Bibbia Martini
1. Figliuoli della sapienza sono congregazione di giusti, e la loro stirpe è ubbidienza, e amore.
2. Figliuoli ascoltate i precetti del padre; e così fate per esser salvi.
3. Perocché Dio volle onorato il padre dai figli; e vendica, e stabilisce l'autorità della madre sopra i figliuoli.
4. Chi ama Dio, ottiene il perdon de' peccati, e si guarda da essi, e nella quotidiana orazione sarà esaudito.
5. E quelli, che onora la madre sua, è come chi fa tesori.
6. Chi onora il padre, averà consolazione de' figliuoli, e nel giorno di sua orazione sarà esaudito.
7. Chi onora il padre suo, avrà vita più lunga, e chi ubbidisce al padre, da ristoro alla madre.
8. Chi teme il Signore, onora i genitori, e come a suoi signori serve a quelli, che lo han generato.
9. Infatti, e in parole, e con tutta pazienza onora il padre tuo;
10. Affinchè la benedizione di lui venga sopra di te, e la benedizione di lui ti accompagni insino al fine.
11. La benedizione del padre felicita le case de' figliuoli; ma la maledizione della madre ne sradica i fondamenti.
12. Non ti gloriare dell'ignominia del padre tuo: perocché non sarà decoro per te la sua confusione:
13. Conciossiachè la gloria di un uomo sta nella buona riputazione del padre suo, ed è disonor del figliuolo un padre disonorato.
14. Figliuolo prendi cura della vecchiezza del padre tuo, e nol contristare nella sua vita:
15. E se egli rimbambinisce, compatiscilo, e nol disprezzare, perché tu se' più valente: perocché la benevolenza usata al Padre non sarà posta in oblio.
16. Pe' mancamenti poi della madre avrai tu del bene per mercede,
17. E la giustizia sarà il fondamento del tuo edificio, e nel giorno della tribolazione si avrà memoria di te, e i tuoi peccati si discioglieranno, come fa il ghiaccio a' di sereni.
18. Quanto infame è colui, che abbandona il genitore, e (come) è maledetto da Dio chi muove ad ira la madre!
19. Figliuolo fa le cose tue con mansuetudine, e oltre la gloria avrai l'amore degli uomini.
20. Quanto più tu sei grande, umiliati in tutte le cose, e troverai grazia dinanzi a Dio:
21. Perocché solo Iddio è grande in possanza, ed egli è onorato dagli umili.
22. Non cercare quello, che è sopra di te: e non voler indagare quelle cose, che sorpassano le tue forze; ma pensa mai sempre a quello, che ti ha comandato Iddio; e non esser curioso scrutatore delle molte opere di lui.
23. Perocché non è necessario per te il veder co' tuoi occhi gli occulti arcani.
24. Non voler lambiccarti il cervello per cose superflue, e non esser curioso scrutatore delle molte opere di Dio.
25. Perocché moltissime cose sono state mostrate a te, le eguali sorpassano l'intelligenza dell'uomo.
26. Molti ancora sono stati gabbati dalla falsa loro opinione, e le loro congetture li han tenuti nell'errore.
27. Il cuor duro si troverà a mal partito nel fine; e chi ama il pericolo, vi perirà.
28. Un cuore, che tiene due strade, non sarà prosperato; e l'uomo di cuor perverso vi troverà sua rovina.
29. Il cuore malvagio si caricherà di dolori; e il peccatore aggiungerà peccato a peccato.
30. La adunanza de' superbi è incurabile: perocché il fusto della colpa getta in essi le sue radici, senza ch'ei sé n'accorgano.
31. Il cuore dell'uomo saggio si fa conoscere in ritardo alla sapienza, e la buona orecchia ascolterà con avidità somma la sapienza.
32. Il cuore saggio, e intelligente si guarderà dai peccati; e nelle opere di giustizia riuscirà felicemente.
33. Il fuoco ardente si spegne coll'acqua, e la limosina resiste a' peccati.
34. È Dio è il proveditore di colui, che fa la buona opera, e se ne ricorda in appresso, ed egli troverà appoggio nel tempo della caduta.