Sir 5 · 18 versetti
1Non confidare nelle inique ricchezze, e non dire; io ho abbastanza da vivere; perocché ciò non gioverà nulla nel tempo della vendetta, e della oscurità.
2Perché tu sii forte, non seguire i pravi desiderj del tuo cuore:
3E non dire: Gran possanza è la mia! ovvero: chi mi farà render conto delle opere mie? Perocché Dio ne farà atroce vendetta.
4Non dire: Ho peccato, e che me n'è venuto di male? perocché l'Altissimo è pagatore benché paziente.
5Del peccato rimesso non esserne senza timore: e non aggiungere peccato a peccato.
6E non dire: La bontà del Signore è grande: egli avrà misericordia de' molti peccati miei.
7Imperocché la misericordia, e l'ira da lui si partono speditamente: e l'ira di lui tien l'occhio fisso sul peccatore.
8Non tardare a convertirti al Signore, e non differire di un dì all'altro.
9Perocché repentinamente scoppia l'ira di lui, ed egli nel tempo della vendetta ti sperderà.
10Non essere ansioso di ingiusto ricchezze; perocché non gioveranno a te nel tempo della oscurità, e della vendetta.
11Non ti volgere ad ogni vento, e non camminare per ogni strada; perocché di ciò si convince reo ogni peccatore, che ha due lingue.
12Sta tu costante nella via del Signore, e nella verità de' tuoi sentimenti, e nella tua scienza: e teco venga la parola di pace, e di giustizia.
13Ascolta con mansuetudine la parola affin di capirla, e per dare con saggezza una risposta verace.
14Se tu hai intelligenza rispondi al tuo prossimo, se no, mettiti il dito alla bocca, affin di non restar preso per qualche parola imprudente, ed averne vergogna.
15L'onore, e la gloria (seguono) il discorso dell'uom sensato; ma la lingua dell'imprudente è sua rovina.
16Guardati dal nome di detrattore, e che la tua lingua non sia tuo laccio, e tua vergogna.
17Perocché la confusione, e il pentimento sta sopra il ladro; e infamia grandissima sopra l'uom di due lingue: al detrattore poi è serbato l'odio, la nimicizia, e l'obbrobrio.
18Rendi giustizia egualmente al piccolo, e al grande.
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