Martedì 29 Gennaio 2030

Piano di lettura

Martedì della III settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

2Sam 6,12-15.17-19

12. E fu detto al re David, come il Signore avea benedetto Obededom, e tutte le cose sue per riguardo all'arca di Dio. Andò adunque David, e condusse l'arca di Dio dalla casa di Obededom, nella città di David con gaudio: e David avea seco sette cori (di musici), e un vitello da immolare. 13. E quando quei che portavan l'arca del Signore, avean fatto sei passi, egli immolava un bue, e un ariete. 14. E David saltava a tutta forza dinanzi al Signore: ed era cinto di un Ephod di lino. 15. E David, e tutta la casa d'Israele conducevan l'arca del testamento del Signore con giubilo, e a suon di tromba. 17. Or l'arca del Signore fu introdotta, e collocata a suo posto in mezzo al tabernacolo, che aveale alzato Davidde: e Davidde offerse olocausti, e vittime pacifiche dinanzi al Signore. 18. E finito che ebbe di offerire olocausti, le vittime pacifiche, benedisse il popolo nel nome del Signore degli eserciti. 19. E donò a tutta la moltitudine d'Israele, uomini, e donne, a ciascuno una torta di pasta, e un pezzo di carne di bue arrostita, e del fior di farina fritta coll'olio: e tutto il popolo se ne tornò ciascuno a casa sua.

Salmo Responsoriale

Sal 39,1.3.6-7.9.10

1. Salmo dello stesso Davidde. Aspettai ansiosamente il Signore, ed egli a me si rivolse. 3. E mise a me in bocca un nuovo cantico, una lauda al nostro Dio. Vedranno molti, e temeranno, e spereranno nel Signore. 6. Non hai voluto sagrifizio, né obblazione: ma a me tu formasti le orecchie. Non hai richiesto olocausto, e sagrifizio per lo peccato: 7. Allora dissi: Ecco che io vengo, (Nel complesso del libro di me sta scritto) 9. Ho annunziato la tua giustizia in una Chiesa grande: ecco, che io non terrò chiuse le labbra: tu lo sai, o Signore. 10. Non ascosi dentro di me la tua giustizia: dimostrai la tua verità, e il tuo Salvatore. Non tenni ascosa la tua misericordia, e la tua verità alla numerosa adunanza.

Vangelo

Mc 3,31-35

31. E venne la madre, e i fratelli di lui, e stando fuori, mandarono a chiamarlo: 32. E sedeva intorno a lui molta gente, e gli dissero: Ecco che la tua madre, e i tuoi fratelli là fuori cercan di te. 33. Ma egli rispose, e disse loro: Chi è mia madre, e chi (sono) i miei fratelli? 34. E girali gli occhi sopra coloro, che sedevangli attorno: Ecco, disse, la madre mia, e i miei fratelli. 35. Imperocché chi farà la volontà di Dio, quegli è mio fratello, mia sorella, e madre.

