le spalle que', che ti pregano;
6Perocché la imprecazione di colui, il quale amareggiato di cuore ti maledice, sarà esaudita, ed esaudirallo colui, che lo creò.
7Sii affabile alla turba dei poveri, e umiliati di cuore dinanzi a' seniori, e abbassa la testa dinanzi ai grandi.
8Porgi senza annoiarti l'orecchio al povero, e soddisfa al tuo debito; e rispondi a lui con benignità, e mansuetudine.
9Libera dalla man del superbo colui, che soffre l'ingiuria, e non sia ciò gravoso all'anima tua.
10Nel giudicare sii misericordioso qual padre verso i pupilli, e tieni luogo di marito alla loro madre:
11E tu sarai qual ubbidiente figliuol dell'Altissimo; e questi sarà buono con te più di una madre.
12La sapienza a' suoi figliuoli infonde la vita; e accoglie quei, che la cercano, e va loro innanzi nella via della giustizia.
13E chi ama lei, ama la vita, e quelli, che di gran mattino ne vanno in traccia, goderanno di sua soavità.
14Quelli, che ne avranno il possesso recheranno la vita, e dovunque ella entrerà, vi sarà la benedizione di Dio.
15Chi serve a lei, presta ossequio al Santo; e gli amatori di lei son amati da Dio.
16Colui, che la ascolta, sarà giudice delle nazioni, e chi in lei tien fiso lo sguardo, riposerà senza sospetto.
17Se egli si fida di lei, avralla per suo retaggio, e saranne confermato e figliuoli il possesso.
18Perocché ella cammina con lui per mezzo alle tentazioni, e da principio lo prova.
19Ella manda sopra di lui timori, e paure per esercitarlo, e lo affligge colla sferza di sua dottrina fino a tanto, che ella abbia fatto sperimento de' suoi pensieri, onde si fidi del cuor di lui.
20Ed ella gli darà fermo stato, e appianerà a lui la strada, e daragli allegrezza.
21E svelerà a lui i suoi arcani; e lo arricchirà di un tesoro di scienza, e di cognizione della giustizia.
22Ma se egli uscirà di strada, ella lo abbandonerà, e lo lascerà in potere del suo nemico.
23Figliuolo bada al tempo, e schiva il male.
24Per l'amor dell'anima tua non vergognarti di dire la verità.
25Perocché havvi un rossore, che tira seco il peccato; ed havvi un rossore, che tira seco la gloria, e la grazia.
26Non aver riguardo chicchessia in tuo danno; e non mentire a spese dell'anima tua.
27Non risparmiare il tuo prossimo nelle sue cadute:
28E non rattener la parola nel tempo dì salute: non celare la tua sapienza quando ella dee farsi onore.
29Perocché la lingua è quella, che fa conoscere la sapienza; e il buon giudizio, e la scienza, e la dottrina si trova nelle parole dell'uom sensato: ma il suo forte consiste nelle opere di giustizia.
30Non contraddire in verun modo alla parola di verità; ed abbi vergogna della bugia detta da te per ignoranza.
31Non ti vergognare di confessare i tuoi peccati; ma non ti soggettare a verun uomo per far peccato.
32Non resistere in faccia al potente; non tentare di rompere l'impeto di una fiumana.
33Ma per la giustizia adopra tutte le tue forze in pro dell'anima tua, e sino a morte combatti per la giustizia, e Dio per te espugnerà i tuoi nemici.
34Non essere spedito di lingua, e poco buono, e lento nell'operare.
35Non essere in casa tua come un lione, con isbalordire i tuoi domestici, e opprimere quelli, che ti sono soggetti.
36Non sia la tua mano stesa a ricevere, e contratta a dare.
Link copiato!