Sir 3 · 34 versetti
1Figliuoli della sapienza sono congregazione di giusti, e la loro stirpe è ubbidienza, e amore.
2Figliuoli ascoltate i precetti del padre; e così fate per esser salvi.
3Perocché Dio volle onorato il padre dai figli; e vendica, e stabilisce l'autorità della madre sopra i figliuoli.
4Chi ama Dio, ottiene il perdon de' peccati, e si guarda da essi, e nella quotidiana orazione sarà esaudito.
5E quelli, che onora la madre sua, è come chi fa tesori.
6Chi onora il padre, averà consolazione de' figliuoli, e nel giorno di sua orazione sarà esaudito.
7Chi onora il padre suo, avrà vita più lunga, e chi ubbidisce al padre, da ristoro alla madre.
8Chi teme il Signore, onora i genitori, e come a suoi signori serve a quelli, che lo han generato.
9Infatti, e in parole, e con tutta pazienza onora il padre tuo;
10Affinchè la benedizione di lui venga sopra di te, e la benedizione di lui ti accompagni insino al fine.
11La benedizione del padre felicita le case de' figliuoli; ma la maledizione della madre ne sradica i fondamenti.
12Non ti gloriare dell'ignominia del padre tuo: perocché non sarà decoro per te la sua confusione:
13Conciossiachè la gloria di un uomo sta nella buona riputazione del padre suo, ed è disonor del figliuolo un padre disonorato.
14Figliuolo prendi cura della vecchiezza del padre tuo, e nol contristare nella sua vita:
15E se egli rimbambinisce, compatiscilo, e nol disprezzare, perché tu se' più valente: perocché la benevolenza usata al Padre non sarà posta in oblio.
16Pe' mancamenti poi della madre avrai tu del bene per mercede,
17E la giustizia sarà il fondamento del tuo edificio, e nel giorno della tribolazione si avrà memoria di te, e i tuoi peccati si discioglieranno, come fa il ghiaccio a' di sereni.
18Quanto infame è colui, che abbandona il genitore, e (come) è maledetto da Dio chi muove ad ira la madre!
19Figliuolo fa le cose tue con mansuetudine, e oltre la gloria avrai l'amore degli uomini.
20Quanto più tu sei grande, umiliati in tutte le cose, e troverai grazia dinanzi a Dio:
21Perocché solo Iddio è grande in possanza, ed egli è onorato dagli umili.
22Non cercare quello, che è sopra di te: e non voler indagare quelle cose, che sorpassano le tue forze; ma pensa mai sempre a quello, che ti ha comandato Iddio; e non esser curioso scrutatore delle molte opere di lui.
23Perocché non è necessario per te il veder co' tuoi occhi gli occulti arcani.
24Non voler lambiccarti il cervello per cose superflue, e non esser curioso scrutatore delle molte opere di Dio.
25Perocché moltissime cose sono state mostrate a te, le eguali sorpassano l'intelligenza dell'uomo.
26Molti ancora sono stati gabbati dalla falsa loro opinione, e le loro congetture li han tenuti nell'errore.
27Il cuor duro si troverà a mal partito nel fine; e chi ama il pericolo, vi perirà.
28Un cuore, che tiene due strade, non sarà prosperato; e l'uomo di cuor perverso vi troverà sua rovina.
29Il cuore malvagio si caricherà di dolori; e il peccatore aggiungerà peccato a peccato.
30La adunanza de' superbi è incurabile: perocché il fusto della colpa getta in essi le sue radici, senza ch'ei sé n'accorgano.
31Il cuore dell'uomo saggio si fa conoscere in ritardo alla sapienza, e la buona orecchia ascolterà con avidità somma la sapienza.
32Il cuore saggio, e intelligente si guarderà dai peccati; e nelle opere di giustizia riuscirà felicemente.
33Il fuoco ardente si spegne coll'acqua, e la limosina resiste a' peccati.
34È Dio è il proveditore di colui, che fa la buona opera, e se ne ricorda in appresso, ed egli troverà appoggio nel tempo della caduta.
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