Mercoledì 10 Luglio 2030

Piano di lettura

Mercoledì della XIV settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Os 6,1-6

1. Nella loro afflizione al mattino si alzeranno per venire a me. Su via torniamo al Signore; 2. Perocché egli stesso ci ha rapiti, e ci salverà; ci ha percossi, e ci guarirà. 3. Egli ci renderà la vita dopo due giorni, e il terzo giorno ci risusciterà, e viveremo dinanzi a lui. Lo conosceremo, e seguiremo il Signore per conoscerlo. E preparata la venuta di lui, come l'aurora, ed egli verrà a noi, come vien alla terra la piova d'autunno, e quella di primavera. 4. Che farò io a te, o Ephraim? Che farò a te, o Giuda? La vostra bontà è come una nuvola mattutina, e come rugiada, che al mattino sparisce. 5. Per questo io messi lo scalpello in mano a' miei profeti, dava io ad essi la morte colle parole della mia bocca. Così la tua condannagione verrà fuori come la luce; 6. Perocché la misericordia io amo, e non il sagrifizio; e la scienza di Dio più, che gli olocausti.

Salmo Responsoriale

Sal 5,1-6

1. Salmo di David. Da udienza, o Signore, alle mie parole, pon mente alle mie grida. 2. Piegati al suono della mia orazione, mio re, e mio Dio. 3. Dappoiché a te indirizzerò le mie preghiere; al mattino, o Signore, tu esaudirai la mia voce. 4. Al mattino porrommi dinanzi a te, e ti vedrò; perocché tu non sei un Dio, che ami l'iniquità. 5. Né starà presso a te il maligno, né gli ingiusti potran durarla dinanzi agli occhi tuoi. 6. Tu hai in odio tutti coloro, che operano l'iniquità; tu disperderai tutti coloro, che parlano menzogna. L'uom sanguinario, e fraudolento sarà in abbominio al Signore;

Vangelo

Mt 10,1-7

1. E chiamati a se i dodici discepoli diede loro potestà sopra gli spiriti impuri, affinchè gli scacciassero, e di curare tutti i languori, e tutte le malattie. 2. Or i nomi dei dodici Apostoli sono questi. Il primo Simone chiamato Pietro, e Andrea suo fratello. 3. Giacomo figliuolo di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, Filippo, e Bartolommeo; Tommaso, e Matteo il pubblicano, Giacomo di Alfeo, e Taddeo. 4. Simone Cananeo, e Giuda Iscariote, il quale anche lo tradì. 5. Questi dodici Gesù gli spedì, ordinando loro, e dicendo: Non anderete tra i gentili, e non entrerete nelle città de' Samaritani. 6. Ma andate piuttosto alle pecorelle perdute della casa di Israello. 7. E andando annunziate, e dite: Il regno de' cieli è vicino.

