Sabato 23 Giugno 2029

Piano di lettura

Sabato della XI settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

2Cor 8,16-24

16. Grazie però a Dio, il quale li posta la stessa sollecitudine per voi nel cuore di Tito, 17. Dappoiché e gradì l'esortazione ed essendo vieppiù sollecito, spontaneamente si è portato da voi. 18. Abbiamo anche mandato con lui quel fratello lodato di tutte le Chiese per l'evangelio: 19. Né solo questo, ma è stato anche eletto dalle Chiese compagno del nostro pellegrinaggio per questa beneficenza, della quale ci prendiamo il ministero a gloria del Signore, e per mostrare la pronta nostra volontà: 20. Guardandoci da questo, che alcuno non ci abbia da vituperare per questi abbondanza, di chi siamo dispensatori. 21. Imperocché provvediamo al bene non solo dinanzi a Dio, ma anche dinanzi agli uomini. 22. Ed abbiam mandato con questi anche un nostro fratello, di cui abbiamo sperimentata sovente in molte cose la sollecitudine, ed il quale è ora molto più sollecito per la molta fidanza in voi, 23. Sia riguardo a Tito, egli è il mio compagno, e coadjutore presso di voi, sia riguardo a' nostri fratelli, son gli Apostoli delle Chiese, e la gloria di Cristo. 24. In questi adunque fate conoscere al cospetto delle Chiese, qual sia la carità vostra, e il perché di voi ci gloriamo.

Salmo Responsoriale

Sal 41,1-2; Sal 42,3-4

1. Salmo di intelligenza a' figliuoli di Core. Come il cervo desidera le fontane di acqua, così te desidera, o Dio, l'anima mia. 2. L'anima mia ha sete di Dio forte, viva: e quando sarà che io venga, e mi presenti dinanzi alla faccia di Dio? 2. L'anima mia ha sete di Dio forte, viva: e quando sarà che io venga, e mi presenti dinanzi alla faccia di Dio? 3. Mio pane furono le mie lagrime, e notte e giorno, mentre a me si diceva: Il Dio tuo dov'è.

Vangelo

Mt 6,24-34

24. Nissuno può servire due padroni: imperocché od odierà l'uno, e amerà l'altro; o sarà affezionato al primo, e disprezzerà il secondo. Non potete servire a Dio, e alle ricchezze. 25. Per questo vi dico: non vi prende te affanno né di quello, onde alimentare fa vostra vita, né di quello, onde vestire il vostro corpo. La vita non vale ella più dell'alimento, e il corpo più del vestito? 26. Gettate lo sguardo sopra gli uccelli dell'aria; i quali non seminano, non mietono, né empiono granai: e il vostro Padre celeste li pasce. Non siete voi assai da più di essi? 27. Ma chi è di voi, che con tutto il suo pensare possa aggiuntare alla sua statura un cubito? 28. E perché vi prendete pena pel vestito? Pensate come crescono i gigli del campo: essi non lavorano, e non filano. 29. Or io vi dico, che né meno Salomone con tutta la sua splendidezza fu mai vestito come uno di questi. 30. Se adunque in tal modo riveste Dio un'erba del campo, che oggi è, e domani vien gettata nel forno; quanto più voi, gente di poca fede. 31. Non vogliale adunque angustiarvi dicendo: Cosa mangeremo, o cosa berremo, o di che ci vestiremo? 32. Imperocché tali sono le cure de' gentili. Ora il vostro Padre sa, che di tutte queste cose avete bisogno. 33. Cercate adunque in primo luogo il regno di Dio, e la sua giustizia: e avrete di soprappiù tutte queste cose. 34. Non vogliate adunque mettervi in pena pel dì di domane. Imperocché il dì di domane avrà pensiero per se: basta a ciascun giorno il suo affanno.