Lettura Complementare

Gb 19,1-20; 19,28-29; 20,1-29

Piano triennale — Anno B

1. Ma Giobbe rispose, e disse: 2. Sino a quando affliggerete voi l'anima mia, e mi struggerete co' vostri ragionamenti? 3. Ecco che per la decima volta voi mi svergognate, e non avete rossore di opprimermi. 4. Certamente quando io sia nell'ignoranza, l'ignoranza mia resterà con me. 5. Ma voi vi alzate contro di me, e mi rimproverate le mie umiliazioni. 6. Almeno adesso intendete, che Dio non per effetto di suo retto giudicio mi ha afflitto, e mi ha investito co' suoi flagelli. 7. Se violentato ad alta voce io mi querelo, nissuno ascolta, e se getto strida nissuno mi fa ragione. 8. Egli mi ha serrata da tutte parti la strada, onde non ho passaggio, ed ha ingombrato di tenebre il mio cammino. 9. Mi ha spogliato della mia gloria, e mi ha levata di capo la mia corona. 10. Egli d'ogni parte mi strugge, ed io perisco, ed ogni speranza a me toglie come a pianta che è sradicata. 11. Il suo furore arde contro di me, ed ei mi ha trattato come nemico. 12. Son venute tutte insieme le sue milizie, e si sono fatta strada sopra di me, ed hanno assediata la mia casa da ogni lato. 13. Ha tenuti lungi da me i miei fratelli, e i miei familiari si son ritirati da me quasi fossero estranei. 14. I miei parenti mi han lasciato in abbandono, e chiunque mi conosceva si è scordato di me. 15. Quelli che nella casa mia abitavano, e le mie serve, mi han riguardato, come uomo non più veduto, e agli occhi loro comparisco come straniero. 16. Chiamai il mio servo, e non mi rispose, benché di propria bocca il pregassi. 17. La mia moglie ha avuto a schifo il mio alito; e a' miei figliuoli lo porgeva preghiere. 18. Gli stolti ancora mi dispregiavano, e dietro alle mie spalle sparlavan di me. 19. Quelli che erano una volta miei consiglieri mi hanno in abominio, e l'amico più caro mi ha voltato le spalle. 20. Le ossa mie, consunte le carni, stanno attaccate alla pelle, e le sole labbra sono rimase attorno a' miei denti. 28. Perché adunque dite voi ora: Perseguitiamolo, e attacchiamoci alle sue parole per accusarlo? 29. Fuggite adunque il lampeggiar della spada; perocché spada vi è ultrice delle iniquità: sappiate che v'ha un giudizio. 1. Sophar di Naamath rispose, e disse: 2. Per questo varj pensieri mi nascono l'un dopo l'altro, e la mia mente è portata or in questa, or in quella parte. 3. Ascolterò gli insegnamenti, co' quali tu mi correggi, e lo spirito di intelligenza, che ho, risponderà per me. 4. Questo io so, che fin da principio dacché l'uomo fu posto sopra la terra, 5. Breve fu la gloria degli empj, e il gaudio dell'ipocrita fu come di un istante. 6. Se fino al ciclo si alzerà la sua superbia, e la testa di lui toccherà le nubi, 7. Sarà egli alla fine gettato via come sterco, e quelli che l'aveano veduto diranno: Colui dov'è? 8. Qual sogno che se ne vola noi troveranno; sparirà come notturno fantasma. 9. Gli occhi che l'aveano veduto più noi vedranno, né più lo vedrà in luogo che fu sua stanza. 10. I suoi figliuoli saran consunti dalla miseria, e le sue mani renderanno a lui il dolor meritato. 11. Le ossa di lui saranno imbevute de' vizj di sua giovinezza, i quali giaceran con lui nella polvere. 12. Perocché quando il male al palato di lui sarà riuscito dolce, egli la nasconderà sotto della sua lingua, 13. E lo terrà caro, e noi lascerà, e lo riterrà nelle sue fauci. 14. Questo suo pane interiormente nel sen di lui si cangerà in fiele di aspidi. 15. Ei vomiterà le ricchezze che divorò, e Dio le estrarrà dal suo ventre. 16. Ei succhierà il capo degli aspidi, e la lingua della vipera l'ucciderà. 17. Non vegga egli mai le correnti di un fiume, nè i torrenti di miele, e di latte. 18. Pagherà il fio di tutto quello, che ha fatto, né però sarà egli consunto: proporzionate alla moltitudine de' suoi delitti saran le sue pene. 19. Perocché egli oppresse, e spogliò i poveri, saccheggiò la casa ch'ei non aveva edificata. 20. E il ventre di lui fu insaziabile, e quando avrà tutta quello, ch'ei bramava non potrà ritenerne il possesso. 21. Nulla è rimaso a lui da mangiare, e nulla resterà de' suoi beni. 22. Quand'egli sarà, satollo si troverà in istrettezze; proverà grandi ardori, e ogni sorta di dolore sopra di lui piomberà. 23. Finisca di empiersi il ventre di lui, affinchè Dio scagli contro di lui l'ira sua furibonda, e piova sopra di lui le sue vendette. 24. Fuggirà la spada di ferro, e intopperà nell'arco di bronzo. 25. La spada sguainata, e cavata dal fodero è vibrata a recar amarezza; le aure anderanno, e verranno sopra di lui. 26. Tutto è tenebroso colà dov' ei si nasconde, lo divorerà un fuoco che non alluma: s'ei resterà ancora nella sua tenda, sarà in miseria. 27. I cieli riveleranno la sua iniquità, e la terra porterà testimonianza contro di lui. 28. Saranno spersi i rampolli di sua famiglia, saranno gettati a terra nel giorno dell'ira di Dio. 29. Tale è la sorte serbata all'empio da Dio, e tale è la mercede che renderà il Signore all'opere di lui.