Lunedì 1 Luglio 2030

Piano di lettura

Lunedì della XIII settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Am 2,6-10.13-16

6. Queste cose dice il Signore: Dopo le tre scelleraggini d'Israele, e dopo le quattro io nol richiamerò, perchè egli ha venduto a prezzo d'argento il giusto, e il povero per un paio di scarpe. 7. Schiacciano nella polvere della terra le teste de' poveri, e schivano di trattare co' piccoli. Il figliuolo, e il padre si accostarono alla stessa fanciulla, disonorando il mio santo nome. 8. E presso a qualunque de' loro altari si adagiavano sopra le vestimenta ricevute in pegno: e nella casa del loro Dio bevevano il vino di quelli, che avevano condannati. 9. Ma fui pur io, che sterminai dinanzi a loro gli Amorrei, l'altezza de' quali agguagliava i cedri, e la fortezza era come di una quercia: io guastai nell'alto i suoi frutti, e al basso le sue radici. 10. Io son quegli, che vi trassi fuora dalla terra d'Egitto, e vi condussi pel deserto per quarant'anni, per darvi il possesso della terra degli Amorrei. 13. Ecco che io sotto di voi striderò, come stride un carro sotto il peso del fieno. 14. E l'uomo snello fuggire non potrà, e il forte non conserverà sua fortezza, e il valoroso non salverà la sua vita. 15. E quelli, che maneggiano l'arco, non si reggeranno su' piedi, e il cavaliere sul suo cavallo non potrà mettersi in salvo: 16. E il più franco di cuore tra i campioni si fuggirà ignudo in quel giorno, dice il Signore.

Salmo Responsoriale

Sal 104,1-4.6-9

1. Alleluia, cioè lodate il Signore. Date lode al Signore, e invocate il suo nome: annunziate le opere di lui tralle genti. 2. Cantate la gloria di lui sugli strumenti di musica: raccontate tutte le sue meraviglie. 3. Gloriatevi nel santo nome di lui: sia nell'allegrezza il cuore di quelli, che cercano il Signore. 4. Cercate il Signore, e fattevi forti: cercate mai sempre la sua presenza. 6. O voi seme di Abramo, servi di lui; o voi figliuoli di Giacobbe gli eletti di lui. 7. Egli il Signore Dio nostro: i giudizj di lui sono noti a tutta quanta la terra. 8. Egli si è ricordato sempre della sua alleanza: della parola fermata da lui per mille generazioni. 9. Della parola, ch'ei diede ad Abramo, e del giuramento suo ad Isacco.

Vangelo

Mt 8,18-22

18. Vedendo poi Gesù una gran turba intorno a se, dette ordine per passare all'altra riva. 19. E accostatosegli uno scriba, gli disse: Maestro io ti terrò dietro, dovunque anderai. 20. E Gesù gli disse: Le volpi hanno le loro tane, e gli uccelli dell'aria i loro nidi: ma il figliuolo dell'uomo non ha dove posare la testa. 21. E un altro de' suoi discepoli gli disse: Signore, dammi prima licenza di andare a seppellire mio padre. 22. Ma Gesù gli disse: Sieguimi, e lascia, che i morti seppelliscano i loro morti.

