Giovedì 26 Dicembre 2030

Piano di lettura

Santo Stefano, Primo Martire

Prima Lettura

At 6,8-10; At 7,54-59

8. Stefano poi pieno di grazia, e di fortezza faceva prodigj, e segni grandi tral popolo. 9. Ma si levaron su dalla Sinagoga detta dei Libertini alcuni e Cirenei, o Alessandrini, e uomini della Cilicia, e dell'Asia a disputare con Stefano: 10. E non potevan resistere alla sapienza, e allo Spirito, che parlava. 54. All'udir tali cose si rodevano nei loro cuori, e digrignavano i denti contro di lui. 55. Ma egli pieno essendo di Spirito santo, fiso mirando il cielo, vide la gloria di Dio, e Gesù stante alla destra di Dio. 56. E disse: Ecco che io veggo aperti i cieli, e il Figliuolo dell'uomo stante alla destra di Dio. 57. Ma quegli alzando le grida, si turaron le orecchie, e tutti d'accordo gli corsero addosso con furia. 58. E cacciatolo fuora della città lo lapidavano: e i testimoni posarono le loro vesti ai piedi di un giovanotto chiamato Saulo. 59. E lapidavano Stefano, il quale orava, e diceva: Signore Gesù, ricevi il mio spirito.

Salmo Responsoriale

Sal 30,5

5. Nelle mani tue raccomando il mio spirito: tu mi hai redento, o Signore Dio di verità.

Vangelo

Mt 10,17-22

17. Guardatevi però dagli uomini: perché vi faran comparire nelle loro adunanze, e vi frusteranno nelle loro sinagoghe: 18. E sarete condotti per cauta mia dinanzi ai presidenti, e ai re, come testimoni contro di essi, e contro le nazioni. 19. Ma quando sarete posti nelle lor mani, non vi mettete in pena del che, o del come abbiate a patiate; imperocché vi sarà dato in quel punto quello, che abbiate da dire. 20. Imperocché non siete voi, che parlate; ma lo spirito del Padre vostro è quegli, che parla in voi. 21. Or il fratello darà il fratello alla morte, e il padre (darà) il figlio: e si leveran su i figliuoli contro de' genitori, e li metteranno a morte: 22. E sarete in odio a tutti per causa del nome mio; ma chi persevererà sino alla fine, si salverà.

Lettura Complementare

1Pt 2,13-19; 3,1-14; 4,1-6; 4,17-19

Piano triennale — Anno C

13. Siate adunque per riguardo a Dio soggetti ad ogni uomo creato: tanto al Re, come sopra di tutti; 14. Quanto ai presidi come spediti da lui per far vendetta de' malfattori, e per onorare i buoni: 15. Perché tale è la volontà di Dio, che ben facendo chiudiate la bocca alla ignoranza degli uomini stolti: 16. Come liberi, e non quasi tenendo la libertà per velame della malizia, ma come servi di Dio. 17. Rispettate tutti: amate i fratelli? temete Dio: rendete onore al Re. 18. Servi, siate soggetti ai padroni con ogni timore, non solo ai buoni, e modesti, ma anche agl'indiscreti. 19. Imperocché è cosa di merito, se per riflesso a Dio uno sopporta molestie, patendo ingiustamente. 1. Similmente anche le donne sian soggette a' loro mariti: anche perché se alcuni non credono alla parola, siano guadagnati senza la parola dai portamenti delle mogli, 2. Considerando quegli (insieme) colla riverenza la casta vostra condotta. 3. Delle quali l'ornato non sia al di fuori l'acconciatura de' capelli, o l'oro, che si mettano dattorno, o le vestimenta, onde si ammantino: 4. Ma quell'uomo ascoso del cuore con quello, che non si corrompe, Spirito tranquillo, e modesto, che è cosa preziosa nel cospetto di Dio. 5. Imperocché così una volta anche le donne sante, che in Dio speravano, sì adornavano, stando soggette a' loro mariti. 6. Come Sara era ubbidiente ad Abramo, chiamandolo signore: della quale voi siete figliuole, operando il bene, e non essendo sbigottite da qualsisia spavento. 7. Voi, mariti, parimente convivete con saggezza con le mogli, e come ad arnese più fragile rendete onore, ed anche come a coeredi della grazia di vita affinchè impedite non siano le vostre orazioni. 8. Finalmente tutti unanimi, compassionevoli, amanti de' fratelli, misericordiosi, modesti, umili: 9. Non rendendo male per male, né maledizione per maledizione, ma pel contrario benedicendo: imperocché a questo siete stati chiamati, affinchè abbiate in retaggio la benedizione. 10. Chi adunque vuole, ed ama la vita, e di vedere de' giorni beati, raffreni la sua lingua dal male, e le labbra di lui non parlino inganno. 11. Schivi il male, e faccia il bene: cerchi la pace, e le vada dietro: 12. Dappoiché gli occhi del Signore sopra de' giusti, e le orecchie di lui alle loro orazioni: ma la faccia di Dio contro di coloro che mal fanno. 13. E chi è, che a voi noccia se sarete zelanti del bene? 14. Ma di più se alcuna cosa patite per la giustizia, beati voi. Non paventate però gli spauracchi di coloro, e non vi turbate. 1. Cristo adunque patito avendo nella carne, armatevi ancor voi dello stesso pensiero: che chi ha patito nella, carne, ha finito di peccare: 2. Talmente che non pelle passioni degli uomini, ma pel volere di Dio nella carne viva quel, che gli resta di tempo. 3. Imperocché basti l'aver nel tempo passato soddisfatti i capricci gentileschi a coloro, i quali si sono occupati nelle lussurie, nelle cupidità, nello sbevazzare, e nel bagordare, e nell'illecito culto degli idoli. 4. Per la qual cosa sono fuori di loro stessi, e bestemmiano, perché voi non concorrete nello stesso obbrobrio di lussuria. 5. I quali renderan conto a colui, che è pronto a giudicare i vivi, e i morti. 6. Imperocché per questo pure è stato predicato il vangelo a' morti: affinchè siano giudicati secondo gli uomini quanto alla carne, ma vivano secondo Dio quanto allo spirito. 17. Imperocché egli è tempo, che cominci il giudizio dalla casa di Dio. E se prima da noi: quale sarà la fine di coloro, che non ubbidiscono al vangelo di Dio? 18. E se il giusto appena sarà salvato, dove compariranno l'empio, ed il peccatore? 19. Per la qual cosa quegli ancora, i quali per volontà di Dio patiscono, raccommandino le anime loro al Creatore fedele per mezzo di buone opere.