Sabato 26 Ottobre 2030

Piano di lettura

Sabato della XXIX settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Ef 4,7-16

7. Ma a ciascheduno di noi è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo. 8. Per la qual cosa dice: asceso in alto ne menò schiava la schiavitù: distribuì doni agli uomini. 9. Ma che è l'essere asceso, se non che prima anche discese alle parti infime della terra? 10. Colui, che discese, è quell'istesso, che anche ascese sopra tutti i cieli per dar compimento a tutte le cose. 11. Ed egli altri costituì Apostoli, altri profeti, altri evangelisti, altri pastori, e dottori, 12. Per il perfezionamento de' santi, pel lavorio del ministero, per la edificazione del corpo di Cristo: 13. Fino a tanto che ci riuniamo tutti per l'unità della fede, e della cognizione del Figliuolo di Dio, in un uomo perfetto, alla misura della età piena di Cristo: 14. Onde non più siamo fanciulli vacillanti, e portati qua, e là da ogni vento di dottrina pei raggiri degli uomini, per le astuzie, onde seduce l'errore. 15. Ma seguendo la verità nella carità, andiam crescendo per ogni parte in lui, che è il capo (cioè) Cristo: 16. Da cui tutto il corpo compaginato, e commesso per via di tutte le giunture di comunicazione, in virtù della proporzionata operazione sopra di ciascun membro, l'augumento prende proprio del corpo per sua perfezione mediante la carità.

Salmo Responsoriale

Sal 23,1-6

1. Salmo di Davidde. Del Signore ell'è la terra, e tutto quello, che la riempie; il mondo, e tutti i suoi abitatori. 2. Imperocché egli la fondò superiore ai mari, e al di sopra de' fiumi la collocò. 3. Chi salirà al monte del Signore, o chi starà nel suo santuario? 4. Colui, che ha pure le mani, e il cuore mondo, e non ha ricevuta in vano l'anima sua, e non ha fatto giuramento al suo prossimo per ingannarlo. 5. Questi avrà benedizione dal Signore, e misericordia da Dio su« Salvatore. 6. Tale è la stirpe di coloro, che lo cercano, di coloro, che cercano la faccia del Dio di Giacobbe.

Vangelo

Lc 13,1-9

1. Nello stesso tempo vennero alcuni a dargli nuove di que' Galilei, il sangue de' quali Pilato mescolato avea con quello de' loro sagrifizj. 2. Ed egli rispose loro, e disse: Vi pensate voi, che que' Galilei fossero più gran peccatori di tutti gli altri Galilei, perché sono stati in tal guisa puniti? 3. Vi dico di no: ma se non farete penitenza, perirete tutti allo stesso modo. 4. Come anche que' diciotto uomini, sopra dei quali cadde la torre presso al Siloe, e gli ammazzò: credete voi, che anche questi fossero rei più di tutti gli altri abitatori di Gerusalemme? 5. Vi dico di no: ma se non farete penitenza, perirete tutti allo stesso modo. 6. E disse anche questa parabola: Un uomo aveva un albero di fico piantato nella sua vigna, e andò per cercarvi de' frutti, e non ne trovò. 7. Allora disse al vignaiuolo: Ecco che son tre anni, che vengo a cercar frutto da questo fico, e non ne trovo: troncalo adunque: perché aduggia egli ancora il terreno? 8. Ma quegli rispose, e dissegli: Signore, lascialo stare ancora per quest'anno, fin tanto che io abbia scalzata intorno ad esso la terra, e vi abbia messo del letame: 9. E se darà frutte, bene: se no, allora lo taglierai.

