Giovedì 22 Agosto 2030

Piano di lettura

Giovedì della XX settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Ez 36,23-28

23. E glorificherò il nome mio grande, che è in disdoro presso le genti, ed è profanato da voi sugli occhi loro: affinchè conoscan le genti, ch'io sono il Signore, quando sopra di voi avrò fatto conoscere la mia santità in faccia ad esse, dice il Signore degli eserciti; 24. Imperocché io vi trarrò di mezzo alle genti, e vi raunerò da tutte le terre, e vi condurrò alla vostra terra. 25. E verserò sopra di voi acqua monda, e sarete mondati da tutte le vostre sozzure, e vi purgherò da tutti gl'idoli vostri. 26. E darovvi un nuovo cuore, e porrò in mezzo a voi un nuovo spirito, e torrò dalla vostra carne il cuore di pietra, e darovvi un cuore di carne. 27. E il mio spirito porrò in mezzo a voi, e farò, che camminiate ne' miei precetti, ed osserviate le mie leggi, e le pratichiate. 28. Ed abiterete nella terra, ch'io diedi ai padri vostri, e sarete mio popolo, ed io sarò vostro Dio.

Salmo Responsoriale

Sal 84,8.10-13

8. Fa ch'io ascolti quello, che meco parlerà il Signore Dio, perocché egli parlerà di pace col popol suo, 10. Certamente la salute di lui è vicina a color, che lo temono: e abiterà nella nostra terra la gloria. 11. La misericordia, e la verità si sono incontrate insieme: si son dato il bacio la giustizia, e la pace. 12. La verità spuntò dalla terra, e dal cielo ci ha mirati la giustizia. 13. Perocché darà il Signore la sua benignità, e la nostra terra produrrà il suo frutto.

Vangelo

Mt 22,1-14

1. E Gesù ricominciò a parlare con essi per via di parabole, dicendo: 2. Il regno de' cieli è simile a un re, il quale fece lo sposalizio del suo figliuolo: 3. E mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, e non volevano andare. 4. Mandò di nuovo altri servi, dicendo: Dite agli invitati: il mio desinare è già in ordine, si sono ammazzati i buoi, e gli animali di serbatoio, e tutto è pronto: venite alle nozze. 5. Ma quelli miser ciò in non cale: e se ne andarono chi alla sua villa, chi al suo negozio. 6. Altri poi presero i servi di lui, e trattarongli ignominiosamente, e gli uccisero. 7. Udito ciò, il re si sdegnò; e mandate le sue milizie, sterminò quegli omicidi, e dette alle fiamme la loro città. 8. Allora disse a' suoi servi: Le nozze erano all'ordine, ma quelli, che erano stati invitati, non furono degni. 9. Andate dunque a' capi delle strade, e quanti riscontrerete, chiamate tutti allo nozze. 10. E andati i servitori di lui per le strade radunarono quanti trovarono e buoni, e cattivi, e il banchetto fu pieno di convitati. 11. Ma entrato il re per vedere i convitati, vi osservò un uomo, che non era in abito da nozze. 12. E disselli: Amico, come se' tu entrato qua, non avendo la veste nuziale? Ma quegli ammutolì. 13. Allora il re disse a' suoi ministri: legatelo per le mani, e pe' piedi, e gittatelo nelle tenebre esteriori: ivi sarà pianto, e stridore di denti. 14. Imperocché molti sono i chiamati, e pochi gli eletti.

