Martedì 30 Luglio 2030

Piano di lettura

Martedì della XVII settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Ger 2,1-3.7-8.12-13

1. E il Signore parlommi, dicendo: 2. Va, e grida alle orecchie di Gerusalemme, dicendo: Queste cose dice il Signore: Io mi son ricordato di te, avendo pietà di tua adolescenza, dell'amore del tuo sposalizio, allorché seguitasti me nel deserto, in quella terra, che non si semina. 3. Israele è consagrato al Signore; egli è suo frutto primaticcio. Quei che lo divorano, son rei di peccato: le sciagure tutte verran sopra di essi, dice il Signore. 7. Ed io vi feci entrare in una fertilissima terra, affinchè mangiaste i frutti di essa, e le sue delizie: e voi entrati vi, profanaste la terra mia, e della mia eredità ne faceste una abbominazione. 8. I sacerdoti non hanno detto: Dov'è il Signore? e i custodi della legge non mi han conosciuto, e i pastori hanno prevaricato contro di me: e i profeti hanno profetato nel nome di Baal, e son' andati dietro agl'idoli. 12. Stupite, o cieli, e inorridiscano fuor di modo le porte del cielo sopra tal fatto, dice il Signore. 13. Imperocché due mali ha fatti il popol mio: hanno abbandonato me fontana di acqua viva, e sono andati a scavarsi delle cisterne, delle cisterne, che gemono, e contener non possono le acque.

Salmo Responsoriale

Sal 105,19-23

19. E il fuoco divampò nelle loro tende: la fiamma abbrugiò i peccatori. 20. E fecero un vitello in Horeb: e adorarono una statua di getto. 21. E la gloria loro cambiarono per l'immagine di un vitello, che pasce l'erba. 22. Si dimenticaron di Dio, che li salvò, e fece cose grandi in Egitto, cose mirabili nella terra di Cham, cose terribili nel mar rosso. 23. E avea parlato di sterminarli se Mosè suo eletto non si fosse piantato alla breccia di contro a lui,

Vangelo

Mt 13,36-43

36. Allora Gesù, licenziato il popolo, se ne tornò a casa: e accostatisi i suoi discepoli dissero: Spiegaci la parabola della zizzania nel campo. 37. Ed ei rispondendo disse loro: Quegli, che semina buon seme, si è il Figliuol dell'uomo. 38. Il campo è il mondo: il buon seme sono i figliuoli del regno: la zizzania poi sono i figliuoli del maligno. 39. Il nemico, che la ha seminata, è il Diavolo: la raccolta è la fine del mondo: i mietitori son gli Angeli. 40. Siccome adunque si raccoglie la zizzania, e si abbrucia; così succederà alla fin del secolo. 41. Il figliuol dell'uomo manderà i suoi Angeli: e torranno via dal suo regno tutti gli scandali, e tutti coloro, che esercitano l'iniquità. 42. E li getteranno nella fornace di fuoco. Ivi sarà pianto, e stridore di denti. 43. Allora splenderanno i giusti come il sole nel regno del loro Padre. Chi ha orecchie da intendere, intenda.

Lettura Complementare

1Mac 6,42-63

Piano triennale — Anno B

42. E Giuda col suo esercito si avvicinò per venire alle mani; e morirono dell'esercito del re secento uomini. 43. Ma Eleazaro figliuolo di Saura osservò un elefante bordato alla reale, e più alto di tutti gli altri, e giudico, che sopra di esso vi fosse il re: 44. E sacrificò se stesso per liberare il suo popolo, e acquistarsi un nome eterno. 45. E corse animosamente verso l'elefante per mezzo alla legione, uccidendo a destra e a sinistra, e sbaragliando chi gli si parava davanti. 46. E andò tra' piedi dell'elefante, e se gli mise sotto, e lo uccise, e cadendo l'elefante sopra di lui, rimase egli alla schiaccia. 47. Ma i Giudei vedendo quanto era forte e accalorito l'esercito del re, fecer la ritirata. 48. E le schiere del re andaron dietro ad essi verso Gerusalemme, e posero il campo nella Giudea presso al monte di Sion. 49. E il re fece accordo con quelli che erano in Bethsura, i quali uscirono da quella città, perché standovi dentro non avean più da mangiare, essendo quello l'anno sabatico della terra. 50. Onde il re s'impadroni di Bethsura, e vi messe presidio a custodirla. 51. E andò a posare il campo presso al luogo santo per molti giorni; e ivi preparò delle baliste e altre macchine e dardi infuocati, e degli strumenti da scagliar pietre, e degli strumenti da gettar frecce e delle fionda. 52. E quelli fecero anch'essi delle macchine per opporre alle loro, e si difesero per molti giorni. 53. Ma la città mancava di vettovaglie, perché era il settimo anno, e quelli d'altre nazioni, che eran rimasi nella Giudea avean consumato tutto quello che si era messo da parte. 54. E restò poca gente nel luogo santo, perchè eran ridotti alla fame, e si sbandarono andando ciascuno a casa sua. 55. Ma Lisia avendo udito, come Filippo (eletto dal re Antioco, quand'era ancor vivo, ad educare Antioco suo figliuolo pel regno) 56. Era tornato di Persia e di Media coll'esercito, che avea seco, e cercava di prendere in mano gli affari del regno; 57. Se ne andò in fretta a dire al re e ai capitani dell'esercito: Noi ci consumiamo ogni di più, e abbiamo pochi viveri, e il luogo, che assettiamo è assai forte e siamo in necessità di provvedere alle occorrenze del regno. 58. Porgiam dunque la mano a costoro, e facciam pace con essi e con tutta la loro nazione: 59. E concediam loro di governarsi, come prima, colle loro leggi; perocchè, a causa delle loro leggi disprezzate da noi si sono messi in ardenza, ed han fatte tutte queste cose. 60. Piacque questo partito al re e ai principi e mandò a far la pace con essi, ed ei l'accettarono. 61. E il re e i principi la giurarono, e quegli usciron dalla fortezza. 62. E il re entrò nel monte di Sion e osservò le fortificazioni di quel luogo, e tosto violò il giuramento fatto, perchè comandò, che si atterrasse il muro all'intorno. 63. E si parti in fretta, e tornò ad Antiochia, e trovò Filippo, che si era fatto padrone della città e venne con lui a battaglia, e ricuperò la città.