Sir 37 · 34 versetti
1Ogni amico dirà: Anch'io ho con tratta amicizia con lui: ma vi son degli amici solo di nome. Non v'ha egli in ciò un disgusto, che va fino alla morte?
2E un compagno, e un amico si cambiano in nemici.
3O scelleratissima invenzione, donde se' uscita a ricoprire la terra di tal malvagità, e perfidia?
4Un amico gode insieme coll'amico nell'allegria; ma in tempo di tribolazione farà contro a lui.
5Un amico si affligge coll'amico per amore del proprio ventre, e imbraccia lo scudo contro il nemico.
6Non esca dall'animo tuo la memoria del tuo amico, e non ti dimenticare di lui quando tu sii venuto in ricchezze.
7Non prender consiglio da colui, che ti insidia, e nascondi i tuoi disegni a coloro, che ti portano invidia.
8Ognuno, che è consultato, mette fuora il suo consiglio; ma v'ha chi da consiglio in pro suo.
9Abbi cura di te stesso nel ricorrere al consigliere: e prima rifletti se abbia bisogno di qualche cosa; perocché anch'egli vi penserà dentro di se;
10Affinchè egli per disgrazia non ficchi in terra un bastone appuntato, e poi ti dica:
11La tua strada è sicura; ed egli se ne stia dirimpetto a vedere quel, che ti avvenga.
12Va a discorrere di santità con un uomo senza religione, e di giustizia coll'iniquo, e con la donna va a discorrere di colei, che le da gelosia, di guerra col pauroso, di cose di traffico col negoziante, di vendite con uno, che vuoi comperare, di gratitudine coll'invidioso,
13Di pietà coll'empio, di onestà col disonesto, col lavorator di campagna di qualunque lavoro,
14Col mercenario prezzolato per un anno di quello, che possa compirsi nell'anno; col servo pigro del molto lavorare: non prender mai consiglio da costoro su tali cose;
15Ma frequenta l'uomo pio, chiunque sia quegli, cui tu conosca costante nel timore di Dio,
16L'anima del quale sia secondo l'anima tua, ed il quale se mai tu vacillassi tralle tenebre, abbia compassione di te.
17Formati dentro di te un cuore di buon consiglio; perocché altro non puoi averne più da stimarsi di questo.
18L'anima d'un uomo pio scopre talora la verità meglio, che sette sentinelle, che stanno alle vedette in luogo elevato.
19Ma sopra tutto invoca l'Altissimo, affinchè addirizzi i tuoi passi secondo la verità.
20Avanti a ogni cosa ti preceda la parola di verità, e avanti ad ogni azione uno stabil consiglio.
21Una cattiva parola altera il cuore; or da esso nascono, queste quattro cose; il bene, e il male, la vita, e la morte; le quali cose sono costantemente in potere della lingua. Taluno è abile ad istruire molti, e non è buono a nulla per l'anima sua.
22Un altro è prudente, e istruisce molti, e da consolazione all'anima propria.
23Colui, che discorre da sofista, è odioso, egli resterà colle mani vuota del tutto:
24Il Signore non ha conceduto a lui di essere gradito, perché è privo d'ogni sapienza.
25E sapiente colui, che è sapiente per l'anima propria, e i frutti dalla, prudenza di lui son degni di laude.
26L'uomo sapiente istruisce il suo popolo, e i frutti del suo sapere sono fedeli.
27L'uomo sapiente sarà ricolmo di benedizioni, e chiunque lo vede, gli darà lode.
28La vita dell'uomo è un numero di giorni, ma i giorni d'Israele son senza numero.
29L'uomo sapiente sarà in onore presso del popolo, e il nome di lui viverà eternamente.
30Figliuolo, nel tempo della tua vita tenta l'anima tua, e se ella è cattiva, non le dare potestà;
31Perocché non tutte le cose sono utili a tutti, e non ogni anima trova in ogni cosa la sua soddisfazione.
32Guardati dall'essere avido in qualunque convito, e non iscagliarti sopra tutte le vivande;
33Perocché il molto mangiare cagiona malattìe, e la golosità conduce fino alla colica.
34Molti ne ha uccisi la crapula: ma l'uom temperante prolungherà la sua vita
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