Martedì 19 Febbraio 2030

Piano di lettura

Martedì della VI settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Gc 1,12-18

12. Beato l'uomo, che tollera tentazione: perché quando sarà stato provato, riceverà la corona di vita promessa da Dio a quegli, che lo amano. 13. Nissuno quand'è tentato, dica, che è tentato da Dio: imperocché Dio non è tentatore di cose male: ed ei non tenta nissuno. 14. Ma ciascuno è tentato dalla propria concupiscenza, che lo tragge, e lo alletta. 15. Indi la concupiscenza quando ha conceputo, partorisce il peccato: il peccato poi consumato che sia, genera la morte. 16. Non vogliate adunque ingannarvi, fratelli miei dilettissimi. 17. Ogni buon dato, e ogni perfetto dono viene di sopra, scendendo da quel Padre de' lumi, in cui non è mutamento, né alternativa di adombramento. 18. Imperocché egli per sua volontà ci generò per la partita di verità: affinchè noi siamo quali primizie delle sue creature.

Salmo Responsoriale

Sal 28,1-4.9-10

1. Salmo di David nel terminarsi il tabernacolo. Presentate al Signore, o figliuoli di Dio, presentate al Signore gli agnelli. 2. Presentate al Signore la gloria, e l'onore, presentate al Signore la gloria dovuta al suo nome, adorate il Signore nell'atrio del suo santuario. 3. La voce del Signore sopra le acque; il Signore della maestà tuonò, il Signore sopra le molte acque. 4. La voce del Signore è possente; la voce del Signore piena di magnificenza. 9. La voce del Signore, che prepara i cervi, e le folte macchie rischiara, e nel tempio di lui tutti gli daran gloria. 10. Il Signore vi manderà un diluvio, e sarà assiso il Signore qual Re in eterno.

Vangelo

Mc 8,14-21

14. E si scordarono di pigliare del pane: e non avevan seco in barca, se non un pane. 15. Ed egli istruivagli, e diceva loro: Guardatevi, e state lontani dal fermento de' Farisei, e dal fermento d'Erode. 16. Ed essi si bisticciavano tra di loro, dicendo: Non abbiam pane. 17. La qual cosa conosciuta avendo Gesù, disse loro: Perché v'inquietate del non aver pane? Non avete voi ancora conoscimento, né intelletto? Ed è accecato tutt'ora il cuor vostro? 18. Avete occhi, e non vedete? orecchie, e non udite? né avete memoria. 19. Allorché cinque pani io divisi tra cinquemila uomini: quanti canestri furono gli avanzi, che raccoglieste? Gli risposero: Dodici. 20. E quando poi sette pani io divisi tra quattro mila persone: quante sporte furono gli avanzi, che raccoglieste? Risposero: Sette. 21. E diceva loro: Come non ancora intendete?

Lettura Complementare

Gb 39,1-35

Piano triennale — Anno B

1. È egli a te noto il tempo, in cui le capre salvatiche partoriscono nelle spelonche; od hai tu osservato il partorir delle cerve? 2. Hai tu contati i mesi di lor gravidanza, e segnato il tempo del loro parto? 3. Elle si incurvano, e partoriscono urlando. 4. Si separano da esse i loro parti, e vanno alla pastura: se ne vanno, né tornan più a rivederle. 5. Chi pose l'asino salvatico in libertà, e da ogni freno lo sciolse? 6. A lui io diedi per casa il deserto, e per istanza una terra infeconda. 7. Egli dispregia gli strepiti delle città, e non ode le grida di un duro padrone. 8. Volge egli in giro gli occhi alle montagne di sua pastura, e va in traccia di ogni genere di verzura. 9. Vorrà egli servire a te il rinoceronte, o starsene alla tua mangiatoia? 10. Porrai tu al tuo giogo ad arare il rinoceronte; o romperà egli dietro a te le zolle delle tue valli? 11. Ti fiderai tu della sua gran forza, e a cura di lui porrai i tuoi lavori di campagna? 12. Credi tu ch'ei ti renderà la tua semente, ed empierà la tua aia? 13. La piuma dello struzzo è simile alle penne della cicogna, e dello sparviere. 14. Quand'egli abbandona le sue uova per terra, se tu' forse, che tralla polvere le riscaldi? 15. Egli non pensa, che il piede le schiaccerà, o le fiere selvagge le pesteranno. 16. Egli è crudele verso i suoi parti, come se suoi non fossero, egli getta le sue fatiche, senza che timore alcuno il costringa. 17. Perché il Signore lo privò di saggezza, e non gli diede discernimento. 18. Ma quando è tempo egli stende in alto sue ali, o si burla del cavallo, e del cavaliere. 19. Sarai tu che darai fortezza al cavallo, o la sua gola empierai di nitriti? 20. Lo farai tu saltellare come le locuste? la maestà delle sue narici atterrisce? 21. Scalza la terra colla zampa, saltella con brio, va incontro agli armati, 22. Disprezzator di paura, nol rattiene la spada. 23. Sente sopra di se il rumor del turcasso, il vibrar delle lance, e il moto dello scudo. 24. Spumante, e fremente si mangia la terra, né aspetta che suoni la tromba. 25. Sentita ch'egli ha la tromba, dice: Bene sta. Sente da lungi l'odor di battaglia, le esortazioni de' capitani, e le strida delle milizie. 26. Forse per effetto di tua sapienza si veste lo sparviere di piume, e le ali distende verso il mezzodì? 27. Forse al tuo comando si leverà in alto l'aquila, e in luoghi eccelsi farà, suo nido? 28. Se ne sta ella sui massi, e negli scoscesi dirupi, e su' gioghi inaccessibili. 29. Di là ella contempla la preda, e i suoi occhi veggono in gran lontananza. 30. I suoi aquilotti leccano il sangue, e dovunque sia un cadavere tosto ella, si trova. 31. E il Signore soggiunse, e disse a Giobbe: 32. Colui che alterca con Dio, si acquieterà egli si facilmente? Certo che chi vuoi riprendere Dio debbe rispondergli. 33. Ma Giobbe rispose al Signore, e disse: 34. Io che ho parlato con leggerezza, che posso rispondere? mi porrò la mano alla bocca. 35. Una cosa ho detto, la quale non avess'io detta giammai; e anche un'altra, alle quali niente più aggiungerò.