Lettura Complementare

Qo 12,1-14 + Sir 1,11-40

Piano triennale — Anno B

1. RICORDATI del tuo Creatore ne' giorni di tua giovinezza, prima che arrivi il tempo di afflizione, e si appressino gli anni, de' quali dirai: Anni noiosi! 2. Prima che oscuro divenga il sole, e la luce, e la luna, e le stelle, e dietro alla pioggia tornino le nuvole: 3. Allorché tremeranno della casa i custodi, e gli uomini fortissimi vacilleranno, e quelli, che macinavano ridotti a pochi non lavoreranno, e verranno a ottenebrarsi quelli, che veggono pei loro fessi: 4. E le porte della piazza si chiudono, e la voce di quello, che macina s'impicciolisce, e al cantar d'un uccello l'uomo si leva; e diventan sorde le figlie dei cantici. 5. Egli hanno anche timore de' luoghi elevati, e per le vie sono paurosi; fiorisce il mandorlo, la cavalletta si ingrossa, e il cappero si sperde; perché l'uomo se ne va verso la casa di sua eternità; e lo attornieranno per istrada, que' che lo piangono. 6. Prima che la funicella d'argento si rompa, e la benda d'oro si corrughi, e si spezzi sulla fonte la brocca, e la ruota sulla cisterna si stritoli; 7. E torni la polvere nella sua terra, donde ebbe origine, e lo spirito ritorni a Dio, di cui fu dono. 8. Vanità delle vanità, disse l'Ecclesiaste, e tutto è vanità. 9. L'Ecclesiaste essendo sapientissimo istruì il popolo, e divulgò quello, che aveva fatto, e con molto studio compose molte parabole. 10. Cercò le utili dottrine, e scrisse documenti rettissimi, e pieni di verità. 11. Le parole de' saggi son come pungoli, e come chiovi, che penetrano profondamente, e ci sono state date mediante la schiera de' maestri dall'unico pastore. 12. Figliuol mio non cercar nulla di più; imperocché i libri si moltiplicano senza fine, e la meditazione continua è travaglio del corpo. 13. Ascoltiamo tutti egualmente la fine d'ogni discorso: Temi Dio, e osserva i suoi comandamenti; perocché' questo è tutto l'uomo: 14. E ogni cosa, che si faccia, la chiamerà Dio in giudizio per qualunque errore commesso, o sia ella buona, ovver sia ella cattiva. 11. Il timore del Signore è gloria, e vanto, e letizia, e corona trionfale. 12. Il timor del Signore sarà la dilettazione del cuore, e apporterà allegrezza, e gaudio, e lunghezza di giorni. 13. Chi teme il Signore sarà beato nel fine, e nel giorno di sua morte avrà benedizione. 14. La dilezione di Dio ell'è gloriosa sapienza. 15. E quelli, a' quali ella si da a vedere, la amano tosto chè l'hanno veduta, e inconsiderando le sue grandi opere. 16. Principio della sapienza egli è il timor del Signore, e questo co' fedeli è creato insieme nel seno della lor madre, e le elette donne accompagna, e ne' giusti, e fedeli si fa conoscere. 17. Il timor del Signore è scienza religiosa. 18. La religione custodisce, e giustifica il cuore, ella o apportatrice di letizia, e di gaudio. 19. Chi teme il Signore sarà felice, e nel giorno di sua morte sarà benedetto. 20. La pienezza della sapienza sta nel temere Dio, ed ella ricolma l'uomo de' frutti suoi. 21. Ella riempie tutta la casa di lui de' suoi effetti, e tutte le sue celle de' suoi tesori. 22. Il timor del Signore ha corona di sapienza, e da piena pace, e frutti di salute: 23. Egli conosce la sapienza, e la calcola, e l'uno, e l'altra sono doni di Dio. 24. La sapienza compartisce la scienza, e l'intelligenza prudente, e innalza in gloria quelli, che la posseggono. 25. Radice della sapienza è il timor del Signore, e i rami di lui sono di lunga vita. 26. Ne' tesori della sapienza sta la intelligenza, e in scienza religiosa: ma presso de' peccatori è in esecrazione la sapienza. 27. Il timor del Signore scaccia il peccato: 28. Conciossiachè colui, che è senza timore non potrà esser giusto; perocché la furiosa sua iracondia è sua mina. 29. Per un tempo avrà da soffrire il paziente, e di poi gli sarà renduta la consolazione. 30. L'uomo sensato per un certo tempo terrà chiuse in seno le sue parole; e le labbra di molti loderanno la sua prudenza. 31. Ne' tesori della sapienza sono le massime di disciplina. 32. Ma il peccatore ha in avversione la pietà. 33. Figliuolo, se tu desideri la sapienza, osserva i comandamenti, e Dio te la darà; 34. Imperocché dal timor del Signore viene la scienza, e la disciplina, e quella, che a lui è accetta, 35. La fede, e la mansuetudine; e chi le ha, sarà ricolmo da lui di tesori. 36. Guardati dall'essere ribelle al timor del Signore, e non appressarti a lui con cuor doppio. 37. Non essere ipocrita nel cospetto degli uomini, e non esser cagion di rovina a te stesso colle tue labbra; 38. Ma custodiscile per non cadere, per non tirarti addosso l'infamia. 39. E perché Dio non manifesti li tuoi segreti, e ti conquida in mezzo alla Chiesa. 40. Per esserti appressato al Signore con malignità, mentre il tuo cuore è pieno d'inganno, e di fraude.