Giovedì 5 Luglio 2029

Piano di lettura

Giovedì della XIII settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Gen 18,1-15

1. E il Signore apparve ad Abramo nella valle di Mambre, mentr'ei sedeva all'ingresso del suo padiglione nel maggior caldo del giorno. 2. E avendo egli alzati gli occhi, gli comparvero tre uomini, che gli stavano dappresso; e veduti che gli ebbe, corse loro incontro dall'ingresso del padiglione, e adorò fino a terra. 3. E disse: Signore, se io ho trovato grazia dinanzi a te, non lasciar indietro il tuo servo: 4. Ma io porterò un po' di acqua, e lavate i vostri piedi, e riposatevi sotto quest'albero. 5. E vi presenterò un pezzo di pane, affinché ristoriate le vostre forze, e poi ve n'anderete: imperocché per questo siete venuti verso il vostro servo. E quelli dissero: Fa', come hai detto. 6. Andò in fretta Abramo da Sara, e le disse: Fa' presto, impasta tre sati di fior di farina, e fanne delle schiacciate da cuocer sotto la cenere. 7. Ed egli corse all'armento, e ne tolse un vitello il più tenero, e grasso, e lo diede ad un servo, il quale ben tosto lo ebbe cotto. 8. Prese anche del burro, e del latte, e il vitello cotto, e ne imbandì loro la mensa: ed egli se ne stava in piè presso di loro sotto l'albero. 9. E quelli mangiato che ebbero, dissero a lui: Dov'è Sara tua moglie? Egli rispose: Ella è qui nel padiglione. 10. E a lui disse (uno di quelli): Tornerò nuovamente a te di questa stagione, vivendo tu; e Sara tua moglie avrà un figliuolo. La qual cosa avendo udita Sara di dentro alla porta del padiglione, rise. 11. Imperocché ambedue erano vecchi, e d'età avanzata, e Sara non aveva più i corsi ordinarii delle donne. 12. Or ella rise in suo segreto dicendo: Dopo che io sono vecchia, e il mio signore è cadente, ridiverrò io giovinetta? 13. Ma il Signore disse ad Abramo: Perché mai ha riso Sara, dicendo: Son io per partorire da vecchia? 14. V'ha egli cosa difficile a Dio? Tornerò a te secondo la promessa fatta in questa stagione, vivendo tu, e Sara avrà un figliuolo. 15. Negò Sara, e piena di paura disse: Non ho riso. Ma il Signore: Non è così, disse: perocché tu hai riso.

Salmo Responsoriale

Sal 49,1-8.12-15

1. Salmo per Asaph. Il Dio degli dei, il Signore ha parlato, e ha chiamata la terra, dall'oriente fino all'occaso: 2. Da Sionne (apparirà) lo splendore di sua magnificenza. 3. Manifesto verrà Iddio, il nostro Dio, e non istarà in silenzio. Innanzi a lui un fuoco ardente, e con questo fuoco un turbine violento. 4. Chiamerà di lassù il cielo, e la terra a giudicare il suo popolo. 5. Congregate a lui tutti i suoi santi, i quali fermaron con lui alleanza per mezzo de' sagrifizj. 6. E i cieli annunzieranno la giustizia di lui, perché il giudice è Dio. 7. Ascolta, popol mio, e io parlerò; Israele (ascolta), e io spiegherommi con te: Dio io sono, e tuo Dio: 8. Non ti riprenderò per ragion de' tuoi sagrifizj, e i tuoi olocausti sono sempre dinanzi a me. 12. Se io avessi fame a te noi direi; imperocché mia è la terra, e quello, che la riempie. 13. Mangerò io forse le carni de' tori? O beverò io il sangue de' montoni? 14. Offerisci a Dio sagrifizio di lode, e le promesse adempi fatte da te all'Altissimo. 15. E invocami nel giorno della tribolazione: ti libererò, e tu darai a me gloria.

Vangelo

Mt 9,1-8

1. E montato in una piccola barca ripassò il lago, e andò nella sua città. 2. Quand'ecco gli presentarono un paralitico giacente nel letto. E veduta Gesù la loro fede, disse al paralitico: Figliuolo, confida, ti son perdonati i tuoi peccati. 3. E subito alcuni degli Scribi dissero dentro di se: Costui bestemmia. 4. E avendo Gesù veduti i loro pensieri, disse: Perché pensiate voi male in cuor vostro? 5. Che è più facile di dire: Ti sono perdonati i tuoi peccati, o di dire: sorgi e cammina? 6. Or affinché voi sappiate, che il figliuol dell'uomo ha la potestà sopra la terra di rimettere i peccati: Sorgi, disse egli allora al paralitico, piglia il tuo letto, e vattene a casa tua. 7. Ed egli si rizzò, e andossene a casa sua. 8. Ciò vedendo le turbe si intimorirono, e glorificarono Dio, che tanta potestà diede ad uomini.

