Mercoledì 31 Luglio 2030

Piano di lettura

Mercoledì della XVII settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Ger 3,14-17

14. Convertitevi a me figliuoli apostati, dice il Signore: perocché io sono il vostro sposo: e vi sceglierò, uno d'una città, e due di una famiglia, e vi condurrò dentro in Sionne. 15. E darò a voi de' pastori secondo il cuor mio, e vi pasceranno colla scienza, e colla dottrina. 16. E quando sarete moltiplicati, e cresciuti sopra la terra in que' giorni (dice il Signore) non diranno più: L'arca del Testamento del Signore: né si penserà più a lei, nè di lei avrassi memoria, ne ella sarà visitata, né più si farà. 17. In quel tempo daranno a Gerusalemme il nome di Trono del Signore, e ei raduneranno presso di lei le genti tutte nel nome del Signore in Gerusalemme, e non anderanno dietro agli errori del pessimo loro cuore.

Salmo Responsoriale

Sal 102,6-11

6. Il Signore fa misericordia, e fa ragione a tutti quei, che soffrono ingiuria: 7. fe' conoscere le sue vie a Mosè, le sue volontadi a' figliuoli d'Israele. 8. Il Signore misericordioso, e benigno: paziente, e misericordioso grandemente. 9. Non sarà irato per sempre, e non minaccierà eternamente. 10. Non ha fatto a noi secondo i nostri peccati, nè ci ha data retribuzione secondo le nostre iniquità. 11. Imperocché quanto è alto il cielo dalla terra, tanto egli ha fatta grande la sua misericordia verso di quei, che lo temono.

Vangelo

Mt 13,44-46

44. Di più il regno de' cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo: il qual tesoro un uomo avendolo trovato, lo nasconde, e tutto allegro perciò va, e vende quanto ha, e compra quel campo. 45. E ancora simile il regno de' cieli a un mercadante, che cerca buone perle. 46. Il quale trovata una perla di gran pregio, va, e vende quanto ha, e la compra.

Lettura Complementare

1Mac 7,1-28

Piano triennale — Anno B

1. L'anno cento cinquant'uno, Demetrio figliuolo di Seleuco partì da Roma, e giunse con poca comitiva ad una città marittima, e ivi cominciò a regnare. 2. E appena fu egli entrato nel regno dei padri suoi, l'esercito messe le mani addosso ad Antioco e a Lisia, e li menarono a lui. 3. Lo che avendo egli inteso, disse: Fate che io non li vegga in faccia. 4. E i soldati gli uccisero, e Demetrio si assise sul trono del suo regno. 5. E alcuni uomini malvagi ed empi d'Israele andarono a lui, capo de' quali era Alcimo, che voleva essere sommo Sacerdote. 6. E accusarono la loro nazione presso al re dicendo: Giuda e i suoi fratelli hanno strapazzati tutti i tuoi amici, e noi hanno discacciati dal nostro paese. 7. Ora tu manda una persona fidata, che vada a riconoscere tutti gli strapazzi, che quegli ha fatto a noi e alle provincie del re, e punisca tutti gli amici di lui e i loro fautori. 8. E il re scelse tra' suoi amici Bacchide, il quale governava la parte del regno di la dal fiume grande, e di cui il re si fidava, e lui spedì, 9. A riconoscere le vessazioni fatte da Giuda: e oltre a ciò all'empio Alcimo diede il sommo pontificato, e comandogli che gastigasse i figliuoli d'Israele. 10. Ed ei si mossero, ed entraron con grande esercito nella terra di Giuda, e mandarono ambasciadori a Giuda e ai suoi fratelli con buone parole per ingannarli. 11. Ma questi non dieder orecchio ai loro discorsi, perché vedevano, che eran venuti con grand'esercito. 12. E una schiera di Scribi si presentarono ad Alcimo e a Bacchide per domandar loro quel che era di giustizia: 13. E alla testa di questi figliuoli d'Israele erano gli Assidei, e chiedevano la pace. 14. Perocchè dicevano: Viene uno, che è sacerdote della stirpe d'Aronne, egli non ci gabberà. 15. Ed egli fece loro buone parole, e giurò, e disse: Non farem male a voi, ne ai vostri amici. 16. E quegli si fidarono. Ma egli fece prendere sessanta uomini de' loro, e gli uccise in un medesimo giorno secondo quella parola, che sta scritta: 17. Le carni de'santi tuoi, e il loro sangue gettarono intorno a Gerusalemme, nè vi fù chi desse loro sepoltura. 18. E il popolo fa sorpreso da timore e tremore, perocchè dicevano: Non è verità, nè giustizia in costoro, dappoichè hanno violati i patti e il giuramento, che han fatto. 19. E Bacchide mosse il campo verso Gerusalemme, e si avvicinò a Bethzeca, e fece mettere le mani addosso a molti, che si eran ritirati dal suo partito: e alcuni del popolo uccise, e li fe' gettare in un pozzo profondo. 20. E diede il paese nelle mani di Alcimo, e lasciò a lui de' soldati per sostenersi: ed ei se ne andò a trovare il re. 21. E Alcimo facea di tutto per istabilire il suo pontificato. 22. E si raunarono intorno a lui tutti i perturbatori del popolo, e padroneggiavano nella terra di Giuda, e fecero mali grandi ad Israele. 23. Ma Giuda, riflettendo a tutte le vessazioni fatte da Alcimo e da quelli, che erano con lui contro i figliuoli d'Israele, le quali erano molto peggiori, che quelle fatte dalle nazioni, 24. Andò in giro per tutte le parti della Giudea, e gastigava quei disertori, e finirono di scorrere quel paese. 25. Ma vedendo Alcimo, che Giuda e i suoi partigiani erano superiori di forze, e conoscendo di non poter ad essi far testa, se ne tornò al re, e gli accusò di molti delitti. 26. E il re mandò Nicanore uno de' suoi grandi di prima sfera, il quale era nemico dichiarato d'Israele, e gli diede commissione di distrugger quel popolo. 27. E Nicanore si portò a Gerusalemme con grande esercito, e mandò gente a parlare di pace con Giuda, e co' suoi fratelli per ingannarli, 28. Dicendo: Non sia guerra tra me e voi; io verrò con poca comitiva a vedervi amichevolmente.