1. Ogni cosa ha il suo tempo, e dentro lo spazio ad esse assegnato passano tutte le cose sotto del cielo. 2. Tempo di nascere, e tempo di morire, tempo di piantare, e tempo di sradicare quello che fu piantato. 3. Tempo di uccidere, e tempo di sanare, tempo di demolire, e tempo di edificare. 4. Tempo di piangere, e tempo di ridere, tempo di duolo, e tempo di saltare. 5. Tempo di gettare le pietre, e tempo di raccoglierle. Tempo di abbracciare, e tempo di evitare gli abbracciamenti. 6. Tempo di far guadagno, e tempo di scapitare; tempo di tener conto, e tempo di gettar via. 7. Tempo di dividere, e tempo di riunire, tempo di tacere, e tempo di parlare. 8. Tempo di amore, e tempo di odio; tempo di guerra, e tempo di pace. 9. Qual frutto ha l'uomo di sue fatiche? 10. Vidi l'afflizione data da Dio a' figliuoli degli uomini, affinchè in essa si consumino. 11. Tutte le cose, che egli ha fatte, ciascuna a suo tempo sono buone: ed egli abbandonò il mondo alle loro disputazioni, senza chè l'uomo discuopra l'opera fatta da Dio dal principio insino al fine.
Salmo Responsoriale
Sal 143,1-4
1. Salmo di David, contro Goliath. Benedetto il Signore Dio mio, il quale alle mani mie insegna a combattere, e alle mie dita a trattare l'armi. 2. Egli mia misericordia, e mio asilo: mia difesa, e mio liberatore: Protettor mio, e in lui ho sperato: egli è che a me soggetta il mio popolo. 3. Signore, che è l'uomo, che a lui ti se' dato a conoscere, o il figliuolo dell'uomo, che tal tu ne mostri concetto? 4. L'uomo è diventato simile al nulla: i giorni di lui passan com' ombra.
Vangelo
Lc 9,18-22
18. E avvenne, che essendosi egli appartato per fare orazione, avendo seco i suoi discepoli, domandò loro: Chi dicon le turbe, ch'io mi sia? 19. E quelli risposero, e dissero: Giovanni Batista: altri poi Elia: altri, che uno degli antichi profeti è risuscitato. 20. Ed egli disse loro: E voi chi dite che io sia? Simon Pietro rispose, e disse: Il Cristo di Dio. 21. Ma Gesù sgridandogli, comandò loro di non dir questo a nessuno. 22. Dicendo: Fa d'uopo, che il figliuolo dell'uomo patisca molto, e sia riprovato dagli anziani, e dai principi de' sacerdoti, e dagli Scribi, e sia ucciso, e risusciti il terzo giorno.
Lettura Complementare
Pr 14,1-35
Piano triennale — Anno B
1. La donna saggia edifica la sua casa; la stolta distrugge colle sue mani quella, che era già edificata. 2. Chi cammina per la via retta, e teme Dio, è disprezzato da chi batte la strada dell'ignominia. 3. La bocca dello stolto è verga di superbia; ma le labbra dei saggi sono la loro sicurezza. 4. Dove mancano i bovi, è vuota la mangiatoja; dove sono le grasce in gran copia, ivi si riconosce la forza de' bovi. 5. Il testimone fedele non dirà menzogna, ma il falso testimone vomiterà menzogne. 6. Il derisore cerca la sapienza, e non la trova: i prudenti si istruiscono agevolmente. 7. Cammina al contrario dello stolto: egli non conosce i dettami della prudenza. 8. La saggezza dell'uom prudente sta in conoscere la sua strada: l'imprudenza degli stolti li mena fuori di strada. 9. Lo stolto si burlerà del peccato: ma la grazia avrà sua stanza trai giusti. 10. Il cuore (di ciascheduno) conosce l'afflizione dell'anima sua; e il gaudio di lui noi penetrerà un estraneo. 11. La casa degli empj sarà spiantata: ma i padiglioni de' giusti saranno floridi. 12. Havvi una strada, che all'uomo sembra diritta; ma la sua fine mena a morte. 13. Il riso sarà mescolato col dolore: e il pianto succederà all'allegrezza. 14. Lo stolto si pascerà del suo modo di vivere: ma l'uomo dabbene sta meglio di lui. 15. L'uom senza sperienza crede ad ogni parola: ma l'uomo cauto bada, dove mettere i piedi. Il figliuolo, che non ha sincerità, non avrà bene: riusciranno felicemente le cose sue al servo prudente, e le sue vie saranno felici. 16. Il saggio teme, e schiva il male: lo stolto va avanti, e non ha paura. 17. L'uomo impaziente agirà da stolto: l'uomo finto diventa odioso. 18. Gli imprudenti avranno per loro retaggio la stoltezza, e i prudenti saran coronati di scienza. 19. Giaceranno i cattivi ai piedi de' buoni: e gli empj dinanzi alle porte de' giusti. 20. Il povero è avuto a noia anche da' suoi prossimi: i ricchi hanno molti amici. 21. Pecca chi disprezza il suo prossimo: e chi ha misericordia del povero, sarà beato. Chi crede nel Signore ama la misericordia. 22. Sono in errore quelli, che fanno il male: la misericordia, e la verità preparano i beni. 23. Dovunque si lavora, ivi sarà l'abbondanza: dove molto si parla, vi sarà l'indigenza. 24. Corona de' saggj son le loro ricchezze: la stoltezza resta agli stolti. 25. Il testimone fedele è liberatore degli uomini; il furbo spaccia menzogne. 26. Nel timor del Signore trovasi fiducia costante; e i figliuoli di lui conserveranno speranza. 27. Il timor del Signore sorgente di vita: ei fa, che si schivino le rovine mortali. 28. La dignità del re sta nella moltitudine del popolo: ed è disonore del principe la scarsezza dei sudditi. 29. Chi è paziente si governa con molta prudenza: ma l'impaziente fa manifesta la sua stoltezza. 30. La sanità del cuore da vita alla carne: l'invidia è tarlo delle ossa. 31. Chi opprime il mendico, fa contumelia al suo Creatore: ma a lui rende onore, chi ha compassione del povero. 32. La sua malizia darà all'empio la spinta: ma il giusto nella sua morte ha speranza; 33. Nel cuore dell'uom prudente abita la sapienza, ed egli illuminerà qualunque ignorante. 34. La giustizia fa grande una nazione: ma il peccato fa infelici i popoli. 35. Il ministro intelligente è grato al re: quello, che non è buono a nulla, proverà il suo sdegno.