Lettura Complementare

Gdt 11,1-21; 12,1-20

Piano triennale — Anno B

1. Allora Oloferme le disse: Sta di buon animo, e bandisci dal cuore ogni timore: perocchè io non ho mai fatto male a persona, che abbia voluto assoggettarsi al re Nabucodonosor. 2. E se il tuo popolo non mi avesse disprezzato, non avrei impugnata la lancia contro di lui. 3. Or tu dimmi per qual motivo gli hai abbandonati, e hai eletto di venire tra noi? 4. E Giuditta gli disse: Pon mente alle parole della tua serva; perocchè se tu farai secondo le parole della tua serva, il Signore ti darà prospero successo. 5. Viva Nabucodonosor re della terra, viva la sua possanza, che è nelle tue mani per gastigare tutti gli erranti perocchè non solo gli uomini servono per te a lui, ma anche le bestie de' campi l'obbediscono. 6. Imperocchè la prudenza dell'animo tuo è celebrata presso tutte le genti, e tutto il mondo sa, che tu solo sei il buono, e il possente in tutto il suo regno, e in tutte le provincie vien esaltato il tuo buon governo. 7. Non si ignora quello, che fu detto da Achior, nè quello, che ordinasti che a lui fosse fatto. 8. Imperocchè costante cosa ella è, che il nostro Dio è talmente sdegnato pe' nostri falli, che a fatto pe' suoi profeti sapere al popolo, che egli pe' suoi peccati lo lascia in abbandono. 9. E perchè sanno i figliuoli d'Israele come hanno offeso il loro Dio, il timore, che hanno di te, li conquide. 10. Oltre a ciò sono ridotti alla fame, e per la mancanza di acqua sono già divenuti come morti. 11. Onde hanno ordinato, che si uccidano i bestiami per bere il loro sangue: 12. E le cose consacrate al Signore Dio loro, le quali Dio ha ordinato, che non si tocchino sia frumento, sia vino, e olio, han pensato di adoperarle e consumarle, quantunque non sia loro permesso neppur di stendere ad esse la mano: tali cose adunque facendo quegli, anderanno certamente in perdizione. 13. E a ciò pensando io tua serva, son fuggita da loro, e il Signore mi ha mandato a svelarti queste medesime cose. 14. Perocchè io tua serva adoro Dio anche adesso che son presso di te; e uscirà fuora la tua serva a fare orazione a Dio, 15. Ed ei mi dirà in qual punto vorrà punirli del loro peccato, e io verrò ad avvisartene, ond'io stessa ti condurrò nel mezzo di Gerusalemme, e vedrai il popolo tutto d'Israele, come pecore senza pastore, e neppur un cane abbaierà contro di te. 16. Perocchè tutto ciò ha rivelato a me la providenza di Dio. 17. E perchè Dio è sdegnato con essi, sono io mandata ad annunziarti tali cose. 18. Or tutto questo ragionamento fece piacere ad Oloferme, e alla sua gente, e ammiravano la tua saviezza, e dicevano l'uno all'altro: 19. Non v'ha al mondo donna simile a lei in avvenenza, in bellezza, e in sensato parlare. 20. E Oloferne le disse: Bene ha fatto il Signore, il quale ti ha mandata innanzi al popolo, affinchè tu lo rimetta nelle nostre mani. 21. E siccome la tua promessa è leale, se il tuo Dio farà tal cosa in mio favore, egli sarà anche mio Dio, e tu sarai grande nella casa di Nabucodonosor, e il tuo nome sarà celebre per tutta la terra. 1. Allora egli ordinò, che fosse condotta dove stavano i suoi tesori, e ordinò, che ivi ella stesse, e stabilì quello, che doveva esserle portato dalla sua mensa. 2. Ma Giuditta rispose a lui, e disse: Io non posso adesso mangiare di quello, che tu ordini, che mi sia dato, affinchè non venga l'ira sopra di me; mangerò di quelle cose, che meco ho portate. 3. E Oloferne disse a lei. E quando non avrai più di quelle cose, che hai portate, cosa faremo? 4. E Giuditta disse: Giuro per la tua vita signore mio, che non consumerà la tua serva tutto quello, che ha portato, prima che Dio eseguisca per mezzo mio quello, che ho in mente. E i servi di lui la menarono al padiglione assegnatole. 5. E in entrando ella chiese la permissione di uscir fuora la notte, e avanti giorno adorare, e invocare il Signore. 6. E quegli comandò agli uscieri, che la lasciassero andare, e venire come le era in grado ad adorare il suo Dio per tre giorni. 7. Ed ella andava la notte nella valle di Betulia, e si lavava a una fontana. 8. E nel ritorno pregava il Signore Dio d'Israele, che dirigesse i suoi passi alla liberazione del popolo suo. 9. E rientrata nel padiglione purificata, ivi si stava sino a tanto che si ristorava sulla sera. 10. Ed avvenne, che il quarto di Oloferne diede una cena a suoi servi, e disse a Vagao, suo eunuco: Va, ed esorta quell'Ebrea, che spontaneamente si risolva a coabitare con me. 11. Perocchè è cosa vergognosa tra gli Assiri, che una donna si burli di un uomo, facendo in guisa che da lui se ne parta senza fare suo piacere. 12. Allora Vagao entrò da Giuditta, e disse: Non abbi ritrosìa, o buona fanciulla divenire al signore mio per essere onorata da lui, e per mangiare con lui, e bere in allegria. 13. E Giuditta a lui. Chi son io, che ardisca di contraddire al mio signore? 14. Io farò tutto quello, che buono, e meglio parrà a lui: e tutto quello, che piacerà a lui sarà il meglio per me per tutti i giorni della mia vita. 15. E si alzò, e si adornò delle sue vesti, e andò a presentarsi dinanzi a lui. 16. E il cuore di Oloferne si scosse: perocché egli ardeva di desiderio di possederla. 17. E disse a lei Oloferne: Bevi ora, e mangia allegramente; perocchè hai trovata grazia dinanzi a me. 18. E Giuditta disse: Io berò o signore, perocchè in questo giorno io mi trovo glorificata più che in tutto il resto della mia vita. 19. E prese ella, e mangio, e bevve dinanzi a lui quello, che le era stato preparato dalla sua serva, 20. E Oloferne le fece gran festa, e bevve del vino for misura, quanto non avea mai bevuto a suoi giorni.