Giovedì 14 Febbraio 2030

Piano di lettura

Giovedì della V settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

1Re 11,4-13

4. Ed essendo egli già vecchio, fu per opera delle donne depravato il cuore di lui sino a farlo andar dietro a dei stranieri; e il cuore di lui non fu sincero col Signore Dio suo, come fu il cuore di Davidde suo padre. 5. Ma Salomone rendea culto ad Astarte dea de' Sidonj, e a Moloch idolo degli Ammoniti. 6. E fece Salomone quello, che non piaceva al Signore, e non perseverò in seguire il Signore, come fece Davidde suo padre. 7. Allora fu, che Salomone eresse un adoratorio a Chamos, idolo di Moab, sul monte, che sta dirimpetto a Gerusalemme, e a Moloch, idolo de' figliuoli di Ammon. 8. E la stessa cosa fece per tutte le sue mogli straniere, le quali bruciavano incensi, e sagrificavano agli dei loro. 9. Il Signore pertanto si sdegnò contro Salomone, perchè l'animo di lui si era alienato dal Signore Dio d'Israele, il quale eragli apparito per due volte, 10. E lo avea ammonito intorno a questo di non andar dietro agli dei stranieri; ma egli non osservò il comando del Signore. 11. Disse adunque a Salomone il Signore: Perchè tale (peccato) è in te, e non hai mantenuto il mio patto, e gli ordini, ch'io ti ho dati, io squarcerò, e spezzerò il tuo regno, e darollo ad un tuo servo. 12. Ma nol farò io vivente te, per amor di Davidde tuo padre: io lo spezzerò tralle mani del tuo figliuolo, 13. E non torrò a lui tutto il regno, ma una tribù darò al tuo figliuolo, per amor di Davidde mio servo, e di Gerusalemme eletta da me.

Salmo Responsoriale

Sal 127,1-5

1. Cantico de' gradi. Beati tutti coloro, che temono il Signore, che camminano nelle sue vie. 2. Perché tu mangerai le fatiche delle tue mani, tu se' beato, e sarai felice. 3. La tua consorte come vite feconda: nell'interior di tua casa. 4. I tuoi figliuoli, come novelle piante d'ulivi intorno alla tua mensa. 5. Ecco come sarà benedetto l'uomo, che teme il Signore.

Vangelo

Mc 7,24-30

24. Indi partitosi, se ne andò ai confini di Tiro, e di Sidone: ed entrato in una casa, non voleva, che nissun lo sapesse; ma non potè star celato. 25. Imperocché una donna, la figliuola di cui era posseduta dallo spirito immondo, avendo sentito parlar di lui, andò a gettarsi a' suoi piedi. 26. Ella era Gentile, e Sirofenice di nazione. E lo supplicava, che scacciasse il Demonio dalla sua figliuola. 27. Ma Gesù dissele: Lascia, che prima si satollino i figliuoli: imperocché non è ben tatto di prendere il pan de' figliuoli, e gettarlo a' cani. 28. Ma quella rispose, e disselli: Si, Signore: imperocché anche i cagnuolini mangiano sotto la tavola i minuzzoli de' figliuoli. 29. Ed egli le disse: Per questa parola va': il Demonio è uscito dalla tua figlia. 30. Ed ella ritornata a casa sua, trovò la fanciulla, che giaceva sul letto, e che il Demonio sen era partito.

Lettura Complementare

Gb 35,1-16

Piano triennale — Anno B

1. Indi Eliu riprese a parlare in tal guisa: 2. Sembra a te forse giusto quel tuo pensamento quando dicesti: Io son più giusto che Dio? 3. Perocché tu dicesti: Non piace a te quello, che è retto, o che gioverà a te se io fo del male? 4. Io pertanto risponderò alle tue parole, e a' tuoi amici insieme con te. 5. Alza gli occhi al cielo, e mira in contemplando l'etere come quegli è più alto di te. 6. Se tu peccherai, qual danno farai a lui; e moltiplicando i tuoi delitti, che farai tu contro di lui? 7. Che se opererai giustamente, che donerai a lui, o che riceverà egli dalla tua mano? 8. A un uomo simile a te nuocerà la tua empietà, e al figliuolo dell'uomo sarà utile la tua giustizia. 9. Alzeran quelli le strida contro la moltitudine de'calunniatori, e urleranno oppressi dalla potenza dei tiranni. 10. E nissuno di essi dice: Dov' è Dio che mi creò, il quale ispira cantici nella notte? 11. Il quale e fa noi più sapienti degli animali della terra, e ci da senno più che agli uccelli dell'aria. 12. Allora alzeranno le strida a cagione della superbia de' malvagj, ed ei non gli esaudirà. 13. Non invano adunque il Signore udirà, e mirerà l'Onnipotente la causa di ciascheduno. 14. Anche quando tu avrai detto: Ei non pon mente; giudica te medesimo dinanzi a lui, e aspettalo: 15. Perocché non adesso egli esercita il suo furore, e non punisce a rigore i delitti. 16. Invano adunque ha Giobbe aperta la bocca, e non rifina di parlare da ignorante.