Martedì 2 Luglio 2030

Piano di lettura

Martedì della XIII settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Am 3,1-8; Am 4,11-12

1. Ascoltate, o figliuoli di Israele, la parola detta dal Signore sopra di voi, sopra tutta quella famiglia tratta da lui dal paese d'Egitto. Egli dice: 2. Voi soli ho io conosciuti di tutte le famiglie della terra, per questo io vi punirò di tutte le vostre iniquità. 3. Posson elleno andar insieme due persone, se non son d'accordo tra loro? 4. Ruggisce forse il lione, quand'egli non trova preda? e il giovane lioncello alzerà forse le grida dalla sua tana, senza ch'ei prenda qualche cosa? 5. Caderà forse nei laccio sopra la terra un uccello, senza l'opera dell'uccellatore? Si toglie forse di terra il laccio prima chè abbia fatta sua preda? 6. Suonerà ella la tromba nella città, senza che il popolo si commuova? Vi sarà egli disastro nella città, che non sia opera del Signore? 7. Perocché il Signore Dio non fa queste cose, senza rivelare i suoi segreti a profeti suoi servi. 8. Rugge il lione: chi sarà senza paura? Il Signore Dio ha parlato: chi riterrassi dal profetare? 11. Io vi ho messi a terra, come Dio messe a terra Sodoma, e Gomorra, e siete rimasi come un tizzone levato dal fuoco ardente, e voi non tornaste a me, dice il Signore. 12. Queste cose adunque farò io a te, o Israele; ma quando le avrò fatte a te, preparati, o Israele, per andar in contro al tuo Dio:

Salmo Responsoriale

Sal 105,1-5

1. Alleluia: lodate Dio. Date lode al Signore, perché egli è buono, perché eterna ell'è la sua misericordia. 2. Chi potrà ridire le possenti opere del Signore: chi rappresenterà con parole tutte le lodi di lui? 3. Beati quelli, che osservano la rettitudine, e in ogni tempo praticano la giustizia. 4. Sovvengati di noi, o Signore, secondo la buona tua volontà verso il tuo popolo: vieni a visitarci colla tua salute: 5. Affinchè noi vergiamo i beni de' tuoi eletti, e ci rallegriamo dell'allegrezza del popol tuo, affinchè tu sii glorificato nella tua eredità.

Vangelo

Mt 8,23-27

23. Ed essendo montato nella barca, lo seguirono i suoi discepoli. 24. Quand'ecco una gran tempesta si sollevò nel mare; talmente che la barca era coperta dall'onde: ed egli dormiva. 25. E accostatisi a lui i suoi discepoli, lo svegliarono dicendogli: Signore, salvaci: ci perdiamo. 26. E Gesù disse loro: Perché temete, o uomini di poca fede? Allora rizzatosi, comandò ai venti, e al mare; e si fe' gran bonaccia. 27. Onde la gente ne restò ammirata, e dicevano: Chi è costui, a cui ubbidiscono i venti, e il mare?

