Giovedì 26 Settembre 2030

Piano di lettura

Giovedì della XXV settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Qo 1,2-11

2. Vanità delle vanità, disse l'Ecclesiaste: vanità delle vanità, e tutte le cose sono vanità. 3. Che resta all'uomo di tutte quante le fatiche, ond'ei si carica sotto del sole? 4. Una generazione passa, un'altra le viene appresso, e la terra sta sempre. 5. Il sole nasce, e tramonta, e ritorna al suo primo posto, ed ivi tornando a nascere, 6. S'avanza verso il mezzodì, e poi piega verso settentrione. Va attorno lo spirito, visitando ogni parte, e torna a ripigliare i suoi giri. 7. Tutti i fiumi entrano nel mare, e il mare non trabocca: colà donde nacquero tornano i fiumi per ripigliar nuovo corso. 8. Tutte le cose sono difficili; l'uomo non ha parole per ispiegarle. L'occhio non è sazio giammai di vedere, nell'orecchio si empie di udire. 9. Che è quello, che fu? quello, che sarà. Che è quello, che avvenne? quello, che accade. 10. Nulla cosa o nuova sotto del sole, e nessuno può dire: Guarda che novità; perocché ciò fa già ne' secoli, che ci precedettero. 11. Non si tien memoria delle cose passate; ma neppur delle cose che sono per l'avvenire si farà ricordanza da quei, che saranno in appresso.

Salmo Responsoriale

Sal 89,3-6.12-14.17

3. Non ridur l'uomo nell'abbiezione tu, che dicesti: Convertitevi, o figliuoli degli uomini. 4. Perocché mille anni dinanzi agli occhi tuoi son come il dì di ieri, che è trapassato; 5. E come una vigilia notturna: i loro anni saran come cosa, che nulla si stima. 6. In un giorno passa com'erba: al mattino fiorisce, e passa; sulla sera, cade, e s'indurisce, e si secca. 12. Fa adunque conoscere (a noi) la tua destra, e da a noi un cuore illuminato dalla sapienza. 13. Volgiti a noi, o Signore: e fino a quando (sarai sdegnato)? placati co' servi tuoi. 14. Sarem ripieni al mattino di tua misericordia, e saremo nella esultazione, e nel gaudio per tutti i giorni nostri. 17. E la luce del Signore Dio nostro sia sopra di noi: e governa tu in noi le opere delle nostre mani: e l'opera delle mani nostre governa tu.

Vangelo

Lc 9,7-9

7. E giunse a notizia di Erode tetrarca tutto quel, che facevasi da Gesù, ed egli stava con l'animo sospeso, perché alcuni dicevano: 8. Che Giovanni era risuscitato da morte: altri poi: Che era comparso Elia: altri: Che uno degli antichi profeti era risorto. 9. Ed Erode diceva: A Giovanni feci io tagliare la testa. Ma chi è costui, del quale sento dire sì fatte cose? E cercava di vederlo.

Lettura Complementare

Pr 13,1-25

Piano triennale — Anno B

1. Il figliuolo saggio rappresenta la dottrina del padre: ma lo schernitor non ascolta quando uno lo corregge. 2. L'uomo si sazierà dei beni, che saran frutto del suo parlare: ma l'anim dei prevaricatori è iniqua. 3. Chi custodisce la sua bocca, custodisce l'anima sua: ma colui, che avventato nelle parole, caderà in guai. 4. Il pigro vuole, e disvuole: ma anima degli uomini attivi si impinguerà. 5. Il giusto ha in orrore la parola di menzogna: ma l'empio diffama, e sarà diffamato. 6. La giustizia custodisce i passi dell'innocente; ma la (sua) empietà perverte il peccatore. 7. Uno la fa da ricco, e non ha nulla; un altro la fa da povero in mezzo a molte ricchezze. 8. Colle sue ricchezze riscatta il ricco a propria vita: ma colui, che è povero, è esente dalla minaccia. 9. La luce de' giusti è apportatrice di letizia: ma la lucerna degli empj si spegnerà. 10. Tra i superbi sono sempre delle risse; ma quelli, che tutte cose fanno un consiglio, si governano con saggezza. 11. Le ricchezze fatte in fretta deperiranno: ma si moltiplicheranno quella, che son messe insieme appoco appoco con fatica. 12. La speranza differita affligge lo spirito; ma il desiderio adempiuto è albero di vita. 13. Chi biasima alcuna cosa, si fa debitore pel tempo avvenire; ma chi rispetta il precetto, starà in pace. Le anime, che aman la frode, restan deluse ne' loro peccati: i giusti sono benigni, e usano misericordia. 14. La legge del saggio è fontana di vita, ond'egli schivi la rovina, e la morte. 15. I buoni insegnamenti rendono l'uomo amabile: ma quelli, che li disprezzano, trovano tra via il precipizio. 16. L'uomo circospetto fa ogni cosa con consiglio; ma l'insensato fa conoscere la sua stoltezza. 17. Il messo dell'empio caderà in isciagure: ma il messaggero fedele porta salute. 18. La miseria, e l'ignominia è per chi fugge la disciplina: colui che da retta a chi lo corregge, avrà gloria. 19. Il desiderio ridotto ad effetto con sola l'anima: gli stolti detestano quelli, che fuggono il male. 20. Chi conversa co' saggi, sarà saggio: l'amico degli stolti diventerà simile a loro. 21. Il male perseguita i peccatori: i giusti avranno i beni per loro mercede. 22. L'uomo dabbene lascia eredi i figliuoli, e i nipoti; ma le facoltà del peccatore sono riserbate pel giusto. 23. Uno trova abbondantemente da mangiare nei campi de' padri suoi, e senza giudizio raccoglie per altri. 24. Chi risparmia la verga, odia il suo figliuolo: ma chi lo ama, lo corregge di buon ora. 25. Il giusto mangia, soddisfa l'anima sua; ma il ventre degli empj è insaziabile.