Siracide (Ecclesiastico)

Sir 24 · 47 versetti

1La sapienza si farà il suo elogio, e si darà onore in Dio, e si glorierà in mezzo al popolo di lui.

2Ella aprirà la sua bocca nelle adunanze dell'Altissimo, e si glorificherà al cospetto delle schiere di lui.

3Ella sarà esaltata in mezzo al suo popolo, e nella piena congregazione de' santi sarà ammirata.

4E laude riscuoterà dalla moltitudine degli eletti, e trai benedetti sarà ella pur benedetta, e dirà:

5Io uscii dalla bocca dell'Altissimo primogenita avanti a tutte le creature;

6Io feci nascer nel cielo una luce, che mai vien meno, e quasi con nebbia ricopersi tutta la terra:

7Negli altissimi cieli io posi mia stanza, e il mio trono sopra una colonna di nubi.

8Io sola feci tutto il giro del cielo, e penetrai nell'abisso profondo, camminai su' flutti del mare.

9E in ogni parte della terra posai il mio piede;

10E di tutti i popoli, e di tutte le genti ebbi l'impero:

11E de' grandi tutti, e dei piccoli soggiogai i cuori con mia possanza, e tra tutti questi cercai dove posarmi, e fisserò mia dimora nell'eredità del Signore.

12Allora il Creatore di tutte le cose ordinò, e parlò a me, e quegli, che mi creò stabilì il mio tabernacolo;

13E mi disse: abita con Giacobbe, e tuo retaggio sia Israele, e tue radici getta ne' miei eletti.

14Da principio, e prima de' secoli io fui creata, e per tutto il futuro secolo io sarò sempre, e nel tabernacolo santo esercitai il mio ministero dinanzi a lui.

15Così ferma stanza io ebbi in Sionne, ed anche la santa città fu il luogo del mio riposo, e in Gerusalemme fu la mia reggia.

16E gettai mie radici in un popolo glorioso, e nella porzione del mio Dio, la quale o il suo retaggio, e la mia abitazione fu nella piena adunanza de' santi.

17Mi alzai qual cedro sul Libano, e qual cipresso sul monte di Sion:

18Stesi i miei rami come una palma di Cades, e come una pianta di rose in Gerico.

19Mi innalzai come un bell'ulivo ne' campi, e come platano nelle piazze presso delle acque.

20Qual di cinnamomo, e di balsamo aromatico spirai odore, soave odore spirai come di mirra eletta.

21E riempici la mia abitazione di odoriferi vapori come di storace, di galbano, e di oniche, e di lagrima, e di incenso non espresso per incisione, e il mio odore è come il balsamo non misturato.

22Io distesi i miei rami qual terebinto, e i miei rami son pieni di onore, e di grazia.

23Io come la vite gettai fiori di odor soave, e i miei fiori sono frutti di gloria, e di ricchezza.

24Io madre del bell'amore, e del timore, e della scienza, e della santa speranza.

25In me ogni grazia (per conoscer) la via della verità: in me ogni speranza di vita, e di virtù.

26Venite a me voi tutti, voi, che siete presi dall'amore di me; e saziatevi de' miei frutti;

27Perocché dolce è il mio spirito più del miele, e la mia eredità più del favo del miele:

28Memoria di me si farà per tutta la serie de' secoli.

29Color, che mi mangiano, hanno sempre fame, e color che mi bevono han sempre sete.

30Chi ascolta me, non avrà mai da arrossire, e quelli, che per me operano, non peccheranno.

31Coloro che mi illustrano, avranno la vita eterna.

32Tutte queste cose contiene il libro della vita, che è il testamento dell'Altissimo, e dottrina di verità.

33Mosè intimò la legge della giustizia, eredità della casa di Giacobbe colle promesse fatte ad Israele.

34Dio promise a Davidde suo servo di far nascere da lui il Re fortissimo, che dee sedere sopra trono di gloria in sempiterno.

35Il quale di sapienza ridonda come il Phison, e come il Tigri nella stagione de' nuovi frutti.

36Egli spande una piena di intelligenza come l'Eufrate, e più, e più cresce come il Giordano in tempo di mietitura.

37Egli la scienza sparge come la luce, e allaga come il Gehon nel tempo della vendemmia.

38Egli il primo la ha conosciuta perfettamente; e chi è men forte non la comprende.

39Imperocché più del mare sono vasti i suoi pensieri, e i suoi consigli son più profondi del grande abisso.

40Io la sapienza versai de' fiumi.

41Io come canale di acqua immensa derivata dal fiume; e come una diramazione dal fiume, e come un condotto di acque sgorgai dal paradiso:

42Io dissi: Innaffierò il giardino delle mie piante, e darò acqua a sazietà ai frutti del mio prato.

43Ed ecco che il mio canale o divenuto assai gonfio, e il mio fiume sta per essere un mare;

44Perocché come (fa) la luce del mattino, tal è il lume della dottrina, che io porgo a tutti, e seguiterò ad esporre fino a' tempi rimoti.

45Penetrerò in tutte le ime parti della terra, getterò lo sguardo su tutti i dormienti, e illuminerò tutti quelli, che sperano nel Signore.

46Io tuttora spanderò dottrina come profezia, e la lascerò a quelli, che cercano la sapienza, e non cesserò di annunziarla a tutta la loro posterità fino al secolo santo.

47Osservate come io non per me solo ho lavorato, ma per tutti quelli, che vano in cerca della verità.