Lettura Complementare

Lv 27,1-34

Piano triennale — Anno A

1. E il Signore parlò a Mosè, e disse: 2. Parla a' figliuoli d'Israele, e di' loro: Un uomo, che avrà fatto un voto, e avrà promessa a Dio l'anima sua, pagherà il prezzo tassato. 3. Se è un maschio da' venti anni fino a' sessanta, darà cinquanta sicli d'argento al peso del Santuario: 4. Se una donna, trenta. 5. Da cinque anni sino ai venti l'uomo darà venti sicli; la donna dieci. 6. Da un mese fino a' cinque anni si darà per un ragazzo cinque sicli: per una ragazza tre. 7. A' sessant'anni e al di là l'uomo darà quindici sicli: la donna dieci. 8. Se è un povero, che non possa pagar la tassa, si presenterà al sacerdote: e darà quello che questi giudicherà, e vedrà, ch'ei possa dare. 9. Se uno fa voto d'un animale, che possa essere immolato al Signore, l'animale sarà cosa santa, 10. E non potrà cambiarsi, vale a dire, non si darà né un migliore per un cattivo, né uno peggiore in vece di un buono: che se si cambierà, sarà consacrato al Signore, e quello, in cui fu fatto il cambio, e quello, in luogo di cui fu fatto. 11. Se uno fa voto d'un animale immondo, che non può immolarsi al Signore, lo conduca dinanzi al sacerdote, 12. Il quale giudicherà, se l'animale è buono, o cattivo, e fisserà il prezzo. 13. E se l'offerente vorrà pagarlo, aggiungerà un quinto sopra la stima. 14. Se uno fa voto della sua casa, e al Signore la consacra, il sacerdote la esaminerà, s'ella è buona, o cattiva, e venderassi al prezzo ch'egli avrà fissato. 15. Che se colui, che fece il voto, vorrà redimerla, darà il quinto sopra la stima, e avrà la casa. 16. Che se fa voto e consacra al Signore un podere di suo dominio, il prezzo sarà fissato a ragione della sementa; se il podere porta di seme trenta moggia d'orzo, si venderà per cinquanta sicli d'argento. 17. Se fa voto d'un podere subito al principio dell'anno del giubileo, sarà stimato, quanto ei può valere: 18. Se fa il voto qualche tempo dopo, il sacerdote calcolerà il prezzo a proporzione del numero degli anni, che restano fino al giubileo, e si farà detrazione dal prezzo. 19. Che se colui, che fece il voto, vorrà riscattare il podere, aggiungerà un quinto al prezzo di stima, e se lo terrà. 20. Se poi non vorrà riscattarlo, e sarà venduto ad un altro, colui che ne fece voto, non potrà più riscattarlo. 21. Perocché venuto il dì del giubileo, (il podere) sarà consacrato al Signore, e il fondo consacrato egli è di ragione de' sacerdoti. 22. Se il podere consacrato al Signore fu comprato, e non è dell'eredità de' maggiori, 23. Il sacerdote fisserà il prezzo secondo il numero degli anni fino al giubileo, e colui, che fece il voto, darà questo prezzo al Signore: 24. Ma al giubileo (il podere) ritornerà al primo padrone, che l'aveva venduto, e l'aveva avuto nel catasto de' suoi beni. 25. Tutte le stime si faranno al peso del siclo del Santuario. Il siclo vale venti oboli. 26. I primogeniti, che spettano al Signore, nissun potrà consacrargli e farne voto; sia un bue, sia un agnello, ei sono del Signore. 27. Se l'animale è immondo, colui, che lo avea offerto, lo riscatterà secondo la stima fatta da te, e aggiungerà un quinto del prezzo; se nol vorrà riscattare, sarà venduto ad un altro pel prezzo da te fissato. 28. Tutto quello che è consacrato al Signore, sia un uomo, o un animale, o un podere, non si venderà, né si potrà riscattare. Qualunque siasi cosa dedicata una volta al Signore sarà sacrosanta. 29. E tutto quello, che da un uomo è offerto, e consacrato al Signore, non si riscatterà, ma sarà messo a morte. 30. Tutte le decime della terra sia di grasce, sia di frutti delle piante, sono del Signore e a lui consacrate. 31. Che se uno vorrà riscattar le sue decime, v'aggiungerà il quinto. 32. D'ogni dieci buoi, pecore e capre, che passano sotto la verga del pastore, il decimo capo sarà santificato al Signore. 33. Non si baderà se sia buono, o cattivo, né si cangerà con un altro: se uno cambierà, sarà santificato al Signore, e quello che è stato messo in cambio, e quello, in luogo di cui quello è stato messo, e non si darà riscatto. 34. Questi sono i comandamenti intimati dal Signore a Mosè per esporgli a' figliuoli d'Israele presso il monte Sinai.