Lettura Complementare

Est 6,1-14; 7,1-10; 8,1-17

Piano triennale — Anno B

1. Il re passò quella notte senza prender riposo, e comandò, che se gli portasser le storie, e gli annali del tempo passato: e mentre questi leggevansi in sua presenza, 2. Si venne a quel luogo, dove stava scritto, come Mardocheo avea rivelata al re la congiura di Bagathan, e di Thares eunuchi, che volevano uccidere il re Assuero. 3. Or sentito ciò, disse il re: Qual premio, od onore ha ottenuto Mardocheo per tanta fedeltà? E i servitori, e i cortigiani suoi gli dissero: Ei non ha avuto ricompensa veruna. 4. E il re immediatamente disse: Chi è nell'atrio? Or Aman era entrato nell'atrio interiore della casa reale per suggerire al re, che desse ordine di far appiccar Mardocheo al patibolo già preparato. 5. Risposero i servi: Aman è nell'anticamera. E il re disse: Venga. 6. E quand'ei fu entrato, gli disse: Che dee farsi ad un uomo, cui il re vuole onorare? E Aman pensando dentro di se, e credendo, che non altri, che se, volesse il re onorare, 7. Rispose: Un uomo, che il re vuole onorare, 8. Dee vestirsi di abito reale, e farsi, salire sopra un cavallo, il quale sia stato e cavalcato dal re, e dee avere in testa il diadema reale, 9. E il primo de' principi reali, e dei signori grandi addestri il suo cavallo, e andando per la piazza della città gridi, e dica: Così sarà onorato colui, che il re vuole onorare. 10. E il re gli disse: Va tosto, e prendi il manto reale, e il cavallo, e quello che hai detto, fallo al Giudeo Mardocheo, che siede dinanzi alle porte del palazzo: guarda di non omettere nulla di quello, che hai detto. 11. Aman adunque prese il manto, e il cavallo, e fatto rivestir Mardocheo sulla piazza della città, e fattolo salire a cavallo, gli andava innanzi, e gridava: Di tale onore è degno chiunque vorrà il re, che sia onorato. 12. Indi Mardocheo tornò alla porta del palazzo, e Aman si affrettò di andare a casa sua piangendo, e col capo coperto: 13. E raccontò a Zares sua moglie, ed agli amici tutto quello, che gli era avvenuto. Ma i sapienti, da' quali prendeva consiglio, e la moglie gli risposero: Se Mardocheo, a cui hai principiato a star sotto, è di stirpe Giudea, non potrai contrastare con lui, ma andrai per terra sugli occhi di lui. 14. Mentr'ei parlava tuttora, vennero gli eunuchi del re, e lo obbligarono di andar subito al convito preparato dalla regina. 1. Al re adunque, e Aman andarono a cena nell'appartamento della regina. 2. E il re anche questa volta le disse, quando fu riscaldato dal vino: Che domandi tu, o Esther, e che vuoi, che si faccia? Quand'anche tu chiedessi la metà del regno mio, la avrai. 3. Ed ella gli rispose: Se io ho trovato grazia negli occhi tuoi, o re, e se così a te piace, salvami la vita mia, per cui ti prego, e il popol mio, per cui ti chieggo grazia. 4. Perocché e io, e il mio popolo siamo stati venduti alla distruzione, alla strage, allo sterminio: e fossimo noi almeno venduti per ischiavi, e per ischiave; tollerabil sarebbe tal male, e io gemerei in silenzio: ma ora abbiam per nimico un uomo, la crudeltà del quale cade sopra del re. 5. E il re Assuero rispose, e disse: Chi è costui, che tanto può, e ardisce di far questo? 6. Esther gli disse: Nemico nostro, e persecutore pessimo egli è questo Aman. Ciò udendo quegli rimase stupido, né potea sostenere gli sguardi del re, e della regina. 7. E il re sdegnato si alzò, e dal luogo del convito passò in un giardino piantato di alberi. Aman parimente si alzò per raccomandare la sua vita alla regina; perocché comprese, che il re meditava la sua rovina. 8. E quegli tornato dal giardino piantato di alberi, in entrando nel luogo del convito trovò Aman disteso sul letto, in cui giaceva Esther, e disse: Vuol egli ancora far violenza alla regina presente me in casa mia? E appena usci di bocca del re questa parola, che subitamente copersero a quello la faccia. 9. E Harbona uno degli eunuchi, che servivano il re, disse: Ecco là in casa di Aman il patibolo, che egli aveva apprestato per Mardocheo, che aveva parlato per salute del re, ed è alto cinquanta cubiti. E il re gli disse: Appiccatelo a quello. 10. Fu pertanto Aman appeso al patibolo, che egli aveva preparato a Mardocheo, e l'ira del re si calmò. 1. In quel giorno il re Assuero donò alla regina Esther la casa di Aman nemico de' Giudei, e Mardocheo si presentò dinanzi al re; perocché Esther gli confessò, ch'egli era suo zio paterno. 2. Il re adunque prese l'anello, che avea fatto togliere ad Aman, e lo diede a Mardocheo: e Esther diede il governo di sua casa a Mardocheo. 3. E non contenta di questo, si gettò a' piedi del re, e colle lagrime agli occhi gli parlò, e pregollo di comandare, che non avessero effetto le inique trame ordite da Aman figliuolo di Agag contro i Giudei. 4. Ed egli secondo il costume le porse colla sua mano lo scettro d'oro, col quale davasi segno di grazia; ed ella si alzò in piedi dinanzi a lui: 5. E disse: Se così piace al re e se io ho trovato grazia negli occhi ai lui, e se la mia preghiera non gli sembra ingiusta; io supplico, che con nuove lettere si aboliscano le precedenti lettere di Aman persecutore, e nemico de' Giudei, colle quali egli aveva ordinato, che quelli in tutte le provincie fossero trucidati. 6. Imperocché come potrei io sopportare la uccisione, e la strage del popol mio? 7. E il re Assuero rispose alla regina Esther, e a Mardocheo Ebreo: Io ho data ad Esther la casa di Aman, e ho ordinato, ch'ei fosse messo in croce, perchè ebbe ardire di maltrattare i Giudei: 8. Scrivete adunque a' Giudei a nome del re in quel modo, che a voi piacerà, sigillando le lettere col mio anello. Imperocché la consuetudine portava, che alle lettere scritte a nome del re, e sigillate coll'anello di lui nissuno ardiva di opporsi. 9. E furon chiamati i segretarj, e gli scrittori del re, correndo il terzo mese chiamato Saban, al ventitre del mese, e furono scritte le lettere come volle Mardocheo ai Giudei, e ai principi, e ai procuratori, e giudici, che governavano le cento ventisette provincie dall'India fino all'Etiopia, provincia per provincia, e popolo per popolo, secondo i loro linguaggi, e caratteri, e similmente a' Giudei, affinchè tutti potesser leggere, e intendere. 10. E le stesse lettere scritte a nome del re erano sigillate col suo anello, e spedite per mezzo de' corrieri, i quali in tutte le provincie prevenissero per mezzo de' nuovi ordini l'effetto delle prime lettere. 11. A questi ordinò il re, che in ciascheduna città andassero a trovare i Giudei, e loro ordinassero di congregarsi insieme per difesa delle loro vite, e uccidessero, e sterminassero tutti i loro nemici colle mogli, e co' figliuoli, e colle case, e saccheggiassero le loro spoglie. 12. E fu stabilito per tutte le provincie uno stesso giorno per la vendetta, viene a dire, il dì tredici del mese duodecimo Adar. 13. E la sostanza della lettera si fu, che si notificava a tutte le terre, e alle nazioni suddite del re Assuero, come gli Ebrei erano preparati a vendicarsi de' loro nemici. 14. E partirono in fretta i corrieri a portar queste nuove, e in Susa fu affisso editto del re. 15. E Mardocheo uscendo dal palazzo, e dalla presenza del re, risplendeva per le sue vesti alla reale, di color giacinto, e celeste, portando sul capo la corona di oro, e coperto di un mantello di seta, e di porpora: e tutta la città fu in festa, e in allegrezza. 16. E pe' Giudei parve, che nascesse una nuova luce, gaudio, onore, e festeggiamento. 17. Presso tutti i popoli, e le città, e provincie, dovunque giungevano gli ordini del re, era maravigliosa allegrezza, banchetti, conviti, e feste; talmente che molti di altre nazioni, e di altre sette abbracciavan la religione, e le ceremonie loro: imperocché grande era il terrore, che tutti aveano del nome Giudeo.