Mercoledì 24 Luglio 2030

Piano di lettura

Mercoledì della XVI settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Mi 6,1-4.6-8

1. Ascoltate quello, che dice il Signore: Su via, disputa in giudizio contro i monti, e i colli ascoltino la tua voce. 2. Ascoltino la disputa del Signore i monti, e i fondamenti fortissimi della terra: perocché il Signore viene a disputare col suo popolo, e farassi giudizio tra lui e Israele. 3. Popolo mio, che è quello, ch'io ti ho fatto? Od in qual cosa ti ho io disgustato? Rispondi a me. 4. Forse perchè ti trassi dalla terra d'Egitto, e ti liberai dalla casa degli schiavi, e mandai innanzi a te Mosè. Aronne, e Maria? 6. Che offerirò al Signore, che sia degno di lui! Piegherò le ginocchia dinanzi all'Altissimo Iddio? Offerirogli olocausti, e vitelli d'un anno? 7. Può egli forse placarsi il Signore per mezzo di mille arieti, o con molte migliaia di grassi capri? Sagrificherò forse a lui pel mio delitto il mio primo genito, od alcuno de' miei figliuoli pel peccato commesso da me? 8. Io ti insegnerò, o uomo, quello, che è ben fatto, e quello, che il Signore cerca da te: viene a dire, che tu facci giudizio, e ami la misericordia, e cammini con sollecitudine dietro al tuo Dio.

Salmo Responsoriale

Sal 77,18-19.23-28

18. E ne' cuori loro tentarono Dio, chiedendo cibo a sostenere le loro vite. 19. E parlaron male di Dio, e dissero: Potrà egli forse Dio imbandirci una mensa in un deserto? 23. Or egli fu, che diede ordine alle alte nuvole, e aperse le porte del cielo, 24. E piovve ad essi per cibo la manna, e diede loro pane del cielo. 25. Mangiò l'uomo il pane degli Angeli: ei mandò loro in abbondanza onde cibarsi. 26. Rimosse dal cielo l'Austro, e col la sua potenza vi menò l'Affrico. 27. E fece piovere sopra di essi le carni come la polvere, e come le arene del mare uccelli alati. 28. E caddero in mezzo ai loro al loggiamenti, intorno a' lor padiglioni.

Vangelo

Mt 13,1-9

1. In quel giorno poi Gesù uscito dalla casa stava a sedere alla riva del mare. 2. E si radunò intorno a lui gran turba di popolo; talmente che entrato in una barca vi si pose a sedere: e tutta la turba restò sul lido. 3. E parlò ad essi di molte cose per via di parabole, dicendo: Ecco, che un seminatore andò per seminare. 4. E mentre egli spargeva il seme, cadde parte lungo la strada: e sopraggiunsero gli uccelli dell'aria, e lo mangiarono. 5. Parte cadde in luoghi sassosi, ove non avea molta terra: e subito spuntò fuora, perchè non avea profondità di terreno. 6. Ma levatosi il sole lo infocò: e per non avere radice seccò. 7. Un'altra parte cadde tra le spine: e crebber le spine, e lo soffocarono. 8. Un'altra finalmente cadde sopra una buona terra, e fruttificò, dove cento per uno, dove sessanta, e dove trenta. 9. Chi ha orecchie da intendere, intenda.