Lettura Complementare

Gdt 13,1-31

Piano triennale — Anno B

1. Or, venuta la sera se ne andarono in fretta i suoi servi al loro albergo; e Vagao chiuse le porte della camera, e se n'andò. 2. E tutti erano oppressi dal vino. 3. E Giuditta rimase sola nella camera. 4. E Oloferne era sdraiato nel letto, e pieno di sonno pel troppo vino, 5. E Giuditta ordinò alla serva, che stesse fuori dinanzi alla camera in attenzione. 6. Ma Giuditta si pose dinanzi al letto pregando con lacrime, e col quieto movimento delle labbra, 7. Dicendo: Dammi coraggio, o Signore Dio d'Israele, e favorisci in questo punto la mia impresa, affinchè secondo la tua promessa sia rimessa da te nel suo stato la tua città, Gerusalemme, e sia condotto da me a fine il disegno, che io concepii credendo, che poteva col tuo aiuto eseguirsi. 8. E detto questo si accostò alla colonna, che era a capo del letto di lui, e ne stacco il pugnale, che ivi stava attaccato. 9. E sguainatolo, prese la chioma della sua testa, e disse: Signore, dammi coraggio in tal punto. 10. E due colpi gli diede sul collo, e troncò la sua testa, e tolse dalle colonne il cortinaggio di lui, e svolgendo (ne spinse in terra) il corpo tronco. 11. E indi a poco uscì fuori, e diede alla serva il capo di Oloferne, e le ordinò di metterlo nella sua sacca. 12. E ambedue uscirono secondo il solito, come per andar ad orare, e passati gli alloggiamenti, e fatto il giro della valle, giunsero alla porta della città. 13. E Giuditta disse da lungi alle sentinelle delle mura: Aprite la porta, perocchè il Signore è con noi, e ha fatto cosa mirabile in Israele. 14. Or quelli, riconosciuta la voce di lei, chiamarono i seniori della città: 15. E corsero a lei tutti i piccoli, e i grandi perchè già più non speravano, che ella tornasse. 16. E accesi de' lumi, se le affollarono tutti dintorno; ed ella salita in luogo più elevato, ordinò, che facesser silenzio, e quando tutti furono cheti, 17. Disse Giuditta: Date lode al Signore Dio nostro, il quale non ha abbandonati coloro, che in lui hanno sperato. 18. E per me sua serva ha dato saggio di quella misericordia, che egli promise alla casa d'Israele; e per le mie mani ha ucciso in questa notte il nimico del popol suo. 19. E tratto fuora dalla bisaccia il capo di Oloferne, lo mostrò ad essi, dicendo: Ecco la testa di Oloferne comandante delle schiere degli Assiri, ed ecco il suo cortinaggio, dentro del quale egli giaceva ubbriaco, dove per man di una donna lo ha percosso il Signore Dio nostro. 20. Or io giuro pel Signore, che l'Angelo di lui mi ha custodita e nell'andare, e nello stare, e nel ritornare in qua, e non ha permesso il Signore, che io sua serva fossi disonorata, ma senza macchia di peccato mi ha renduta a voi lieta di sua vittoria, e del mio scampo, e della vostra liberazione. 21. Date tutti lode a lui, perchè egli è buono, e la sua misericordia è eterna. 22. Allora tutti unitamente adorando il Signore le dissero: Il Signore ti ha benedetta comunicandoti la sua possanza, e ha per mezzo di te annichilati i nostri nemici. 23. E Ozia capo del popolo d'Israele, le disse: Benedetta se tu, o figliuola, dal Signore Dio altissimo sopra tutte le donne della terra. 24. Benedetto il Signore, che creò il cielo e la terra, il quale resse la tua mano per troncare la testa del principale nostro nemico: 25. Perocchè egli questo dì ha talmente esaltato il tuo nome, che le tue lodi saranno mai sempre nelle bocche degli uomini, che si ricorderanno ne' secoli appresso de' prodigi del Signore per amore di questi uomini tu non hai temuto esporre la tua vita mirando le angustie, e la tribolazione della tua gente, ma nel cospetto del nostro Dio ti sei opposta a questa ruina. 26. E tutto il popolo disse: Così è, così è. 27. E Achior essendo chiamato accorse, e Giuditta gli disse: Il Dio d'Israele, di cui tu affermasti, ch'ei fa far vendetta dei suoi nemici, egli stesso ha decollato per le mie mani questa notte il capo di tutti gl'increduli. 28. E perchè tu conosca, che la cosa è com'io dico, ecco il capo di Oloferne, il quale con superbo disprezzo vilipese il Dio d'Israele, e a te minacciò la morte dicendo: Quando il popolo d'Israele sarà fatto prigioniero, io ordinerò, che sieno trapassati colla spada i tuoi fianchi. 29. E Achior veggendo la testa di Oloferne, tutto sbigottito cadde boccone per terra, e perdè i sentimenti. 30. Ma quando tornò in se, ripreso lo spirito, si gettò a piedi di lei, e l'adorò, e disse: 31. Benedetta tu dal tuo Dio in tutti i tabernacoli di Giacobbe: perocchè presso tutte le nazioni, che sentiranno rammentare il tuo nome sarà in te glorificato il Dio d'Israello.