Lunedì 14 Ottobre 2030

Piano di lettura

Lunedì della XXVIII settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Gal 4,22-24.26-27.31

22. Imperocché sta scritto, che Abramo ebbe due figliuoli, uno della schiava, e uno della libera. 23. Ma quello della schiava nacque secondo la carne: quello poi della libera in virtù della promessa: 24. Le quali cose sono state dette per allegoria. Imperocché questi sono i due testamenti, uno del monte Sinai che genera schiavi: questo è Agar: 26. Ma quella, che è lassuso Gerusalemme, ella è libera; e dessa è la madre nostra. 27. Imperocché sta scritto: rallegrati, o sterile, che non partorisci: prorompi in laudi, e grida tu, che non se' feconda: imperocché molti più sono i figliuoli della abbandonata, che di colei, che ha marito. 31. Per la qual cosa, o fratelli, noi non siamo figliuoli della schiava, ma della libera, e di quella libertà, a cui Cristo ci ha affrancati.

Salmo Responsoriale

Sal 97,1-4

1. Salmo dello stesso Davidde. Cantate al Signore un cantico nuovo, perché mirabili cose egli ha fatto. 2. La destra di lui, e il suo braccio santo si operarono la salute. 3. Il Signore ha manifestata la sua salute: ha rivelata la sua giustizia agli occhi delle nazioni. 4. Si è ricordato della sua misericordia, e della sua verità a favor della casa di Israele. Gli ultimi confini della terra hanno tutti veduto la salute del nostro Dio.

Vangelo

Lc 11,29-32

29. E affollandosi intorno a lui le turbe, cominciò a dire: Questa generazione è una perversa generazione: domanda un segno; ma segno non saralle concesso, fuori di quello di Giona profeta. 30. Imperocché siccome Giona fu un segno pe' Niniviti: così il Figliuolo dell'uomo sarà un segno per questa generazione. 31. La regina del mezzogiorno si leverà suso nel giudizio contro gli uomini di questa generazione, e li condannerà: perché ella venne dalle estreme parti della terra per udir la sapienza di Salomone: ed ecco qui più che Salomone. 32. I Niniviti si leveranno suso nel giudizio contro di questa generazione, e la condanneranno: perché essi fecero penitenza alla predicazione di Giona, ed ecco qui più che Giona.

Lettura Complementare

Pr 28,1-28

Piano triennale — Anno B

1. Fugge l'empio senza avere chi lo incalzi: ma il giusto è franco come un lione, e senza timore. 2. A motivo de' peccati del mondo si moltiplicano li suoi principi; ma per la sapienza di un uomo, e per la cognizione delle cose che si insegnano, la vita del principe sarà più lunga. 3. Un uomo povero, che opprime i poveri, è simile ad una pioggia violenta, che prepara la carestia. 4. Quelli, che abbandonan la legge, lodano l'empio: quelli, che la osservano ardono di zelo contro di lui. 5. I malvaggi non pensano a quel, che è giusto; ma quelli, che cercano il Signore badano a ogni cosa. 6. E più stimabile il povero, che cammina nella sua semplicità, che il ricco negli storti suoi andamenti. 7. Chi osserva la legge è un saggio figliuolo; ma chi pasce i mangiatori, fa vergogna a suo padre. 8. Chi aduna ricchezze per mezzo di usure, e di scrocchi, le aduna per un uomo liberale verso de' poveri. 9. Chi chiude le orecchie per non ascoltare la legge, la orazione di lui sarà in esecrazione. 10. Chi con frode conduce i giusti nella mala via, precipiterà nella propria sua fossa: e gli innocenti saran padroni de' beni di lui. 11. L'uomo ricco si crede sapiente: ma il povero dotato di prudenza lo smaschererà. 12. Nella prosperità de' giusti trovasi gloria grande: sotto il regno degli empj vanno in rovina gli uomini. 13. Chi nasconde i suoi delitti, non avrà bene; ma chi li confessa, e gli abbandona, otterrà misericordia. 14. Beato l'uomo, che è sempre timoroso; ma chi è duro di cuore precipiterà in sciagure. 15. Lion che rugge, orso affamato egli è un principe empio, che regna sopra un povero popolo. 16. Un principe che manca di prudenza, opprimerà molti con vessazioni: ma chi odia l'avarizia farà lunga vita. 17. Chi per via di calunnie sparge il sangue, in cui è la vita, quand'anche fugga sino a gittarsi in un baratro, nissuno lo riterrà. 18. Chi cammina con semplicità, avrà salute; chi batte vie storte, caderà una volta. 19. Chi lavora la sua terra, avrà del pane da satollarsi; ma chi è amico dell'ozio, abbonderà di miserie. 20. L'uomo leale sarà lodato assai: ma chi ha fretta di farsi ricco, non sarà innocente. 21. Chi in giudizio è accettator di persone, non fa bene; costui anche per un tozzo di pane abbandona la verità. 22. L'uomo, che ha fretta di arricchire, e porta invidia ad altri, ci non sa che lo invaderà repentinamente la povertà. 23. Chi corregge un uomo sarà alla fine più accetto a lui, che quegli, il quale con lingua lusinghiera lo inganna. 24. Chi ruba a suo padre, ed a sua madre, e dice ciò non esser peccato, è compagno dell'omicida. 25. Colui, che si millanta, e si gonfia, fa nascere delle contese; ma chi spera nel Signore otterrà salute. 26. Chi si confida ne' suoi consigli è uno stolto; ma chi cammina con saggezza, sarà salvo: 27. Chi dona al povero non sarà mai in bisogno; ma chi disprezza colui che domanda, soffrirà penuria. 28. Quando gli empj alzeranno il capo, gli uomini anderanno a nascondersi: quando quelli saranno spenti, moltiplicheranno i giusti.