1. Ma quando egli era entrato nel nonagesimo nono anno, gli apparve il Signore, e gli disse: Io il Dio onnipotente: cammina alla presenza mia, e sii perfetto. 9. E di nuovo disse Dio ad Abramo: Tu adunque osserverai il mio patto, e dopo di te il tuo seme nelle sue generazioni. 10. Questo è il mio patto, che osserverete tra me e voi; tu, e il seme tuo dopo di te: tutti i vostri maschi saran circoncisi. 15. E Dio disse ancora ad Abramo: Non chiamerai più la tua moglie col nome di Sarai, ma sì di Sara. 16. E io la benedirò, e di lei darò a te un figliuolo, a cui io darò benedizione: ed ei sarà capo di nazioni, e da lui usciranno regi di popoli. 17. Abramo si gettò boccone per terra, e rise, dicendo in cuor suo: Possibile, che nasca un figliuolo a un uomo di cento anni? e che Sara partorisca a novanta? 18. E disse a lui: Di grazia, viva Ismaele dinanzi a te. 19. E disse Dio ad Abramo: Sara tua moglie ti partorirà un figliuolo, e gli porrai nome Isaac; e fermerò con lui il mio patto per un'alleanza sempiterna, e col seme di lui dopo di esso. 20. Ti ho anche esaudito riguardo a Ismaele, e lo amplificherò, e moltiplicherò grandemente: ei genererà dodici condottieri, e farollo crescere in una nazione grande. 21. Ma il mio patto lo stabilirò con Isacco, cui partorirà a te Sara in questo tempo l'anno vegnente. 22. E finito che ebbe di parlare con lui, si tolse Dio dalla vista di Abramo.
Salmo Responsoriale
Sal 115,3-8.10
3. Che renderò io al Signore per tutte le cose ch'egli ha date a me? 4. Prenderò il calice di salute, e invocherò il nome del Signore. 5. I voti da me fatti al Signore scioglierò alla presenza di tutto il suo popolo: preziosa nel cospetto del Signore è la morte de' santi suoi. 6. Perché io, o Signore, son tuo servo, io tuo servo, e figliuolo di tua ancella. 7. Tu hai sprezzate le mie ritorte: a te sagrificherò ostia di lode, e invocherò il nome del Signore. 8. Scioglierò i voti fatti da me al Signore alla presenza di tutto il suo popolo: nell'atrio della casa del Signore, in mezzo a te, o Gerusalemme.
Vangelo
Mt 8,28-34
28. Ed essendo egli sbarcato al di là del lago nel paese de' Geraseni, gli vennero incontro due indemoniati, che uscivano dalle sepolture; ed erano tanto furiosi, che nissuno poteva passare per quella strada. 29. E si misero tosto a gridare: Che abbiam noi che fare con teco, o Gesù figliuolo di Dio? Sei tu venuto qui avanti tempo per tormentarci? 30. Ed eravi non lungi da essi un gregge di molti porci, che pascolava. 31. Or i demoni lo pregavano dicendo: Se ci cacci di qui, mandaci in quel gregge di porci. 32. Ed egli disse loro: Andate. E quegli essendo usciti, entrarono ne' porci, e immediatamente tutto il gregge con grand'impeto si precipitò nel mare, e perì nell'acqua. 33. E i pastori si fuggirono, e andati in città raccontarono tutte queste cose, e il fatto di quelli, che erano stati posseduti dai demonj. 34. E subitamente tutta la città uscì intorno a Gesù: e vedutolo, lo pregarono di ritirarsi da' loro confini.
Lettura Complementare
Lv 26,29-45
Piano triennale — Anno A
29. Talmente che mangerete le carni de' vostri figliuoli, e delle vostre figliuole. 30. Io sterminerò gli eccelsi luoghi vostri e spezzerò i simulacri. Cadrete tralle ruine degl'idoli vostri e l'anima mia vi prenderà in abborrimento, 31. Talmente che ridurrò in solitudine le vostre città, e desolerò i vostri Santuari, né più accetterò l'odor soavissimo. 32. Diserterò il vostro paese, ne rimarranno attoniti i vostri nemici, allorché vi entreranno ad abitarlo; 33. E voi dispergerò tralle genti, e sguainata la spada v'incalzerò alle spalle, e la terra vostra sarà deserta, e ridotte in polvere le vostre città. 34. Allora la terra si goderà i suoi sabati per tutto il tempo che ella sarà in solitudine: quando voi sarete nel paese de' nemici. 35. Ella celebrerà i suoi sabati e riposerà ne' giorni di sua solitudine, perché non riposò ne' vostri sabati, quando voi l'abitavate. 36. E a quelli, che rimarranno di voi, empierò il cuor di paura nelle regioni de' nemici; gli atterrirà il movimento d'una foglia volante, e la fuggiranno come una spada: cadranno, senza che alcun gli inseguisca. 37. E precipiteranno l'uno sopra l'altro fratello, quasi fuggissero dalla battaglia: nissun di voi avrà cuor di resistere all'inimico: 38. Perirete tralle nazioni, e la terra nemica v'ingoierà. 39. Che se alcuni rimarran di costoro, si struggeranno pelle loro iniquità nel paese nemico, e saran flagellati pe' peccati de' padri loro, e pe' proprii: 40. Sino a tanto che confessin le loro iniquità, e quelle dei loro maggiori, colle quali hanno offeso me, e m'han fatto guerra. 41. Farò adunque ancor io guerra a loro, e li caccerò in paese nemico, fino a tanto che nell'incirconciso lor cuore abbian vergogna: allora domanderan perdono delle loro empietà. 42. E io mi ricorderò della alleanza formata da me con Giacobbe, e Isacco, e Abramo. Ricorderommi ancor della terra: 43. La quale evacuata da loro, goderà i suoi sabati, divenuta per causa loro un deserto. Ei chiederan perdono dei loro peccati per non aver fatto conto de' miei giudizii, e per avere sprezzate le mie leggi. 44. E io per altro quando ei si stavano in paese nemico, non li rigettai totalmente, né li disprezzai a segno, che si riducessero al niente, e vano rendessi io il patto, che ho con loro. Perocché io sono il Signore Dio loro; 45. E ricorderommi dell'antica mia alleanza, quando a vista delle nazioni, li trassi dalla terra d'Egitto per essere il loro Dio. Io il Signore. Queste sono le minacce, e i precetti, e le leggi stabilite per mezzo di Mosè sul monte Sinai dal Signore, tra sé, e i figliuoli d'Israele.