Lunedì 21 Gennaio 2030

Piano di lettura

Lunedì della II settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

1Sam 15,16-23

16. Ma Samuele disse a Saul: Dammi permissione, e io ti dirò quello che stanotte mi ha detto il Signore. E quegli disse a lui: Parla. 17. E Samuele disse: Non è egli vero, che essendo tu piccolo negli occhi tuoi, sei stato fatto capo delle tribù d'Israele, e il Signore ti unse in re d'Israele? 18. E il Signore ti ordinò di partire, e disse: Va, e uccidi i peccatori di Amalec, e combatterai contro di essi fino a sterminarli. 19. Per qual motivo adunque non hai tu ascoltata la voce del Signore, ma ti sei innamorato della preda, e hai fatto il male sotto gli occhi del Signore? 20. E Saul disse a Samuele: Anzi io ho ascoltata la voce del Signore, e seguitai la strada, per cui il Signore mi mandò, e ho menato Agag re di Amalec, e ho trucidati gli Amaleciti. 21. Ma il popolo separò dalla preda delle pecore, e dei bovi (come) primizie di quelli che si sono uccisi, per immolargli al Signore Dio suo in Galgala. 22. E Samuele disse: Domanda forse il Signore olocausti, e vittime, e non piuttosto che s'obbedisca alla sua voce? perocché più vale l'obbedienza che le vittime, e la docilità più che offerire il grasso degli arieti: 23. Perocché il disobbedire è come il peccato della divinazione, e il non volere soggettarsi è come il delitto d'Idolatria: perchè adunque tu hai rigettata la parola del Signore, il Signore ti ha rigettato dall'esser re.

Salmo Responsoriale

Sal 109,1-4

1. Salmo di David. Disse il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra: 2. Fino a tanto che io ponga i tuoi nemici sgabello a' tuoi piedi. 3. Da Sionne stenderà il Signore lo scettro di tua possanza: esercita il tuo dominio in mezzo de' tuoi nemici. 4. Teco è il principato nel giorno di tua possanza tra gli splendori della santità: avanti la stella del mattino io dal mio seno ti generai.

Vangelo

Mc 2,18-22

18. E i discepoli di Giovanni, e i Farisei facevano de' digiuni: vanno adunque, e dicono a lui: Per qual motivo i discepoli di Giovanni, e de' Farisei digiunano; e i tuoi discepoli non digiunano? 19. E Gesù disse loro: possono forse i compagni dello sposo digiunare, fino a tanto che lo sposo è con essi? Mentre hanno con seco lo sposo, non possono digiunare. 20. Ma tempo verrà, che sarà loro tolto lo sposo: e allora per quel tempo digiuneranno. 21. Nissuno cuce a un vestito vecchio un pezzo di panno nuovo: altrimenti la nuova giunta strappa del vecchio, e lo sdrucio diventa maggiore. 22. E nissuno mette il vino nuovo in otri vecchi: altrimenti il vino rompe gli otri, e il vino si versa, e gli otri vanno in malora; ma il vino nuovo va messo in otri nuovi.

Lettura Complementare

Gb 11,1-20

Piano triennale — Anno B

1. Ma Sophar di Naamath rispose, e disse: 2. Forse colui, che mollo discorre non avrà ancor da ascoltare? Od un gran parlatore sarà dichiarato giusto? 3. Tu solo farai tacer gli uomini? E dopo avere scherniti gli altri da nissuno sarai confutato? 4. Perocché tu hai detto: La mia dottrina è pura, ed io son mondo negli occhi tuoi. 5. Così volesse Dio parlare egli con te, e aprir con te la sua bocca: 6. Per svelarti i segreti di sua sapienza, e come moltiplice è la sua legge, onde tu comprendessi come molto meno egli esige da te di quel, che si meriti la tua ingiustizia. 7. Forse tu scoprirai gli andamenti di Dio, e intenderai perfettamente l'Onnipotente? 8. Egli è più alto del cielo, e che farai tu? egli è più profondo che non è l'inferno, e come potrai conoscerlo? 9. Egli è di misura più estesa, che non è la terra, e più ampio del mare. 10. S'ei metterà sossopra tutte le cose, o le confonderà tutte insieme, chi a lui si opporrà? 11. Or ei conosce la vanità de'mortali, e veggendo la loro iniquità non ne farà egli conto? 12. L'uomo stolto si leva in superbia, e qual asinello salvatico si crede nato per non aver freno. 13. Ma tu ti se' indurato in cuor tuo, ed hai stese le mani verso di lui. 14. Se rimoverai da te l'iniquità delle tue mani, e se scevra d'ingiustizia rimarrà la tua casa: 15. Allora essendo senza macola potrai alzar la tua faccia, ed avrai fermo stato senza timori. 16. E ti scorderai della tua stessa miseria, o te ne ricorderai, come di una piena di acque che già passarono. 17. E spunterà a te sulla sera una luce, come di mezzogiorno, e quando ti crederai distrutto sorgerai, come la stella della mattina. 18. E nella tua espettazione riporrai e tua fidanza, e sepolto dormirai tranquillamente. 19. Riposerai, e non sarà chi ti rechi, terrore, e moltissimi a te porgeranno preghiere. 20. Ma si seccheranno gli occhi degli empj, i quali non troveranno scampo; e le loro speranze saranno in abominio all'anima loro.