Domenica 24 Febbraio 2030

Piano di lettura

VII Domenica del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Is 43,18-19.21-22.24-25

18. Scordatevi delle cose passate, e non badate alle antiche. 19. Ecco, che cose nuove io fo, e or ora verranno in luce, certamente voi lo saprete: aprirò una strada nel deserto, e sorgive di acqua nel paese disabitato. 21. Questo popolo l'ho io formato per me: egli annunzierà le mie laudi. 22. Tu non mi hai invocato, o Giacobbe, tu non ti se' preso cura di me, o Israele. 24. Non hai comprato per me col denaro la canna odorosa, e non mi hai rallegrato col grasso delle tue vittime. Piuttosto me hai tu fatto servire ne' tuoi peccati: a me hai recato pena colle tue iniquità. 25. Io sono, son io stesso, che cancello le tue iniquità per me medesimo, e de' peccati tuoi non avrò più memoria.

Salmo Responsoriale

Sal 40,1-4.12-13

1. Salmo dello stesso David. Beato colui, che ha pensiero del miserabile, e del povero: lo libererà il Signore nel giorno cattivo. 2. Il Signore lo conservi, e gli dia vita, e lo faccia beato sopra la terra; e noi dia in potere de' suoi nimici. 3. Il Signore gli porga soccorso nel letto del suo dolore: tu, Signore, accomodasti da capo a pie il suo letto nella sua malattia. 4. Io dissi: Signore, abbi pietà di me; sana l'anima mia quantunque io abbia peccato contro di te. 12. Hai prese le mie difese a causa della mia innocenza; e mi hai posto in sicuro dinanzi a te per l'eternità. 13. Benedetto il Signore Dio d'Israele da un secolo fino all'altro secolo: Così sia, così sia.

Seconda Lettura

2Cor 1,18-22

18. Ma fedele Dio, il nostro ragionare usato tra di voi non è sì e no. 19. Imperocché il Figliuolo di Dio Gesù Cristo, il quale tra voi fu predicato da noi, da me, da Silvano, e da Timoteo, non fu si, e no, ma in lui fu (sempre) il si. 20. Imperocché tutte, quante sono, le promesse di Dio, sono in lui si: e in lui perciò (sono) amen a Dio per nostra gloria. 21. Or Dio è quegli, che con voi ci conferma in Cristo, e che ci ha unti: 22. Il quale ci ha eziandio sigillati, ed ha infuso ne' nostri cuori la caparra dello Spirito.

Vangelo

Mc 2,1-12

1. E alcuni giorni dopo entrò nuovamente in Cafarnaum. 2. E si riseppe, ch'egli era nella casa, e si radunò molta gente; dimodoché non capivano nemmeno nello spazio d'intorno alla porta: e predicava loro la parola. 3. E venner da lui alcuni, che conducevano un paralitico portato da quattro persone. 4. E non potendo presentarglielo per la folla, scoprirono il palco dalla parte, dov'egli stava: e fatta un'apertura, calarono il lettuccio, nel quale giaceva il paralitico. 5. E Gesù veduta la loro fede, disse al paralitico: Figliuolo, ti son rimessi i tuoi peccati. 6. Eran ivi a sedere alcuni degli Scribi, i quali andavano discorrendo in cuor loro: 7. Perché così parla costui? egli bestemmia. Chi può perdonare i peccati, fuorichè il solo Dio? 8. Ma avendo subito Gesù col suo spirito conosciuto, che in tal modo la discorrevano dentro di se, disse loro: Per qual motivo tali cose andate ruminando ne' vostri cuori? 9. Che cosa è più facile, il dire al paralitico: ti son rimessi i tuoi peccati: oppure il dire: Alzati, prendi il tuo letticciuolo e cammina? 10. Or affinchè voi sappiate, che il Figliuol dell'uomo ha potestà in terra di rimettere i peccati, (disse al paralitico): 11. Dico a te: Sorgi, prendi il tuo letticciuolo, e vattene a casa tua. 12. E immantinenti quegli si alzò: e preso il suo letticciuolo a vista di tutti, se ne andò; talmente che tutti restarono stupefatti, e glorificaron Dio, dicendo: Non mai abbiam visto simil cosa.