Siracide (Ecclesiastico)

Sir 36 · 28 versetti

1Dio di tutte le cose abbi misericordia di noi, e volgi lo sguardo a noi, e fa vedere a noi la luce di tua benignità.

2E infondi il timore di te nelle nazioni, le quali non ti conoscono, affinchè veggano, che Dio non havvi fuora di te, e raccontin le tue meraviglie.

3Alza il tuo braccio contro le straniere nazioni, affinchè veggano il tuo potere.

4Perocché siccome sotto degli occhi loro tu dimostrasti in noi la tua santità, così sotto degli occhi nostri dimostra sopra di loro la tua grandezza,

5Affinchè eglino ti conoscano, come noi pure abbiam conosciuto, che non v'è Dio fuori di te, o Signore.

6Rinovella i prodigj, e fa nuove meraviglie.

7Glorifica la tua mano, e il tuo braccio destro.

8Sveglia il furore, e versa l'ira.

9Togli via l'avversario, e conquidi il nimico.

10Accelera il tempo, né ti scordar di por fine; affinchè siano celebrate le tue meraviglie.

11Quelli, che avranno scampo sian divorati dal fuoco dell'ira, e quelli, che straziano il popol tuo, trovin la perdizione.

12Spezza le teste de' principi avversi a noi, i quali dicono: Nissuno è fuori di noi.

13Aduna tutte le tribù di Giacobbe, affinchè conoscano, che Dio non v'è fuori di te, e raccontin le tue meraviglie, e siano tuo retaggio, come da principio.

14Abbi misericordia del popol tuo, che porta il tuo nome, e di Israele, cui tu trattasti come tuo primogenito.

15Abbi misericordia della città santificata da te, di Gerusalemme, città, in cui tu riposi.

16Empi Sionne delle ineffabili tue parole, e il popolo tuo di gloria.

17Dichiarati in favor di coloro, i quali fin da principio son tue creature, e risuscita le predizioni annunziate in tuo nome dagli antichi profeti.

18Rendi mercede a coloro, i quali vivono nella espettazione di te, affinchè fedeli riconoscansi i tuoi profeti, ed esaudisci le orazioni de' servi tuoi,

19Secondo la benedizione data da Aronne al tuo popolo, e guida noi nella via della giustizia, affinchè gli abitatori tutti della terra conoscano, che tu se' il Dio ordinatore de' secoli.

20Il ventre riceve ogni sorta di nudrimento, ma v'ha cibo, che è migliore d'un altro.

21Il palato discerne la pietanza di cacciagione, e il cuore assennato le parole di menzogna.

22Il cuore perverso sarà cagion di dolori, ma l'uom sapiente gli farà resistenza.

23La donna sposerà un maschio qualunque sia, ma delle fanciulle una è migliore d'un'altra.

24La avvenenza della moglie esilara la faccia del marito, e induce in lui un affetto, che sorpassa ogni umano desiderio.

25Se ella ha una lingua sanatrice, se lingua di mansuetudine, e di carità; il marito di lei non è come i figliuoli degli uomini.

26Chi possiede una buona moglie, comincia a stabilir la sua casa; egli ha l'aiuto simile a se, e la colonna di suo riposo.

27Dove manca la siepe, sarà saccheggiato il podere, e dove non è una moglie l'uomo sospira in povertà.

28Chi vuoi fidarsi di uno, che non ha nido, e va a dormire dove lo coglie il buio della notte, ed è come uno spedito ladro, che salta da una città in un'altra!