Lettura Complementare

Lv 18,1-30

Piano triennale — Anno A

1. E il Signore parlò a Mosè, e disse: 2. Parla a' figliuoli d'Israele, e di' loro: Io il Signore Dio vostro: 3. Voi non seguirete le usanze del paese d'Egitto, in cui avete abitato: e non prenderete i costumi della terra di Chanaan, nella quale io v'introdurrò, e non camminerete secondo le loro leggi. 4. Praticherete i miei comandamenti, e osserverete i miei precetti, e secondo questi vivrete. Io il Signore Dio vostro. 5. Osserverete le mie leggi, ei miei comandamenti, nei quali avrà vita chiunque gli osserverà. Io il Signore. 6. Nessun uomo si congiungerà con una donna propinqua di sangue, né avrà che fare con essa. Io il Signore. 7. Non ti unirai in matrimonio tu (o figlia) col padre tuo, né tu (o figliuolo) colla madre tua: ella è tua madre: tu non le farai disonore. 8. Non avrai che fare colla moglie del padre tuo: perocché ella è stata conosciuta dal padre tuo. 9. Non avrai commercio colla sorella di padre, o di madre, sia ella nata in casa tua, ovver fuori. 10. Non ti congiungerai colla figlia di tuo figliuolo, o colla nipote dal canto di tua figlia: perocché ella è tuo sangue. 11. Non ti congiungerai colla figlia della moglie del padre tuo, cui questa partorì al padre tuo, ond'ella è tua sorella. 12. Non ti congiungerai colla sorella del padre tuo: perocché ella è del sangue stesso di tuo padre. 13. Non ti congiungerai colla sorella della madre tua; perocché ella è del sangue di tua madre. 14. Non farai sfregio al tuo zio paterno, sposando la moglie di lui, la quale è tua prossima parente. 15. Non avrai che fare colla tua nuora; perché ella è moglie di tuo figliuolo, e tu non le farai oltraggio. 16. Non ti congiungerai colla moglie di tuo fratello; perché ella è una cosa stessa con tuo fratello. 17. Non ti unirai insieme alla madre, e alla figlia. Non prenderai la figlia di suo figliuolo, o di sua figlia per farle oltraggio: perché queste sono del sangue di tua moglie; e tali matrimoni sono incestuosi. 18. Non prenderai per concubina la sorella di tua moglie, né avrai commercio con essa, vivente tua moglie. 19. Ti asterrai dalla donna nel tempo di sua incomodità; e non avrai commercio con essa. 20. Non peccherai colla donna del tuo prossimo; e non ti contaminerai con simile unione. 21. Non darai de' tuoi figliuoli ad esser consacrati all'idolo Moloch; e non profanerai il nome del tuo Dio. Io il Signore. 22. Ti guarderai dal peccato di soddomia, che è cosa abbominevole. 23. L'uomo e la donna si guarderanno dal peccare con bestie, perocché è cosa scellerata. 24. Abbiate in avversione tutte le impurità, onde sono imbrattate tutte le genti, le quali io discaccerò dal vostro cospetto; 25. Le quali genti hanno contaminata quella terra; ond'io visiterò le scelleraggini di lei, ed ella vomiterà i suoi abitatori. 26. Osservate le mie leggi, e i miei comandamenti, e guardatevi da tutte queste infamità tanto voi, come i forestieri, che abitano tra di voi. 27. Imperocché tutte queste esecrande cose le hanno fatte quelli che prima di voi hanno abitato quella terra, e l'hanno contaminata. 28. Badate adunque, che ella non vomiti nella stessa guisa anche voi, come ha vomitato il popolo, che vi stava prima di voi, se farete le stesse cose. 29. Chiunque commetterà alcuna di quelle orribili cose, sarà sterminato dalla società del suo popolo. 30. Osservate i miei comandamenti. Non fate quello che hanno fatto coloro, che vi sono stati avanti a voi, e non vi contaminate con tali cose. Io il Signore Dio vostro.