Prima Lettura
Ap 14,1-3.4-5
1. Ed ecco che io vidi l'Agnello, che stava sul monte di Sion, e con esso cento quarantaquattro mila persone, le quali avevano scritto sulle loro fronti il nome di lui, e il nome del Padre di lui. 2. E udii una voce dal cielo, come romore di molte acque, e come romore di gran tuono: e la voce, che udii, quasi di citaristi, che suonavano le loro cetere. 3. E cantavano come un nuovo cantico dinanzi al trono, e dinanzi ai quattro animali, e seniori; e nissuno poteva imparare quel cantico, se non que' cento quarantaquattro mila, i quali furono comperati di sopra la terra. 4. Questi son quelli, che non si sono macchiati con donne: perché sono vergini. Questi seguon l'Agnello, dovunque vada. Questi furon comperati di tra gli uomini primizie a Dio, e all'Agnello, 5. Nè si è trovata menzogna nella lor bocca: imperocché sono scevri di macchia dinanzi al trono di Dio.
Salmo Responsoriale
Dn 3,52-56
52. Benedetto se' tu. Signore Dio de' padri nostri, e laudabile, e glorioso, ed elevato sopra tutte le cose pe' secoli: ed è benedetto il nome della tua gloria santo, e laudabile, ed esaltato sopra tutte le cose per tutti i secoli. 53. Benedetto se' tu nel tempio santo della tua gloria, e sopra ogni lode, e sopra ogni altezza pe' secoli. 54. Benedetto se' tu nel trono del tuo regno, e sopra ogni lode, e sopra ogni altezza pe' secoli. 55. Benedetto se' tu, che penetri col tuo sguardo gli abissi, e siedi sopra de' Cherubini, e se' laudabile, ed altissimo pe' secoli. 56. Benedetto se' tu nel firmamento del ciclo, e laudabile, e glorioso pe' secoli.
Vangelo
Lc 21,1-4
1. Alzati poi gli occhi osservò de' ricchi, che gettavano le loro offerte nel gazofilaccio. 2. E vide dipoi anche una poverella vedova, la quale vi gettò due piccioli. 3. E disse: Veracemente vi dico, che questa povera vedova ha messo più di tutti: 4. Imperocché tutti coloro hanno offerto a Dio parte di quello, che loro sopravanzava: ma colei del suo necessario ha offerto quanto aveva per sostentarsi.
Lettura Complementare
Sir 26,1-28
Piano triennale — Anno B
1. Beato il marito della donna dabbene, perocché sarà doppio il numero de' suoi giorni. 2. La donna forte è la consolazione del marito, e gli fa passare in pace gli anni di sua vita. 3. Una donna buona è una buona sorte, ella toccherà a chi teme Dio, e sarà data all'uomo per le sue buone opere: 4. Sia egli ricco, o sia povero, avrà il cuore contento, e la faccia lieta in ogni tempo. 5. Di tre cose ha paura il mio cuore, e la quarta fa impallidire il mio volto: 6. La persecuzione di una città; le raunate del popolo; 7. E la calunnia falsa: tutte cose più dolorose della morte. 8. Ma la donna gelosa è dolore, ed affanno di cuore. 9. La donna gelosa ha la sferza nella lingua, e la fa sentire a tutti. 10. La donna cattiva è come il giogo de' bovi, che ondeggia: chi la prende è come chi prende uno scorpione. 11. La donna, che si imbriaca è gran flagello, e le sue ignominie, e turpitudini non saranno nascoste. 12. La impudicizia della donna si conosce alla sfrontatezza dello sguardo, ed agli occhi di essa. 13. Veglia attentamente sopra la figliuola, la quale non affrena i suoi occhi, affinché, trovata l'opportunità, ella non isfoghi i suoi capricci. 14. Sia a te sospetta ogni immodestia de' suoi occhi, e non maravigliarti, se ella non fa conto di te: 15. Ella come un viandante assetato aprirà la bocca alla fontana, e berà dell'acqua più vicina qualunque ella sia, e si metterà a sedere presso ogni angolo, e aprirà il turcasso ad ogni saetta sino a venir meno. 16. La garbatezza della moglie diligente rallegra il marito, e fa vegete le sue ossa. 17. La morigeratezza di lei è dono di Dio. 18. La donna giudiziosa, e amante del silenzio, col suo animo ben composto è cosa senza paraggio. 19. Grazia sopra grazia ell'è una donna santa, e vereconda. 20. Né v'ha cosa di tanto valore, che possa agguagliarsi a questa anima casta: 21. Quello, che il sole nascente dall'altissima abitazione di Dio è pel mondo, lo è l'avvenenza della donna virtuosa pell'ornamento di sua casa. 22. Lucerna, che splende sul candelabro santo ell'è l'avvenenza del volto in ferma età. 23. Colonne d'oro sopra basi d'argento, sono i piedi, che posano sulle piante di donna grave. 24. Come eterni sono i fondamenti gettati sopra salda pietra; così i comandamenti di Dio sul cuore di donna santa. 25. Due cose contristano il mio cuore, e la terza mi muove ad ira: 26. Un uom guerriero, che languisce di inopia, e il saggio messo in non cale: 27. E l'uomo, il quale dalla giustizia fa passaggio al peccato: Iddio serba costui alla spada. 28. Due professioni ho conosciute per difficili, e pericolose: il negoziante difficilmente fuggirà le omissioni; e l'ostiere non sarà esente da' peccati della lingua.