Lettura Complementare

2Mac 1,1-36

Piano triennale — Anno B

1. Ai fratelli Giudei, che sono nell'Egitto, i fratelli Giudei di Gerusalemme, e della Giudea, salute, e pace sincera. 2. Vi conceda Dio le sue grazie, e si ricordi dell'alleanza fatta con Abramo, e Isacco, e Giacobbe suoi servi fedeli: 3. E dia a tutti voi un cuore per adorarlo, e per fare la sua volontà di gran cuore, e con animo volonteroso. 4. Apra egli il cuor vostro alla intelligenza della sua legge, e de' suoi comandamenti, e dia la pace. 5. Esaudisca le vostre preghiere, e si plachi con voi, e non vi abbandoni nel cattivo tempo. 6. E noi siamo, qui facendo preghiere per voi. 7. Sotto il regno di Demetrio l'anno cento sessantanove noi Giudei scrivemmo a voi intorno alla tribolazione, e alle violenze, che ci assalirono in quegli anni, dopo che Giasone se n'andò dalla terra santa, e dal regno. 8. Furono abbruciate le porte (del tempio), fu sparso il sangue innocente, ma facemmo ricorso a Dio, e fummo esauditi, e offerimmo il sagrifizio, e l'oblazione, di fior di farina, e accendemmo le lucerne, o ponemmo i pani sopra la mensa. 9. Ora voi celebrate i giorni de' tabernacoli nel mese di Casleu. 10. L'anno cento ottant'otto il popolo di Gerusalemme, e della Giudea, e il Senato, e Giuda ad Aristobolo precettore del re Tolomeo, il quale è della stirpe de' sacerdoti sacri, e a' Giudei dell'Egitto, salate, e pace. 11. Avendoci Dio liberati da gravi pericoli, ne rendiamo a lui solenni ringraziamenti, avendo noi avuto da combattere con tal re. 12. Perocché egli fece venir dalla Persia quel bulicame di gente, che fecero guerra a noi, e alla santa città. 13. Ma lo stesso condottiere trovandosi nella Persia con esercito innumerabile, perì nel tempio di Nanea, per tradimento de' sacerdoti di Nanea: 14. Imperocché Antioco essendo andato co' suoi amici in quel luogo per isposarla, e ricevere gran somma di denaro a titolo di dote: 15. E i sacerdoti avendo messo fuora il danaro, ed essendo egli entrato con pochi altri nella parte interiore del tempio, quelli, entrato che fu Antioco, chiusero il tempio. 16. E aperta una segreta entrata del tempio, a furia di sassate uccisero il condottiere, e i compagni, e li fecero in pezzi, e troncate le loro teste li gettarono fuora. 17. Benedetto in ogni cosa Iddio, il quale distrasse gli empj. 18. Noi adunque essendo per celebrare ai venticinque del mese di Casleu la purificazione del tempio, abbiam creduto necessario di darcene parte, affinchè voi pure celebriate il giorno de' tabernacoli, e la solennità del fuoco, il quale fu a noi conceduto allora quando Nehemia, ristorato il tempio, e l'altare, offerse i sagrifizj. 19. Imperocché quando i padri nostri furon menati nella Persia, i sacerdoti d'allora timorati di Dio, preso il fuoco dell'altare, lo nascoser segretamente in una valle, dov'era un pozzo profondo, e asciutto, e ivi lo posero in sicuro, non essendovi nissuno, che sapesse nulla di quel luogo. 20. Ma passati molti anni, essendo piaciuto a Dio, che Nehemia venisse spedito dal re di Persia (nella Giudea), i nipoti di que' sacerdoti, che lo avean nascosto furon mandati a cercar il fuoco, e com'essi ci raccontarono non trovarono fuoco, ma acqua densa. 21. Ma il sacerdote Nehemia ordinò loro di attingerne, e portarne a lui, e che le vittime poste sull'altare, e le legna messevi sopra, con quell'acqua fossero asperse. 22. E fatto questo, allorché il sole, che prima era tralle nuvole, cominciò a spargere la sua luce, si accese con ammirazione di tutti un gran fuoco. 23. Or tutti i sacerdoti oravano mentre si consumava il sagrifizio, intonando Gionata, e gli altri rispondendo. 24. E l'orazione di Nehemia fu in questo modo: Signore Dio, Creator di tutte le cose, terribile, e forte, giusto, e misericordioso, che solo se' il buon re, 25. Il solo eccellente, il solo giusto e onnipotente, ed eterno, tu che liberi Israele da tutti i mali, tu che eleggesti i padri nostri, e li santificasti, 26. Accetta questo sagrifizio per tutto il popol tuo d'Israele, e custodisci, e santifica la tua eredità. 27. Riunisci i fratelli nostri dispersi, e libera quelli, che sono schiavi delle nazioni, e volgi lo sguardo a quelli, che vivono nel disprezzo, e nell'ignominia, affinchè conoscan le genti, che tu se' il Dio nostro. 28. Umilia quei, che ci opprimono, e ci insultano superbamente. 29. Ritorna il popol tuo al luogo tuo santo secondo la parola di Mosè. 30. E i sacerdoti cantavano inni sino alla consumazione del sagrifizio. 31. Finito il quale Nehemia ordinò, che l'acqua, che restava si spargesse sopra pietre grandi. 32. Lo che appena fu fatto, vi si accese gran fiamma, la quale però fu assorbita dalla luce, che sfavillò dall'altare. 33. Ma divulgatasi tal cosa, fu riferito al re de' Persiani come nel luogo, dove i sacerdoti menati in ischiavitù avean nascosto il fuoco, si era veduta dell'acqua, colla quale Nehemia, e quelli, che erano con lui avean consumati i sagrifizj; 34. E il re, ponderata la cosa, e verificatala diligentemente, fece far ivi un tempio in prova del fatto: 35. E accertato che fu della cosa, donò molti beni ai sacerdoti, e di sua propria mano distribuì loro più, e più regali. 36. E Nehemia diede a quel luogo il nome di Nephtar, che vuoi dir purificazione: ma molti lo chiamano Nephi.