Lettura Complementare

1Mac 4,1-35

Piano triennale — Anno B

1. Ma Gorgia prese seco cinque mila fonti e mille cavalli scelti, e si mosse di notte tempo, 2. Per avvicinarsi al campo de' Giudei, e assalirgli all'improvviso: e quelli della fortezza gli facevano da guide. 3. Ma Giuda v'ebbe vento, e si mosse egli coi più valorosi per assalire il grosso dell'esercito del re, che era in Emmaum. 4. Perocchè quell'esercito era tuttavia sparpagliato fuori degli alloggiamenti. 5. E Gorgia giunse di notte agli alloggiamenti di Giuda, e non vi trovò anima, egli andava cercando per la montagna, dicendo. Costoro ci fuggono. 6. Ma fattosi giorno comparve Giuda nella pianura con soli tre mila fanti, che non aveano scudo, ne spada: 7. E videro il forte campo delle genti, e attorno ad esso il corazzieri e soldati a cavallo ben esercitati nel mestiero dell'armi. 8. E Giuda disse a quelli, che eran con lui: Non abbiate paura del loro numero, e non ne temete l'incontro. 9. Ricordatevi in qual modo furon salvati i padri nostri al mar rosso, mentre il faraone gl'inseguiva con grande esercito. 10. E ora alziamo le voci al cielo, e il Signore avrà pietà di noi, e si ricorderà dell'alleanza fatta co' padri nostri, e distruggerà oggi dinanzi a noi quest'esercito: 11. E le genti tutte conosceranno, come havvi un Salvatore e un liberatore per Israele. 12. Ma gli stranieri alzarono gli occhi, e videro i Giudei, che andavano verso di loro: 13. E usciron fuori del campo per combattere; ma quelli che eran con Giuda diedero fiato alla tromba, 14. E vennero alle mani, e le genti furono messe in rotta e fuggiron per la campagna. 15. Ma gli ultimi periron tutti di spada, e (i vincitori) gl'inseguirono fino a Gezeron, e sino alle campagne dell'Idumea e di Azoto e di Jamnia e ne restarono morti sino a tre mila uomini. 16. E Giuda tornò indietro coll'esercito, che lo seguiva; 17. E disse alla gente: Non vi venga voglia di bottinare, perocché la guerra non è finita, 18. E Gorgia e il suo esercito sono nella montagna vicino a noi; ora adunque state su contro i nostri nemici, e vinceteli, e poi raccorrete quietamente le spoglie. 19. Mentre queste cose diceva Giuda, eccoli apparire una parte delle schiere, che riguardavan dal monte. 20. E Gorgia riconobbe, come i suoi erano stati messi in fuga, ed era stato messo il fuoco agli alloggiamenti; perocché il fumo, che si vedeva, manifestava quello che era avvenuto. 21. Le quali cose veggendo quelli si intimidirono, mirando insieme anche Giuda coll'esercito nella pianura in ordine per la battaglia. 22. E tutti fuggirono alle campagne degli stranieri: 23. E Giuda tornò a spogliare il campo, dove messero insieme molto oro e argento e giacinto e porpora di mare e grandi ricchezze. 24. E dando volta indietro cantavano un inno benedicendo ad alla voce Iddio, perché egli è buono, perché la misericordia di lui e' eterna. 25. E grande fu la vittoria, che salvò Israele in quel giorno. 26. Or tutti quegli stranieri, che ebbero scampo andarono a dare le nuove a Lisia di quel che era accaduto. 27. Lo che udendo quegli, sbigottito era fuori di se, perché non era stato d'Israele quello che egli bramava, e quello che il re avea comandato. 28. E l'anno seguente Lisia raunò sessanta mila uomini scelti, e cinque mila cavalli per debellare i Giudei. 29. Ed entrarono nella Giudea, e posero il campo vicino a Bethoron e Giuda andò loro incontro con dieci mila uomini. 30. E videro un forte esercito, e (Giuda) orò, e disse: Benedetto se' tu, o Salvatore d'Israele che abbattesti la forza di un gigante per mano di Davidde tuo servo, e desti il campo degli stranieri in potere di Gionata figliuolo di Saul e del suo scudiere. 31. Rinserra questo esercito sotto il potere del popol tuo d'Israele, e sia la lor confusione il numero delle loro schiere e la loro cavalleria. 32. Infondi in loro la paura, e struggi in essi l'ardire e il valore; e colle proprie loro forze si distruggono. 33. Atterrali tu sotto la spada di color, che ti amano, e laude e inni cantino a te tutti quelli che conoscono il nome tuo. 34. E attaccata la zuffa perirono dell'esercito di Lisia cinque mila uomini. 35. Ma Lisia veduta la fuga de' suoi e l'ardir de' Giudei, e come erano disposti a vivere e morire da forti, se n'andò ad Antiochia, e fece leva di soldati scelti per tornar di nuovo nella Giudea con maggiori forze.