Martedì 26 Novembre 2030

Piano di lettura

Martedì della XXXIV settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Ap 14,14-19

14. E mirai: ed ecco una candida nuvola, e sopra la nuvola sedeva uno simile al figliuolo dell'uomo, che aveva sulla sua testa una corona d'oro, e nella sua mano una falce acuta. 15. E un altr'Angelo uscì dal tempio, gridando ad alta voce a colui, che sedea sopra la nuvola: gira la tua falce, e mieti, perché è giunta l'ora di mietere, mentre la messe della terra è secca. 16. E quegli, che sedea sulla nuvola, menò in giro la sua falce sulla terra, e fu mietuta la terra. 17. E un altr'Angelo uscì dal tempio, che è nel cielo, che avea anch'egli una acuta falce. 18. E un altr'Angelo uscì dall'altare, che aveva balìa sopra il fuoco: e gridò ad alta voce a quello, che aveva la falce acuta, dicendo: mena l'acuta tua falce, e vendemmia i grappoli della vigna della terra: perché le uve di lei son mature. 19. E menò l'Angelo l'acuta sua falce sopra la terra, e vendemmiò la vigna della terra, e (la vendemmia) gettò nel lago grande dell'ira di Dio:

Salmo Responsoriale

Dn 3,57-61

57. Opere del Signore benedite tutte quante il Signore, laudatelo, ed esaltatelo sopra tutte le cose pe' secoli. 58. Angeli del Signore, benedite il Signore, laudatelo, ed esaltatelo sopra tutte le cose pe' secoli. 59. Benedite, o cieli, il Signore, laudatelo, ed esaltatelo sopra le cose tutte pe' secoli. 60. Acque tutte, che siete sopra de' cieli, benedite il Signore, laudatelo, ed esaltatelo sopra le cose tutte pe' secoli. 61. Potenze del Signore, benedite voi tutte il Signore, laudatelo, ed esaltatelo sopra tutte le cose pe' secoli.

Vangelo

Lc 21,5-11

5. E dicendo taluni riguardo al tempio, che egli era fabbricato di belle pietre, e ornato di doni, rispose: 6. Di queste cose, che voi vedete, tempo verrà, che non resterà pietra sopra pietra, che non sia stritolata. 7. E gli domandarono: Maestro, quando sia, che avvengano tali cose; e quale sarà il segno, che siano prossime ad accadere? 8. Ed egli rispose: Badate di non esser sedotti: imperocché molti verranno sotto il mio nome, e diranno: Son io: e il tempo è vicino: non andate adunque dietro a loro. 9. Quando poi sentirete parlare di guerre, e di sedizioni, non vi sbigottite: bisogna, che prima tali cose succedano; ma non sarà ancora si tosto la fine. 10. Allora diceva loro: Si solleverà popolo contro popolo, e reame contro reame. 11. E saranno fieri terremoti in diversi luoghi, e pestilenze, e carestie, e cose spaventevoli nel cielo, e prodigj grandi.

Lettura Complementare

Sir 27,1-3; 27,8-29; 27,31-33

Piano triennale — Anno B

1. Molti peccarono per la miseria, e chi cerca di arricchire, non guarda a null'altra cosa. 2. Come sta fitto un palo tralle pietre insieme connesse; così il peccato sta ristretto nel mezzo tralla compra, e la vendita. 3. Ma il delitto, e il delinquente sarà, distrutto. 8. Non dar lode a un uomo prima, che egli abbia parlato; perocché con questo si provano gli uomini. 9. Se tu seguirai la giustizia, ne farai acquisto, e te ne rivestirai come di veste talare di gloria, e abiterai seco, ed ella sarà tua difesa in eterno, e nel giorno della disamina troverai un sostegno. 10. I volatili si uniscono co' loro simili, e la verità va a trovare quelli, che la mettono in pratica. 11. Il lione va sempre in traccia della preda, così il peccato tende insidie a quelli, che operano l'iniquità. 12. L'uomo santo è stabile nella sapienza come il sole; ma lo stolto si cangia come la luna. 13. In mezzo agli stolti serba ad altro tempo le parole; ma frequenta di continuo quelli, che pensano. 14. I ragionamenti de' peccatori sono odiosi, perché essi fanno festa delle delizie del peccato. 15. I discorsi di uno, che giura molto fanno arricciare i capelli; e la impudenza di lui fa, che uno abbia a turarsi le orecchie. 16. Le risse de' superbi finiscono in ispargimenti di sangue, e le loro maldicenze sono penose a sentirsi. 17. Chi svela i segreti dell'amico perde il credito, e non troverà un amico secondo il suo desiderio. 18. Ama l'amico, e mantienti fedele a lui. 19. Che se tu sveli i suoi arcani, noi raggiungerai tu dipoi. 20. Perocché l'uomo, che viola l'amicizia, che avea col suo prossimo, è come chi perde (per morte) l'amico. 21. E come uno, che si lascia scappar di mano un uccello, così tu hai lasciato andare l'amico tuo, e noi ripiglierai. 22. Non gli andar dietro, poiché egli è già molto lontano; essendo fuggito come una capra salvatica dal laccio, perché tu lo hai ferito nell'anima: 23. Tu non potrai più riunirlo a te. E dopo ingiurie di parole v'è luogo alla riconciliazione; 24. Ma lo scoprire i segreti dell'amico, toglie ogni speranza all'anima disgraziata. 25. Uno adula cogli occhi, e macchina cattive cose, e nissuno lo rigetta da se. 26. In faccia a te egli addolcia le sue parole, e ammirerà i tuoi ragionamenti; ma alla fine muterà linguaggio, e dalle tue parole trarrà occasione di rovinarti. 27. Molte cose io ho in odio, ma non al pari di lui, e il Signore lo odierà. 28. Se uno getta in alto una pietra, ella caderà sul capo di lui, e il colpo dato a tradimento aprirà le piaghe del traditore. 29. E colui, che aperse la fossa vi caderà drento, e chi ha messo pietra d'inciampo dinanzi al prossimo, vi inciamperà, e chi ad altri prepara il laccio, al laccio perirà. 31. Gli scherni, e gli improperj sono de' superbi, e la vendetta qual lione il sorprenderà. 32. Periranno nel laccio quelli, che si rallegrano della caduta de' giusti, e il dolore gli struggerà prima, che muojano. 33. L'ira, e il furore con l'una, e l'altro da aversi in esecrazione, e l'uom peccatore li avrà Seco.