Martedì 23 Luglio 2030

Piano di lettura

Martedì della XVI settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Mi 3,1-4

1. E io dissi: Ascoltate, o principi di Giacobbe, e voi caporioni della casa d'Israele: Non appartien' egli a voi il sapere quel, che è giusto? 2. Or voi odiate il bene, e amate il male: voi strappate violentemente la pelle da dosso alla gente, e la carne di sopra le loro ossa. 3. Costoro si mangiano la carne del popol mio, e lo scorticano, e gli tribbiano le ossa, e lo fanno in pezzi come le carni da mettersi nella caldaia, o nella pignatta. 4. Alzeranno un dì le strida al Signore, ed ei non li esaudirà, e ad essi nasconderà la sua faccia in quel tempo, come eglino hanno indegnamente operato secondo i loro capricci.

Salmo Responsoriale

Es 15,8-10.12.17

8. E al soffio del tuo furore si ammontarono le acque: l'onda corrente fermossi, si acquagliarono in mezzo al mare i flutti profondi. 9. Il nemico avea detto: Inseguirò, e raggiungerò: dividerò le spoglie, le mie brame saran soddisfatte: sguainerò la mia spada, la mia mano gli ucciderà. 10. Soffiò il tuo spirito, e il mare li ricoperse: affondaron qual piombo nelle acque precipitose. 12. Tu stendesti la mano, e la terra gl'ingoiò. 17. Tu li condurrai colà, e li pianterai sul monte di tuo retaggio, nella sicurissima abitazione tua, che tu, o Signore, ti sei fabbricata: nel tuo santuario fondato, o Signore, dalle tue mani.

Vangelo

Mt 12,46-50

46. Mentre egli continuava a parlare alle turbe, ecco che la madre, e i fratelli di lui si trattenevano di fuori, desiderando di parlargli. 47. E alcuno gli disse: Tua madre e i tuoi fratelli sono fuori, e cercano di te. 48. Ma egli rispose a chi gli parlava: Chi è la mia madre, e chi sono i miei fratelli? 49. E stesa la mano inverso de' suoi discepoli: Questi, disse, sono la madre e i fratelli, che io ho. 50. Imperocché chiunque fa la volontà del Padre mio, che è ne' cieli; quegli è mio fratello, e sorella, e madre.

Lettura Complementare

1Mac 3,29-60

Piano triennale — Anno B

29. Ma osservò, che veniva mancando nelle sue casse il denaro, e che i tributi di quel paese erano scarsi a motivo degli scompigli e delle miserie, che egli vi avea cagionato volendo abolire le leggi, che vi erano osservate ab antico. 30. E temè di non avere da potere spendere, e donare, come prima avea fatto a larga mano, e con munificenza superiore a quella di tutti i passati re. 31. Ed era in gran costernazione, e risolvè di andare in Persia a raccorre i tributi di que'paesi, e mettere insieme molto denaro. 32. E lasciò Lisia uomo di gran portata e di stirpe reale per soprintendere agli affari del regno dall'Eufrate sino al fiume d'Egitto: 33. E affinché avesse cura dell'educazione del suo figliuolo Antioco sino al suo ritorno. 34. E gli diede la metà dell'esercito con gli elefanti, e gli diede le commissioni di tutto quello che ei voleva che si facesse, e anche riguardo agli abitanti della Giudea e di Gerusalemme, 35. Affinché egli spedisse contro di essi un esercito per abbattere il valore d'Israele e gli avanzi di Gerusalemme, e per cancellare la memoria di essi da quel paese: 36. E affinché tutto il loro paese lo desse ad abitare a gente d'altre nazioni, distribuendo loro a sorte le terre loro. 37. Or il re col rimanente dell'esercito si parli di Antiochia città del suo regno l'anno cento quarantasette, e passò l'Eufrate, e trascorse le provincie superiori. 38. Ma Lisia scelse Tolomeo figliuolo di Dorimene e Nicanore e Gorgia, uomini potenti del numero degli amici del re: 39. E mandò con essi quaranta mila uomini e sette mila soldati a cavallo perché andassero nel paese di Giuda, e lo mettessero a ferro e a fuoco secondo il comando del re. 40. E quelli si mossero con tutte le schiere, e andarono a porre' il campo vicino ad Emmaum nella pianura. 41. E i mercatanti di quei paesi, udita la fama del loro arrivo, presero seco dell'argento e dell'oro in quantità, e de' servi, e andarono agli alloggiamenti per comprare i figliuoli d'Israele come schiavi: e con quelli si unirono le schiere della Siria e quelle di altre nazioni. 42. Ma Giuda e i suoi fratelli veggendo, come crescevano i mali, e gli eserciti si andavano appressando ai loro confini, e avendo risaputo il comando dato dal re di sterminare e annichilare il popolo, 43. Dicevano l'uno all'altro: rimettiamo in piedi il popol nostro abbattuto, e combattiamo in difesa del nostro popolo e delle nostre cose sante. 44. E si adunarono in corpo per prepararsi alla battaglia, e per fare orazione e domandare misericordia e pietà. 45. E Gerusalemme non aveva abitatori, ma era come un deserto; non vi erano i suoi figliuoli, che andassero, e venissero; e il luogo santo era conculcato, e gente straniera stava nella fortezza, in cui aveano stanza le genti, ed era sbandita ogni allegria dalla casa di Giacobbe, né più vi si udiva o flauto, o cetera. 46. Or eglino radunatisi andarono a Maspha dirimpetto a Gerusalemme, perché Maspha era luogo di orazione per Israele. 47. E quel giorno digiunarono, e si vestirono di cilizio, e si gettarono della cenere sulla testa, e stracciarono le loro vesti. 48. E distesero i libri della legge, nè quali le genti cercavano similitudini pe' loro simulacri: 49. E vi portarono gli ornamenti sacerdotali e le primizie e le decime, e fecer venire i Nazarei che avean finito il lor tempo: 50. E alzarono fino al cielo le strilla, dicendo: che farem noi di costoro, e dove ti condurremo? 51. Or che il tuo santuario e conculcato e profanato, e i tuoi sacerdoti sono in duolo e sono umiliati. 52. Ed ecco che le nazioni si son ragunate contro di noi per isperderci: tu sai quello che disegnano di fare a noi. 53. Come potrem noi sostenerci in faccia a loro, se tu, o Dio, non ci aiuti? 54. Indi fecero risanare altamente le loro trombe. 55. E dipoi Giuda nominò i condottieri del popolo, e i tribuni e centurioni e i capi di cinquanta e di dieci uomini. 56. E a quelli, che avean di fresco fabbricate case, o che avean preso moglie, od aveano piantate vigne, e ai paurosi disse, che secondo la legge se ne tornassero ciascuno a casa sua. 57. E mossero il campo, e andarono a postarsi a mezzodì di Emmaum. 58. E Giuda disse: Armatevi, e siate uomini di valore, e siate in ordine per di mattina affin di combattere contro queste genti riunite contro di noi per distruggere noi e le cose nostre sante: 59. Perocchè meglio è per noi il morire in battaglia, che vedere lo sterminio del nostro popolo e delle cose sante. 60. E siane quello che nel cielo si vuole.